A poche ore dalla chiusura della campagna elettorale il duello a distanza tra Matteo Renzi, presidente del Consiglio e leader del Partito democratico, e Beppe Grillo, capo del Movimento 5 Stelle, si consuma dappertutto. Stando ai sondaggi, il dato che più impressiona è quello dell’astensione. E in queste ore quello che gli italiani sembrano chiedersi sulla classe politica è: valgono un voto?
Ospiti in studio Beatrice Lorenzin, ministro della Salute ed esponente di punta del Nuovo Centrodestra. Nel corso della puntata vi è anche un’incursione a sorpresa di Antonio Di Pietro. Marco Travaglio, Vauro e Gianni Dragoni racconterano a loro modo la campagna elettorale mentre Michele Santoro introduce la puntata.
Il pubblico può interagire durante la diretta utilizzando Twitter e può scegliere (utilizzando l’hashtag #stocon ed il nome della persona scelta tra i 24) il giovane che avrà l’ultima parola con il politico presente in studio.
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Santoro: “Vespa con Grillo sembrava Fazio con la Littizzetto”
“L’incontro tra Vespa e Grillo l’avresti visto anche senza audio. Vespa faceva tenerezza, con Grillo sembrava Fazio con la Littizzetto”. Così esordisce nel suo editoriale Michele Santoro che commenta la partecipazione del leader del M5S a “Porta a porta”, su Rai Uno. Il giornalista ironizza anche sulla pensione che, a dire di Grillo, percepirebbe mensilmente (900 euro) e contesta a Vespa il paragonecon l’ospitata di Berlusconi a Servizio: “Lui ha fatto il 30% in più di Rai Uno, noi il 7-800% in più di La7”. E conclude: “Vittorio Feltri disse in questo studio che avrebbe potuto votare Grillo per non far vincere il centrosinistra. E l’ospitata di Grillo è un segnale del fatto che sorpassare a destra si può. Tanto le europee non contano un cazzo” (GUARDA IL VIDEO)

La Londra di Nigel Farage
Viaggio di Andrea Casadio nella Londra di Nigel Farage, leader del partito euroscettico UKIP. Svariate le voci critiche della classe media in Gran Bretagna contro l’immigrazione. “L’Unione Europea sta diventando una nazione comunista” afferma un cittadino inglese. Altri ancora insultano l’immigrazione e l’Europa. Le telecamere si spostano poi sul comizio di Farage: “l nostro Paese deve essere libero, indipendente e sovrano. Noi vogliamo indietro la nostra nazione”. Secondo i sondaggi è probabile chel’UKIP diventi il primo partito inglese, ma insieme al consenso crescono le critiche e le accuse di xenofobia, nonostante uno dei leader sia di colore. “Gli europei devono andare fuori dai piedi, qui ormai comandano le minoranze”, raccontano i londinesi in un mercato di quartiere. Altri urlano: “Vaffanculo l’Europa” (GUARDA IL VIDEO)

Mariano: “20 euro è vita. Dei politici non me ne frega un cazzo”
“Dei politici non me ne frega un cazzo. Pensano solo ai fatti loro”. Lo afferma Mariano che lancia un duro j’accuse contro la politica e sottolinea: “Se non guadagno con la mia bancarella, a casa non si mangia. 20 euro è vita” (GUARDA IL VIDEO)

Voteman, il video scandalo danese per far votare i giovani alle europee
Il Parlamento danese ha provato in tutti i modi a superare l’avversione dei giovani nei confronti dell’UE, cercando di convincerli a recarsi alle urne con una trovata insolita: così è nato VOTEMAN, il cartone animato – scandalo che ha scatenato le polemiche in patria ed è stato subito ritirato (GUARDA IL VIDEO)

Lorenzin: “Andate a votare alle europee, non arrendetevi”
Il Ministro della Salute si confronta con Mariano: “Non c’è una famiglia in Italia” – afferma – “che in questo momento non abbia un problema”. Il ministro spiega perché il giovane dovrà andare al seggio: “Se non va a votare ci sarà sempre qualcun altro che voterà per lui. Andare a votare è un potere, bisogna andarci”. Ma Mariano spiega che suo padre non può permettersi un busto, che costa 200 euro e ribadisce: “Io non ci vado a votare, mi dispiace” (GUARDA IL VIDEO)

Il tassista Lee nel bar dei romeni
Lee è un tassista londinese che vota per l’UKIP. Con il nostro Andrea Casadio si è fermato in un locale frequentato da immigrati dall’Europa dell’Est, finiti nel mirino di Farage con l’accusa di rubare il lavoro agli inglesi, ed è nato un vero e proprio scontro. “Noi lavoriamo meglio e si guadagna meno” – si difendono – “sono gli inglesi che non hanno voglia di lavorare: questo Paese l’abbiamo costruito noi” (GUARDA IL VIDEO)

Stima ed Elisa: “Ha ragione Mariano, Perché dobbiamo votare?”
Anche Stima la pensa come Mariano: “Non hanno fatto mai niente per me, non capisco perché dovrei andare a votare. Non andare a votare è l’unica soluzione per non regalare ai politici maxi pensioni che io o mio padre non vedremo mai.” Gli fa eco Elisa: “Mariano incarna perfettamente il problema delle aziende in Italia. Non possono assumere” (GUARDA IL VIDEO)

 Lorenzin: “La legge non è uguale per tutti”
Il ministro Lorenzin non usa mezzi termini: chi nasce in Campania o in Calabria e decide di restarvi ha meno possibilità, perché sono regioni depredate da tutto. E sottolinea: “La legge non è uguale per tutti. Dipende molto da dove nasci. Ma Io parlo per me stessa. Ognuno di noi è esempio per se stesso” (GUARDA IL VIDEO)

Dario e Mariano sulla differenza tra inglesi e italiani
Dario vive in Inghilterra da diversi anni ed afferma che gli inglesi non vogliono fare i lavori più duri e miseri. Se gli inglesi lavorassero nella ristorazione, lo farebbero solo per duemila sterline. E Mariano fa il paragone con gli italiani e i lavori umili (GUARDA IL VIDEO)

Expo: i cantieri eterni
I padiglioni previsti per l’area dell’Expo dovranno essere 60 per l’inizio del 2015, ma nessuno è ancora stato ultimato e solo 30 Paesi hanno ottenuto la consegna del lotto di terreno assegnato. In un paesaggio lunare ai bordi della città i lavori proseguono a rilento, compresa la realizzazione di un laghetto artificiale nell’area espositiva, che oggi è solo un grande buco arido. Il direttore tecnico dell’area ammette: “Serviranno delle semplificazioni per arrivare in tempo”. Il reportage di Dina Lauricella (GUARDA IL VIDEO)

Grandi (inutili) opere
L’Expo village era stato pensato per diventare la grande residenza per l’evento mondiale del 2015, ma oggi i lavori sono in ritardo e la nuova raffica di arresti rischia solo di bloccare ulteriormente la situazione. Lo stesso accade per i cantieri delle nuove fermate metro e della Via d’Acqua, canale navigabile di 13 km che avrebbe dovuto arrivare fino a Rho, il cui appalto era in mano all’imprenditore Enrico Maltauro, finito in manette dopo aver confessato di aver pagato tangenti. Dina Lauricella racconta come il sogno delle grandi opere milanesi, forse superflue e troppo ambiziose, sia rimasto quasi al palo (GUARDA IL VIDEO)

Lorenzin: “Controllare gli iscritti nei partiti”
Secondo la Lorenzin, nei partiti dovrebbero esservi dei meccanismi che controllano le persone che ne fanno parte. E sottolinea: “Oggi nei partiti dovrebbero esserci meccanismi automatici per controllare le persone che ne fanno parte. Ma non è sempre facile. Bisogna mettere regole: chi sbaglia deve andare via” (GUARDA IL VIDEO)

La cupola dell’Expo
L’inchiesta di Walter Molino e le ricostruzioni a fumetti raccontano il nuovo scandalo delle tangenti in Lombardia. Da Angelo Paris a Gianstefano Frigerio, da Enrico Maltauro a Primo Greganti e l’ex senatore di FI Luigi Grillo: tutti i protagonisti del caso Expo nel racconto esclusivo per Announo (GUARDA IL VIDEO)

Di Pietro: “Expo? La Tangentopoli di oggi”
Di Pietro commenta la vicenda Expo: “È illusorio pensare che le mazzette si prendono solo con le emergenze”. E sottolinea: “Non possiamo lasciare il lavoro a metà, non si lava il bambino con l’acqua sporca. È illusorio pensare che le mazzette si prendono solo con le emergenze. Meglio un ricambio della politica piuttosto che avere persone che avevano le mani in pasta” (GUARDA IL VIDEO)

Di Pietro: “Oggi tra i giovani c’è guerra tra piazze”
Secondo Di Pietro, oggi ci sono molti politici giovani ed una sorta di guerra tra piazze. Oggi c’è un ricambio generazionale necessario da fare in politica per non avere a che fare con persone che hanno le mani in pasta (GUARDA IL VIDEO)

A Milano Grillo vs Renzi: “Mi fa pena, è completamente finto”
Luca Bertazzoni è in collegamento da Milano, dove Grillo sta chiudendo il comizio: “Renzi è un finto giovane e finto simpatico, fa pena. Questa gente va giudicata online, ha rovinato il Paese” (GUARDA IL VIDEO)

A Roma Renzi vs Grillo: “Giù le mani da Berlinguer. Sciacquatevi la bocca!”
Collegamento da Roma, dove Renzi ha parlato da Piazza del Popolo. Il premier insiste sulla questione morale e afferma con veemenza, in riferimento a Grillo e al M5S: “Qualcuno crede di poterci dare lezioni sulla legalità. Noi pensiamo che la legge sia uguale per tutti, anche per i parlamentari del Pd. Giù le mani da Berlinguer, non hanno nemmeno la titolarità di pronunciare quel nome. Sciacquatevi la bocca!” (GUARDA IL VIDEO)

Grillo risponde a Renzi: “Non mi sono mai voluto sostituire a Berlinguer”
Grillo risponde da Milano a Renzi sull’eredità di Berlinguer: “Non volevo sostituirmi a Berlinguer, ma un dirigente del vecchio PCI mi ha scritto che il suo sogno continua con noi. Un nazista come me si è commosso”. E sottolinea: “Io non ho incarichi istituzionali, non è un problema se io sia o no un assassino. Saremo cattivissimi con i responsabili degli ultimi 20 anni che ora terrorizzano gli anziani” (GUARDA IL VIDEO)

Le notti a Milano e gli immigrati africani
Nel piazzale di fronte alla stazione centrale vanno in scena ogni notte le tensioni fra immigrati, mentre tanti senzatetto di ogni nazionalità trovano rifugio sotto i porticati o nei parchi e lucciole giovanissime battono le strade. Il reportage di Giulia Cerino (GUARDA IL VIDEO)

Eugenio: “La gaffe di Epifani a Spoleto”
La speranza dovrebbe essere l’ultima a morire, ma a sentire i politici speranze non ce ne sono. La classe politica è lo specchio della nostra società? Secondo Yassine, la classe politica è lo specchio della nostra società, ce la meritiamo. Giuseppe racconta la gaffe di Epifani che a Spoleto ha parlato di comune decadente attribuendo la colpa alla passata amministrazione. Che però era di centrosinistra. E osserva: “Le responsabilità non sono solo della politica, sono anche nostre”. Mirko accusa: “Renzi non l’ha votato nessuno, Monti idem. Lorenzin anche” (GUARDA IL VIDEO)

Silvia vs Di Pietro: “Come fa a darci lezioni di morale?”
Antonio Di Pietro differenzia Tangentopoli da Mani Pulite: hanno confuso il medico con la malattia. E sottolinea: “Non vai a votare, ok. Ma il giorno dopo andranno al governo quelli di cui non ti fidi. Guardiamo le persone, non i partiti”. Gli rispondono Giuseppe e Silvia: chi ruba e sta al Governo è furbo ed autorizzato al furto. Silvia accusa: “Come fa a farci lezioni di morale dopo i casi di malversazione nel suo partito?” (GUARDA IL VIDEO)

Lorenzin vs M5S: “Prende i rimborsi, noi del Ncd no”
Secondo la Lorenzin, la promessa di Grillo è “ti metto a testa in giù”, ma non ha fatto alcuna proposta politica. E accusa: “Grillo è la classe politica. Grillo oggi fa il comunista per prendere i voti del Pd, l’altro giorno era a Porta a Porta per prendersi i voti del Pdl. Grillo è ridicolo. E non è vero che il M5S non prende i soldi. Prende i rimborsi, mentre l’Ncd è l’unico che non li prende”. Poi si lamenta: “Io mi annoio in tv, mi sono rotta le balle. Sono qui perché ci sono i ragazzi. Voglio fare politica in piazza” (GUARDA IL VIDEO)

Eugenio vs Lorenzin: “Ho sviluppato gli anticorpi alle cavolate”
Eugenio chiede alla Lorenzin di prendersi una responsabilità: via i condannati in terzo grado di giudizio da ogni carica pubblica. Il ministro risponde che la legge Severino prevede proprio questo (GUARDA IL VIDEO)

Sanità e cemento: la Città della Salute
La cittadella della salute è stata pensata come un grande polo medico che dovrebbe sorgere sui terreni delle ex acciaierie Falck, con un investimento che supera i 350 milioni di euro. Ma secondo Paolo Crosignani, ex direttore dell’istituto dei tumori, si tratta di un progetto utile solo per arricchire gli speculatori: “È assurdo pensare di migliorare la sanità con l’edilizia, costruendo cemento”. Secondo i pm sarebbero state 10 le imprese in costante contatto con la cosiddetta “cupola degli appalti” per mettere le mani sul grande affare di Sesto San Giovanni. Il racconto di Walter Molino (GUARDA IL VIDEO)

Renzi contestato a Roma: “La piazza è casa nostra, non reagite”
Il comizio di Renzi da piazza del Popolo viene turbato da un gruppo di contestatori. “La piazza è casa nostra, non reagite” grida dal palco il Presidente del Consiglio. E si sofferma sulla soluzione del caso Electrolux e sul reddito di cittadinanza: “Noi vogliamo dare a tutti il lavoro, non il reddito di cittadinanza” (GUARDA IL VIDEO)

Renzi vs M5S: “Diamo lavoro, non reddito di cittadinanza”
Il presidente del Consiglio sfida la proposta del M5S da Piazza del Popolo a Roma: ”Non vogliamo dare a tutti il reddito di cittadinanza, ma il lavoro che è alla base di tutto” (GUARDA IL VIDEO)

Travaglio: “Ncd, Nuovo Centro Detenuti”
Editoriale di Marco Travaglio che esordisce, soffermandosi sulla campagna elettorale: “Renzi se la prende con chi lo insulta: “Sono buffoni e pagliacci”. Berlusconi, sempre molto lucido, dice: “Francesco sta facendo il papa esattamente come l’avrei fatto io” – sottinteso “senza i brogli della sinistra all’ultimo conclave”. Solo che lui faceva il Papi. Aggiunge: “Grillo e Casaleggio somigliano a Robespierre, Hitler, Stalin e Pol Pot. Grillo annuncia una marcia su Roma mentre io non l’ho mai annunciata e nemmeno pensata”, e lo dice con una punta di invidia”. Su Greganti osserva: “Lui precisa che si occupa di casette in legno. Come Dell’Utri volato a Beirut per i cedri del Libano”. Non manca una stoccata anche al leader del M5S: “Grillo dice: “Sono oltre Hitler”, “Renzi sparirà con la lupara bianca”, “Ha dato due slinguate al culone della Merkel”. Poi però rettifica: “Su Dudù sono stato frainteso”. Su tutto il resto invece abbiamo capito bene”. Il vicedirettore de Il Fatto Quotidiano sottolinea: “Il Giornale poi dà dell’evasore fiscale e del pregiudicato a Grillo. Il bue che dà del cornuto all’asino. Il 17 maggio, invece, nessuna notizia su Ncd: il sabato le procure sono chiuse. I “diversamente berlusconiani” di Alfano strappano a Berlusconi il record di candidati arrestati. Hanno tra i candidati un numero di indagati e condannati superiori a quelli di Forza Italia. Ti viene il dubbio che Ncd significhi Nuovo Centro Detenuti”. Travaglio poi racconta l’incontro tra Grillo e Vespa a “Porta a porta”: “Grillo è emozionato, manca dalla Rai dal ’93. E’ pure invecchiato. Vespa invece è ringiovanito” (GUARDA IL VIDEO)

Lorenzin vs Travaglio: “Non sapevamo che ci fossero indagati in Ncd”
Marco Travaglio, secondo il ministro Lorenzin è stato molto ironico, ma Alfano è stato il primo a non candidare persone come Scajola, Cosentino, Dell’Utri. E aggiunge: “Gli indagati in Ncd? Non sapevamo che fossero indagati, lo abbiamo scoperto quando sono stati arrestati”. Marco Travaglio risponde ironicamente: “Potevate farmi una telefonata, così ve lo dicevo”. E aggiunge: “La presunzione di non colpevolezza è un diritto che vale nei processi, ma non è obbligatorio mettere gli indagati nelle liste”. La Lorenzin ribadisce: “Noi non abbiamo mai detto niente contro la magistratura. Non sapevamo fossero indagati” (GUARDA IL VIDEO)

Dragoni chiede a Renzi: “Dove trova gli 80 euro per i pensionati?”
Dragoni osserva: “Renzi dice che nel 2015 darà gli 80 euro mensili anche ai pensionati con assegni mensili sotto i mille euro: pensionati che sono oltre 7 milioni. Ma dare a 7 milioni di pensionati 80 euro in più ogni mese costerebbe altri 6,8 miliardi all’anno”. Il ministro Lorenzin dice di non poter rispondere sulla promessa di Renzi di allargare gli 80 euro ai pensionati (GUARDA IL VIDEO)

Lorenzin: “Il sistema sanitario è come un elastico tirato”
Il ministro Lorenzin si è fatta dare i dati del padre di Mariano che non può permettersi il busto. E sottolinea: “E’ questa la cosa che non funziona. In un Paese normale non dovrebbe accadere che un ragazzo si rivolge direttamente ad un ministro per avere delle risposte su problemi personali. In un Paese giusto tutto dovrebbe avvenire con normalità” (GUARDA IL VIDEO)

Silvia vs Lorenzin: “Lei ministro perché professionista della politica”
I ragazzi di Announo pongono quesiti e soluzioni al ministro Lorenzin nell’ultimo giro di domande e considerazioni della puntata. Il ministro Lorenzin, che Silvia definisce “professionista della politica”, replica: “In caso di elezione non andrò nel Parlamento europeo e resterò ministro”. Poi a una domanda sulle droghe risponde: “Drogarsi fa male, sono contro la legalizzazione delle droghe leggere” (GUARDA IL VIDEO)

La campagna elettorale secondo Vauro
Le irriverenti vignette di Vauro, come ogni giovedì, raccontano la settimana appena trascorsa e in particolare la convulsa campagna elettorale in vista delle europee (GUARDA IL VIDEO)