Il fatturato dell’industria torna a crescere. Il dato, secondo quanto reso noto dall’Istat nella rilevazione mensile, è aumentato dello 0,9% a novembre 2013 rispetto a ottobre, registrando il medesimo incremento sia sul mercato interno sia su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi, l’indice complessivo è invece salito dello 0,6% rispetto ai tre mesi precedenti. Il fatturato totale cresce anche anno su anno dello 0,4%, con un calo dell’1,8% sul mercato interno ed un incremento del 4,8% su quello estero. 

Il rialzo di novembre rispetto al mese precedente arriva dopo un ottobre in negativo e segna una ripresa sia per il giro d’affari sul mercato interno sia per quello estero (+0,9% in entrambi i casi); invece su base annua è ancora da fuori confine che arriva la spinta (+4,8%), con i ricavi interni in territorio negativo (-1,8%). La crescita era attesa dopo i risultati sulla produzione industriale, ma l’istituto di statistica precisa come il fatturato annuo risulti anche questa volta in discesa (-2,7%) se si guarda al dato grezzo.

Analizzando i raggruppamenti principali d’industrie, l’Istat segnala aumenti mensili per tutti i comparti tranne che per i beni di consumo (-0,4%). Anche su base annua c’è solo un settore in calo, ma è l’energia, con una caduta del 16 per cento. Nel dettaglio delle diverse voci, i ricavi registrano le variazioni positive più significative nella produzione di farmaci (+8,3%), nella fabbricazione di mezzi di trasporto (+7,5%) e nelle industrie del tessile (+6,2%); le flessioni più marcate si rilevano invece nella fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (-16,2%) e in quella di prodotti chimici (-4,1%).

L’Istat rileva inoltre che gli ordinativi dell’industria segnano a novembre 2013 un aumento del 2,3% a confronto con ottobre e del 3,0% su base annua (dato grezzo), tutto grazie al traino arrivato dal mercato nazionale, in controtendenza rispetto a quanto avviene di solito. L’aumento mensile delle commesse, dopo il ribasso di ottobre, è dovuto esclusivamente alla buona performance ottenuta sul mercato interno (+4,1%) a fronte del calo registrato fuori confine (-0,4%). Lo stesso vale per la crescita annua, la terza di fila, con un +5,5% a livello nazionale, contro il -0,5% degli ordini esteri.

Il Codacons, però, invita a non essere troppo ottimisti. “I dati diffusi oggi su fatturato e ordini dell’industria a novembre sono finalmente positivi, ma considerato che, ad esempio per il fatturato, vengono dopo ben 22 mesi di cali consecutivi, potremo gioire solo dopo 22 mesi di aumenti”, avverte l’associazione di consumatori. In particolare, “è una buona notizia che gli ordinativi siano per la prima volta trainati dal mercato nazionale e non, come in passato, dal mercato estero, ma l’impressione, purtroppo, è che si tratti di un rimbalzo tecnico e non di una inversione di tendenza”.