Antonio Mastrapasqua ha vinto al Gratta e Vinci. Al posto dei soldi, però, sotto il riquadro argentato ha trovato una poltrona nel consiglio di amministrazione di Gtech (ex Lottomatica), società leader mondiale nelle lotterie e scommesse controllata dalla De Agostini delle famiglie Drago e Boroli che rinnoverà il cda il prossimo 9 maggio. Il nome dell’ex presidente dell’Inps e vicepresidente di Equitalia, costretto alle dimissioni dopo le polemiche sul cumulo di 25 incarichi e lo scandalo dell’Ospedale israelitico di Roma, è nella lista di maggioranza come indipendente.

L’ex mister 25 poltrone è del resto un nome conosciuto in casa De Agostini e soprattutto nella DeA Capital presieduta da Lorenzo Pellicioli. Fino a poco tempo fa, Mastrapasqua era infatti presidente del consiglio di amministrazione di Idea Fimit, la più grande società italiana di gestione immobiliare con un portafoglio nel mattone da oltre dieci miliardi. L’incarico ricoperto dall’ex dirigente pubblico era funzionale alla valorizzazione degli immobili dell’istituto di previdenza, che è in affari diretti con De Agostini proprio attraverso Idea Fimit, nel cui capitale sono presenti DeA Capital (con una quota del 64,28%), l’Inps (con il 29,6%) e l’Ente nazionale di assistenza per gli agenti e i rappresentanti di commercio, Enasarco, (con il 5,9%), oltre ad uno sparuto gruppo di soci di minoranza (0,08%).

L’incarico di indipendente nel consiglio di Gtech, gruppo quotato con 8.600 dipendenti e un fatturato 2013 da 3,1 miliardi di euro grazie a giochi popolari come Gratta e Vinci, Lotto e Superenalotto, non sarà comunque l’unico lavoro di Mastrapasqua. Secondo la documentazione presentata per la lista delle famiglie Drago e Boroli l’ex presidente dell’Inps, dopo la bufera mediatica che lo ha travolto lo scorso febbraio, è riuscito a tenersi strette otto poltrone. Mastrapasqua è rimasto direttore generale dell’Ospedale Israelitico, su cui è in corso un’indagine per verificare l’ipotesi di rimborsi gonfiati richiesti alla Regione Lazio. Ed è poi ancora direttore della Casa di riposo ebraica della Capitale, sindaco effettivo di Loquendo, azienda leader nell’innovazione del riconoscimento vocale nata come costola di Telecom Italia, presidente del collegio sindacale dell’azienda delle tlc Nautilus Italy, sindaco di Autostrade per l’Italia e Coni Servizi, presidente del collegio sindacale della Emsa servizi e del collegio sindacale di Adr engineering. Insomma, il lavoro, di certo non gli manca. Le buone amicizie nemmeno.