Crisi, crescita, occupazione, austerity, politica estera. Ma l’incontro tra il presidente del Consiglio Matteo Renzi e il presidente degli Stati Uniti Barack Obama è sinonimo soprattutto di difesa.  Il gap tra le spese di difesa Usa ed europee in seno alla Nato “è diventato troppo significativo”, ha scandito Obama, secondo cui ognuno deve farsi carico della propria parte di fardello. “Non ci può essere una situazione in cui gli Usa spendono più del 3% del loro Pil nella difesa, gran parte concentrato in Europa” mentre “l’Europa spende l’1%: il divario è troppo grande”, “siamo una partnership nella Nato” e bisogna “fare in modo che tutti paghino la giusta quota”, ha spiegato il presidente Usa. Dall’altra parte, però, “negli Usa abbiamo ridotto le spese per la difesa – ha aggiunto il capo della Casa Bianca rispondendo a una domanda sui tagli dell’Italia – Riconosco che in Europa, ne ho parlato con Napolitano e Renzi, ci sono opportunità per una maggiore efficienza e rendimento”. E’ possibile avere risparmi anche nel settore della Difesa, ma “c’è un certo impegno irriducibile che i Paesi devono avere se i Paesi vogliono essere seri nell’alleanza Nato e nella Difesa”. E Renzi in qualche modo conferma: “Ha ragione Obama quando dice che la libertà non è gratis – dichiara il presidente del Consiglio – L’Italia ha sempre fatto la sua parte consapevole delle proprie forze. Il tema dell’efficienza dei costi della pubblica amministrazione e della difesa sono sotto gli occhi di tutti e nel rispetto della collaborazione provvederemo a verificare i nostri budget”. 

Ad ogni modo Italia e Stati Uniti hanno confermato di avere una linea unitaria sulla crisi ucraina. “A Bruxelles abbiamo condiviso la dura e forte protesta per le scelte contro il diritto internazionale compiute da Russia” ha detto Renzi. “Continuiamo a sperare – ha aggiunto Obama – che la Russia attraversi la porta della diplomazia e collabori con tutti noi per risolvere la questione ucraina in modo pacifico”.

Renzi: “Ora il Yes we can vale per noi”
“Tutti i giornalisti italiani sanno che Obama non solo è il presidente Usa: per me e la mia squadra è fonte di ispirazione” ha esordito Renzi dopo l’incontro con il presidente Usa Barack Obama a Villa Madama. “Il dialogo di oggi conferma la grande amicizia e partnership” tra Italia e Usa che d’altra parte hanno “valori comuni”, ha ribadito Renzi. Secondo il capo del governo la sfida lanciata da Obama alle relazioni tra Ue e Usa “è affascinante”. La sfida per l’esecutivo, ha assicurato il presidente del Consiglio, è cambiare l’Italia per cambiare l’Europa che non dev’essere solo una terra di diritti, libertà e pace, ma anche “di crescita e occupazione”. “I nostri nonni – ha ricordato Renzi – hanno combattuto per l’Europa, gli Usa hanno combattuto per salvare la democrazia in Europa. Mia mamma piangeva davanti alle immagini del crollo del muro di Berlino. Serve un percorso di unificazione dell’Europa in cui l’Europa sia terra di cooperazione ma anche di crescita e occupazione”. La visita di Obama, insiste Renzi, “non è solo un gesto simbolico, ma un incoraggiamento”. Possono essere gli Stati Uniti un modello? “Certo – risponde Renzi – Abbiamo chiamato Jobs Act un percorso per restituire spazio e credibilità per i giovani che oggi sono disoccupati. Ma quello che è fondamentale è che Italia faccia il proprio compito, dia corpo a riforme strutturali che aspettiamo da 20 anni: su questo si gioca la nostra credibilità”. Tale è l’ispirazione, in ogni caso, che la visita di Obama, dice il presidente del Consiglio, è un “appuntamento molto importante per nostro governo. Quel messaggio che ha caratterizzato la campagna di Obama, ‘Yes we can‘, oggi vale anche per noi in Italia”. “L’Italia – ribadisce – non ha alibi, agli italiani dico: non cerchiamo scuse, dobbiamo cambiare noi stessi”.

Obama: “Italia fortunata con Napolitano. Renzi? Colpito dalla sua visione”
Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha cominciato il suo intervento con un saluto in italiano (“Buon pomeriggio”) e esprimendo la gioia dell’incontro con Papa Francesco e con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (con il quale Obama ha un rapporto stretto da tempo): “L’Italia è fortunata ad avere un uomo di Stato così forte, che aiuta il Paese in momenti così difficili” ha detto il presidente americano. Obama si dice ansioso di accogliere Renzi alla Casa Bianca. “Avevo già conosciuto Renzi quando era sindaco, spero di accoglierlo presto negli States come presidente del Consiglio. Italia e Usa condividono legami molto forti, che riguardano la famiglia e la storia – dichiara Obama – Gli Usa sono la chiave di volta dei rapporti tra Ue e resto del mondo, sono colpito dalla visione che Renzi porta con sé in questo nuovo incarico. Credo che questo sarà positivo per l’Italia e per l’Europa tutta. È una nuova generazione di persone che governano l’Italia”. “La crescita europea – continua Obama – è ancora molto lenta e il tasso di disoccupazione ancora molto alto. Ciascun Paese dovrà affrontare diverse questioni e Renzi lo sa. Penso che Renzi abbia identificato alcune delle riforme strutturali necessarie” per far andare avanti l’Italia e farla uscire dalla crisi. “Nessuno sa meglio di Renzi – fa parte della sua missione – che deve rinvigorire l’economia italiana. Ciascun paese ha pregi e difetti in economia e Renzi ha identificato delle riforme strutturali che l’Italia deve compiere. Ho fiducia in lui, sarà in grado di portare avanti l’Italia”.

Il presidente Usa: “Crescita o austerity? Dibattito sterile: più si cresce, più conti in ordine”
E anche Obama tifa per la crescita: il dibattito in Europa tra “crescita e austerity è un dibattito sterile – dice – le finanze pubbliche devono essere in ordine ma più si cresce e più i conti sono in ordine”. “Chi gode della globalizzazione è ai vertici – precisa il capo della Casa Bianca- ma chi è in mezzo ha sempre più dei problemi. Dobbiamo raddoppiare gli sforzi per educare i giovani e fornire competenza per il lavoro. E’ fondamentale sostenere i giovani e i disoccupati e so che il governo italiano lo sta facendo”.