Voleva incoraggiare, non offendere. Nessuno però lo aveva capito o forse è stato lui a non spiegarsi bene. Si dice “rammaricato” il presidente Fiat John Elkann, dopo la bufera per le parole sulla disoccupazione giovanile. Non ritiene necessario, però, chiedere scusa. Perché quella frase: “I giovani perdono occasioni di lavoro perché stanno bene a casa“, voleva essere un “incoraggiamento” precisa il rampollo sul sito della Fondazione Agnelli, di cui è vicepresidente. “Sono rammaricato che un messaggio nato per essere di incoraggiamento alla fine sia stato interpretato come un segnale di mancanza di fiducia nei giovani”.

L’erede della famiglia Agnelli, dopo un weekend di silenzio, tenta di spiegare meglio il senso delle sue parole: “C’è un’idea che mi preme condividere oggi con chi è giovane: chi sa essere ambizioso, investe su se stesso e sulla propria istruzione, ha l’atteggiamento giusto”. “Il senso della mia risposta nel dialogo con gli studenti è tutto qui – sottolinea – mai rinunciare, ma avere la forza di credere in se stessi ed essere determinati”. Poi Elkann chiede che: “Il tema dei giovani e del lavoro, di cui si è discusso la settimana scorsa nel corso di un incontro con gli studenti di Sondrio, è troppo importante per farne occasione di polemiche demagogiche o strumentalizzazioni”.

La frase pronunciata da Elkann venerdì 14 febbraio, durante un incontro con gli studenti delle scuole superiori di Sondrio, ha scatenato reazioni sdegnate da più parti. Il più duro è stato l’imprenditore marchigiano Diego Della Valle: “Il poveretto di Jaki non perde mai tempo di ricordare agli italiani che è un imbecille”. Mr Tod’s ha anche suggerito un referendum per “chiederci se lo vogliamo ancora in Italia”. “E’ una vergogna – ha continuato Della Valle – che uno degli Agnelli dica che oggi in Italia i giovani hanno i posti di lavoro”, ha aggiunto l’imprenditore marchigiano, a Firenze per assistere alla partita Fiorentina-Inter. “Uno che si permette di dire che i ragazzi stanno a casa perché non hanno voglia di lavorare, perché il lavoro c’è, è un imbecille – ha continuato – lo tengano a casa, lo tengano un po’ a riposo, vada a sciare”.