Forza Italia perde Paolo Bonaiuti. E tornano a volare gli stracci con gli ex colleghi di partito del Nuovo Centrodestra. L’atmosfera riporta indietro ai giorni della grande separazione, solo che ora ci si mette anche il passaggio del deputato con “i traditori” di Alfano. “Sono vecchi e senza valori”, dice Maria Stella Gelmini (Fi), “Angelino si è coperto di vergogna in poche ore vantando l’arresto di Marcello Dell’Utri e dimostrando incapacità a gestire gli scontri a Roma”. Più amareggiata la deputata Michela Biancofiore (Fi): “Non so come sia potuto succedere, ma sono sicura sia molto dispiaciuto a lasciare Berlusconi”. Situazione grottesca per il consigliere politico di Forza Italia Giovanni Toti: “Ennesima forma di ingratitudine verso Silvio”. Esulta invece Giuseppe Esposito, senatore Ncd: “Posso comprendere il rosicare di Toti verso i nostri successi”.

L’attacco più duro è quello di Maria Stella Gelmini, vice capogruppo alla Camera per Fi: “Con il Ncd Alfano ha messo in piedi un’operazione di puro trasformismo e pretende di spacciare per nuova una politica vecchia, senza altri valori che non siano le cadreghe dei ministri. Il Nuovo centrodestra non può indicare una sola misura del governo che non sia stata presa da Renzi e imposta alla coalizione. Non voglio rovistare nell’anagrafe del gruppo dirigente di Ncd, ma già questo fatto sarebbe sufficiente a smentire in radice l’aggettivo ‘nuovo'”. Gelmini attacca anche l’atteggiamento del leader Ncd, nonché ministro dell’Interno, dopo l’arresto di Dell’Utri: “Angelino Alfano è messo male se è riuscito nelle stesse ore a coprirsi di vergogna, vantando l’arresto di Dell’Utri e a mostrare la sua incapacità nel gestire i gravi incidenti di Roma con 14 poliziotti finiti in ospedale. Il segretario di Ncd ignora un dettaglio: se il governo sta in piedi e la legislatura non ha fatto naufragio è solo grazie alla responsabilità mostrata da Forza Italia e da Silvio Berlusconi sulle riforme istituzionali”, sottolinea la Gelmini. “Chi vota Forza Italia non vota la nostalgia, ma sceglie ancora una volta l’unica concreta possibilità vista in questi venti anni per cambiare l’Italia in profondità e rinnovare le istituzioni. Votare il Nuovo centrodestra significa votare un futuro vuoto, un presente precario, e un passato rinnegato. Non sono esattamente i requisiti migliori per nutrire la speranza del cambiamento”.

“Triste addio” invece quello di Manuela Biancofiore. La deputata di Forza Italia accoglie l’annuncio del passaggio di Paolo Bonaiuti al Nuovo centrodestra con un commento amaro: “Quello che so di certo è che nel suo addio non c’è nulla di politico, ma un immenso dispiacere per essere stato progressivamente allontanato dalla persona che gli ha cambiato la vita”. Insomma, di Berlusconi, dice la Biancofiore, ci si innamora e andarsene è una separazione che non può non essere sofferta. “Con Berlusconi -per le persone sincere e vere- specie per quelle che hanno avuto la fortuna di condividerne passo passo la vita negli ultimi venti anni, si crea una sorta di innamoramento simbiotico che, una volta venuto meno, per alcuni diventa lacerante. Chi ha allontanato Boniuti? Perchè? Un conto sono i traditori alla Alfano e co. che hanno voltato le spalle a Berlusconi nel momento di sua maggior debolezza per un pugno di poltrone, altro le persone come Bonaiuti verso le quali qualcuno ha evidentemente mancato della cultura del tatto e del merito. E questo qualcuno non è Berlusconi”.

Parole amareggiata a cui risponde l’attacco di Giovanni Toti, consigliere politico di Forza Italia: “In questi mesi abbiamo visto molte sfumature di ingratitudine verso Silvio Berlusconi, stiamo completando la tavolozza dei colori”. Con Paolo Bonaiuti ho avuto “un ottimo rapporto e pensavo di averlo ancora, sono andato a fare tutt’altro, francamente tutta questa storia ha del surreale e del grottesco”. Quando una persona che ha avuto “il ruolo, il successo, la visibilità, i mandati politici, le emozioni e le soddisfazioni accanto al presidente Berlusconi, in questo momento decide di andare via per iniziare una nuova verginità nel Nuovo centrodestra”, l’ex premier “certamente l’ha presa male”.

Un attacco che per Giuseppe Esposito (Ncd) è un “normale rosicare”: “Posso umanamente comprendere il rosicare di Toti verso i successi del Nuovo Centrodestra. Un partito, il nostro, reduce dal formidabile riscontro di adesioni che ha continuato ad ottenere anche nel corso della sua prima assemblea costituente e che sta riuscendo a riunire attorno al proprio progetto politico tutte le forze moderate che ci sono nel Paese e tanti validissimi giovani che vedono in Angelino Alfano un modello da seguire. Non è un caso, del resto, che anche Paolo Bonaiuti abbia deciso di abbandonare Forza Italia, un partito che tristemente si sta sempre più contraddistinguendo per livore, estremismo e autoreferenzialità”.

Il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri si sfoga su Twitter: “Ora gli aprono le braccia, ma se era alle riunioni di vertice protestavano, alle spalle, e dicevano che raccontava tutto ai giornali. Lo racconterò, se mi andrà, con nomi e fatti, basta con le ipocrisie”. Il senatore Altero Matteoli di Forza Italia invece accusa l’ex collega di aver voluto una “ripicca” per essere stato accantonato. “Mi dispiace, punto”, dice a Sky Tg 24, “Ma quando militi in un partito e dal partito hai avuto tutto, non lo lasci perché sei rimasto fermo per un giro. Escludo, comunque che le fortune elettorali di Forza Italia possano dipendere dall’abbandono di Bonaiuti”. Duro anche Paolo Romani, capogruppo a Palazzo Madama di Fi che in un’intervista a Sky Tg 24 dice: “Quando Angelino Alfano e Fabrizio Cicchitto andavano ai vertici di Palazzo Grazioli chiedevano sempre che Bonaiuti non andasse. La cosa che più mi dispiace – aggiunge Romani -è che pur essendo Bonaiuti un mio senatore e io il suo capogruppo, non ho avuto la fortuna in questi mesi di parlare con lui di cose di politica, non l’ho mai visto alle riunioni del gruppo senatoriale, non gli ho mai sentito esprimere una opinione politica in difformità” conclude il senatore.

Il sottosegretario allo Sviluppo economico Simona Vicari (Ncd) parla di una crisi di nervi che starebbe colpendo gli esponenti di Forza Italia. “Anche oggi”, dice, “le loro dichiarazioni dimostrano che sono sull’orlo di una crisi nervosa”. E aggiunge che “è evidente che hanno perso il lume della ragione e con il sangue agli occhi assistono al disfacimento di Fi. E’ un altro pezzo della storia di Forza Italia che cade – conclude Vicari – e chi oggi nei salotti televisivi o attraverso agenzie di stampa inveisce contro il Nuovo Centrodestra e i suoi esponenti dovrebbe tacere e riflettere”.