Matteo Renzi al Palaisozaki di Torino presenta Sergio Chiamparino, il candidato presidente della Regione Piemonte per il Partito democratico. A pochi chilometri di distanza, in piazza Castello il Movimento 5 Stelle presenta il suo candidato Davide Bono. Una piazza di circa 1000 persone accoglie deputati, senatori e consiglieri comunali grillini. Si riempie nonostante l’assenza di Beppe Grillo (che in città arriverà il 17 maggio) e fa le prove per la prossima campagna elettorale. Nella notte, le strade di Torino si sono riempite di manifesti con le facce di Chiamparino e Piero Fassino (attuale sindaco) e le scritte “Indebitator e liquidator: se li conosci li eviti”.

di Cosimo Caridi

Davide Bono, fedelissimo di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, attivista della prima ora in Piemonte, è il candidato con cui il Movimento 5 Stelle cercherà di conquistare la Regione. “Chiamparino è un banchiere”, attacca, “L’uomo dei poteri forti. Quando gli chiedono chi è Marchionne, lui risponde: ‘Ci andavo a giocare a carte’. Vogliamo questo da un presidente della Regione?”. E punta il dito contro il Carroccio: “La Lega contro Roma ladrona ha fatto peggio della sinistra e della destra messe insieme. Noi dobbiamo entrare lì dentro e per prima cosa mettere a posto la sanità. Noi abbiamo studiato un software che permette di mettere in rete i medici di famiglia. Risparmiamo così i soldi e poi torniamo ad assumere negli ospedali”. Tra le priorità del candidato M5S anche ambiente, lavoro e turismo. “Dobbiamo saper attrarre. Dobbiamo proteggere le aziende che abbiamo. Alla Lega che diceva che con la cultura non si mangia, noi rispondiamo che sono palle. La cultura aiuta a farci sentire popolo e comunità”. Conclude poi con una delle campagne più importanti per i 5 Stelle: “Noi siamo e sempre saremo contro il Tav. Non c’è nessuna distinzione tra noi e il movimento No Tav”.

Sul palco anche alcuni parlamentari del Movimento 5 Stelle. “Ognuno di noi sta facendo un piccolo sacrificio per un sogno”, dice Giorgio Sorial. “Stiamo cercando di combattere dentro il palazzo per essere sempre più efficaci. Torino è la città più indebitata d’Italia, ogni bambino che nasce qui ha sulla testa un debito di 4mila euro. Questo non dobbiamo dimenticarlo. All’interno delle istituzioni qui c’è stata la criminalità organizzata”. Il senatore Alberto Airola rivendica l’attività in Parlamento degli ultimi mesi: “Io vengo qui davanti a voi con la schiena dritta perché so che non ho fatto compromessi, che ho fatto tutto quello per cui avevo deciso di entrare nel Palazzo”. 

Il volto più atteso è Alessandro Di Battista, diventato ormai un simbolo per il Movimento. “Partecipare”, dice dal palco, “è importantissimo. Studiare e valutare tutto. Altra cosa importantissima è creare sovranità. Questo dovremo portare in Europa. Sovranità energetica, alimentare, politica, dell’informazione. E’ la nostra battaglia”. E sulle ultime vicende di Forza Italia commenta: “Dell’Utri e Berlusconi non sono stati condannati grazie alla sinistra, ma, nonostante la sinistra, da pezzi di magistratura importante e da ottimi giornalisti che, grazie al loro lavoro, sono riusciti a smuovere l’opinione pubblica e far condannare padrini delle istituzioni”.