Il viaggio del Fatto.it attraverso l’Italia che va al voto è passato anche dalla provincia di Vercelli, in particolare dalla Valsesia. Una valle che ha un suo re incontrastato, un personaggio che a suon di provocazioni si è fatto largo anche sul palcoscenico politico nazionale, contendendosi la ribalta con i personaggi più quotati dell’intero arco parlamentare. Stiamo parlando di Gianluca Buonanno, deputato leghista, candidato alle prossime elezioni europee e candidato sindaco nel comune di Borgosesia. In Valsesia e nella sua provincia nel giro di pochi anni ha accumulato più incarichi di un vecchio democristiano, imponendo il proprio controllo politico su tutta la realtà locale. Prima consigliere comunale poi due volte sindaco a Serravalle Sesia (dal 1993 al 2002), sindaco due volte a Varallo (dal 2002 al 2012), dal 1995 è stato consigliere provinciale a Vercelli, poi vicepresidente dal 2007 al 2009, nel 2010 è eletto consigliere regionale in Piemonte e due volte deputato (nel 2008 e nel 2013). 

Per comprendere a fondo il personaggio Buonanno non basta ricordare la spigola in Parlamento o le scaramucce con il presidente della Camera Laura Boldrini. Finché non si mette piede a Varallo, comune dove Buonanno ha ricoperto per 10 anni la carica di sindaco (da 2002 al 2012) e poi quella di prosindaco e assessore al bilancio (dal 2012 ad oggi), non ci si rende conto della sua popolarità, conquistata a suon di provocazioni, manifesti, ordinanze e una super esposizione dell’immagine. La sua faccia e il suo nome sono ovunque. Nei quadri appesi all’interno del municipio, sui manifesti comunali affissi per le strade del paese e sui cartelli che ribadiscono divieti e prescrizioni più disparati (divieto del velo, divieto di accesso ai clandestini e simili). 

E dopo Varallo Gianluca Buonanno punta tutto su Borgosesia, dove ha già messo piede dal 2009 come vicesindaco e assessore esterno (qui non è mai stato eletto) con le deleghe più pesanti: urbanistica e bilancio. Adesso è candidato sindaco e dovrà vedersela con Anna Urban  candidata a capo di una lista civica di area Pd (per Cambiare Borgosesia); Corrado Rotti (con una solida esperienza amministrativa in città) che si presenta a capo della lista “Rotti Borgosesia” e Giovanni Andreoletti, candidato per il Movimento 5 Stelle. Sulla sua esposizione e le sue provocazioni Buonanno non ha dubbi: “Se si vogliono far passare alcuni concetti bisogna usare tutti i mezzi possibili, bisogna farsi sentire”. Trova una giustificazione anche alla sua sete di poltrone: “Io mi candido, finché la gente mi vota significa che porto risultati”.