I Forconi proseguono la protesta con disagi in tutto il Paese. Nel quinto giorno dall’inizio dei blocchi, la procura di Trani, in Puglia, ha deciso di aprire un’inchiesta e a Sanremo, in Liguria, è partita una manifestazione di circa 300 studenti delle scuole superiori. Torino torna alla normalità, mentre in provincia, a Bussoleno, altrettanti studenti, fra cui molti del gruppo giovani No Tav, sono scesi in corteo lungo le strade statali. E Beppe Grillo risponde sul suo blog a Enrico Letta, che aveva accusato il Movimento 5 Stelle di incitare alla violenza. “Nessuno ha incitato all’insubordinazione le forze dell’ordine – ha detto il leader M5S in un post – a meno che insubordinazione significhi togliersi il casco e sfilare con la gente esasperata”. “Imputare al M5S il caos sociale creato dai partiti di cui Letta è esponente sin dalla nascita è un vecchio e sporco gioco – si legge ancora – Affermare che Grillo e il M5S vogliono la democrazia in macerie quando sono i partiti ad aver espropriato il cittadino da ogni rappresentanza” con referendum ignorati, leggi popolari mai discusse, scelta del candidato cancellata dal Porcellum mantenuto all’ingrasso per otto anni “è una volgare menzogna”. 

Mariano Ferro, uno dei leader della protesta, spiega che la mobilitazione “va avanti a oltranza”. “Alla mezzanotte di ieri – ha detto – avrebbero dovuto sbaraccare i presidi (l’agitazione era prevista dal 9 al 13 dicembre, ndr), invece si va avanti”. A Roma sarà quindi organizzato un presidio statico che potrebbe partire già la prossima settimana, ma non un corteo “perché – ha detto Ferro – non vogliamo dare ai facinorosi l’opportunità di inflitrarsi tra di noi e di spaccare vetrine”. La data non è ancora stata decisa, ma Ferro annuncia che anche la prossima settimana, nel resto d’Italia, “ci saranno presidi a oltranza e ne stanno nascendo di nuovi”. Tuttavia, secondo quanto emerge da un sondaggio realizzato dall’Istituto demoscopico Ixè in esclusiva per Agorà (Rai3), il 79 per cento degli italiani non ha capito le ragioni della protesta dei Forconi.

Liste di proscrizione contro dipendenti Equitalia – E la protesta arriva anche in rete, dove hanno iniziato a girare liste di proscrizione che fanno il verso ai tribunali del popolo delle Br. Una email inviata da un gruppo che si firma ‘La giusta forca’ riporta un elenco di decine di dipendenti dell’Agenzia delle entrate e di Equitalia, citati per nome e cognome. “Seguiranno – conclude il documento – a breve nomi ed indirizzi dei politici più sfacciatamente impresentabili”. “Di seguito – si legge nella lettera – i nomi di alcuni indegni aguzzini delle macchine fiscali che sono stati giudicati colpevoli dai comitati della Giusta Forca. Essi si sono macchiati di atti gravissimi contro persone, famiglie ed imprese, che hanno deliberatamente condotto alla catastrofe, e per questo meritano la forca”. “Ognuno di noi – prosegue il testo – ha il dovere di colpirli per restituire giustizia al Popolo. Non agite – esorta il documento – in grandi gruppi poiché le forze dell’ordine sarebbero così facilitate nel monitorarvi. Separatevi in piccoli gruppi ed agite rapidi ed invisibili”. 

Zunino: “Curioso che i più ricchi siano ebrei” – Fanno discutere anche le dichiarazioni del portavoce del Movimento dei Forconi, Andrea Zunino, che in un’intervista a Repubblica ha detto: “Vogliamo la sovranità dell’Italia, oggi schiava dei banchieri come i Rotschild: è curioso che 5 o 6 tra i più ricchi del mondo sono ebrei, ma è una cosa che devo approfondire”. Parole che secondo il presidente dell’Unione delle Comunità ebraiche italiane Renzo Gattegna, “danno il senso di un disagio che si fa sempre più profondo e richiamano, senza alcun pudore e vergogna in chi le ha pronunciate, un periodo storico caratterizzato da morte, violenza, negazione dei diritti più elementari. Zunino – rileva Gattegna – si alimenta dai più violenti e biechi stereotipi antisemitiper offendere non soltanto la memoria di milioni di individui che in nome dell’ideologia nazista trovarono la morte tra le più atroci sofferenze ma soprattutto l’intelligenza, la coscienza democratica e la maturità di quella popolazione italiana le cui istanze si propone di rappresentare, evidentemente in modo inadeguato, nella strade e nelle piazze di tutto il paese”. Ma le dichiaazioni antisemite pronunciate da Zunino vengono condannate dall’altro leader del movimento, Mariano Ferro: ”Prendo le distanze da una serie didichiarazioni antisemite e su paventati colpi di stato. Non possiamo stare dietro agli esaltati o ai malati mentali che con le loro dichiarazioni fanno un favore al sistema, si tratta solo di gente che parla a titolo personale”.

Lombardia – Quarto giorno di proteste in piazzale Loreto a Milano. I manifestanti che si sono dati appuntamento stamani per protestare contro tasse e governo sono però meno rispetto ai giorni precedenti. Il gruppo è formato da circa 50 persone che per il momento si sono radunate su un marciapiede. In piazza, per osservare l’evolversi della situazione e analizzare la protesta milanese è arrivato anche Gad Lerner. “Cerco di capire quali sono le prospettive del movimento, non riesco a immaginarle – ha commentato parlando con i manifestanti – due giorni fa eravate molti di più e adesso vedo che l’adesione è calata”. Volantinaggio e proteste anche ai rondò di accesso alla Fiera di Rho-Pero, senza però particolari problemi per la viabilità.

Piemonte – Torino, intanto, torna lentamente alla normalità. Aperti negozi, mercati e grandi centri commerciali. La circolazione stradale è fluida, anche nelle piazze interessate nei giorni scorsi da blocchi stradali. Su tutto il territorio la situazione è monitorata dalle forze dell’ordine. Ci sono ancora cortei in provincia, dove a Bussoleno questa mattina 300 studenti sono scesi lungo le strade statali nel territorio. L’iniziativa è legata alle dimostrazioni dei forconi ma, sottolineano i promotori, “nel manifestare la nostra partecipazione alle ragioni della protesta vogliamo prendere le distanze da qualsiasi partito politico che intenda strumentalizzarla”.

A seguito delle proteste dei giorni scorsi, il prefetto del capoluogo piemontese Paola Basilone, in un’intervista a La Stampa spiega di essersi “dimessa stamattina, telefonicamente, anche perché non c’era il tempo di fare in altro modo. Le mie dimissioni sono state respinte”. Secondo Basilone “è evidente che ci sia stata una interpretazione non corretta dei segnali” che venivano anche dal web. Allo stesso tempo ci sono state anche le comunicazioni delle società petrolifere, preoccupate per i rifornimenti di carburante, e questo ci ha allarmati” anche perché la protesta dei forconi arrivava “a ridosso di altri scioperi”. Sui disordini di Torino dei giorni scorsi interviene anche Raffaele Bonanni, segretario generale della Cisl che a Radio 24 dice: “Anche questa volta ci sono stati degli infiltrati. A Torino è successo qualcosa di poco chiaro. Noi lo sosteniamo da tempo, che lo sciopero è uno strumento estremo”, ha concluso. 

Veneto – Alcune centinaia di studenti vicentini di scuole e istituti di Arzignano, Valdagno e Recoaro, si sono uniti questa mattina alle proteste nel presidio allestito fuori del casello autostradale di Montecchio Maggiore sulla A4 Serenissima, che risulta bloccato sia in entrata che in uscita. Sono circa 500 i manifestanti presenti. Traffico in tilt anche sulla viabilità ordinaria, con code chilometriche, proprio a causa degli studenti che si sono dirottati verso Montecchio e anche della presenza di camion e mezzi pesanti. Disagi anche a Vicenza ovest, dove anche oggi è chiusa la tangenziale sud nel tratto compreso tra il casello e lo svincolo per Campedello. Code in uscita anche al casello di Montebello Vicentino. 

A Verona un corteo di studenti, senza alcun preavviso, ha attraversato le vie del centro città provocando momenti di tensione nonché grave intralcio e conseguente pericolo al traffico.

Liguria – E’ stato sgomberato stamani intorno alle 4 dalla polizia, senza l’uso della forza, l’accampamento di manifestanti che ieri avevano montato sei tende da campeggio all’ingresso del ponte sul fiume Roja, a Ventimiglia. La polizia ha anche allontanato un secondo gruppo di manifestanti che ha tentato di formare un blocco sulla statale 20 del col di Tenda a Roverino. Questa mattina è partita da piazza Eroi a Sanremo, una manifestazione di studenti delle scuole superiori alla quale partecipano 300 giovani.

Emilia Romagna – A Modena alcuni manifestanti, in mattinata, si sono riuniti e hanno iniziato il volantinaggio nel tratto stradale tra il casello Modena Nord e la rotatoria ‘Marino’, occupando a singhiozzo parte della sede stradale rallentano così l’ingresso degli automezzi in autostrada. Il traffico dalla tangenziale verso il casello è stato momentaneamente sospeso. Traffico regolare, invece, ai caselli Modena sud e Campogalliano.

Puglia – La procura della Repubblica di Trani ha aperto un’inchiesta sugli episodi di disordine dei giorni scorsi durante le proteste dei forconi nel nord barese. Secondo quanto riportato da alcuni organi di informazione, il procuratore di Trani, Carlo Maria Capristo, vuole indagare – tra l’altro – sul blocco di strade e binari ferroviari e su azioni di violenza che hanno costretto alcuni commercianti ad abbassare le saracinesche dei negozi. A Bari, in mattinata, alcuni manifestanti hanno tenuto un presidio in piazza Libertà dinanzi al palazzo della prefettura, senza generare particolari disagi alla circolazione automobilistica. Un altro presidio, con un centinaio di persone tra manifestanti e studenti, è stato tenuto a Terlizzi (a pochi chilometri da Bari) nella piazza del Comune. Anche in questo caso non ci sono stati disagi per gli automobilisti. Anche nel resto della regione non si segnalano al momento particolari forme di protesta.

Calabria – Il traffico è bloccato sulla strada statale 106 “Jonica”, in direzione Reggio Calabria, al km 432,400, in località Scanzano Jonico, in provincia di Matera. Sul posto il personale Anas e le Forze dell’ordine. Il traffico viene deviato allo svincolo di Montalbano sulla statale 598 “Fondo Valle d’Agri”. 

Sardegna – Presidio questa mattina di una decina di “forconi” sardi davanti alla sede del Consiglio regionale per dire che la battaglia non è ancora finita. Non c’è stata la partecipazione degli studenti che sono stati impegnati, sempre in mattinata, in un’altra manifestazione in sostegno dei giovani che chiedono istituti scolastici non fatiscenti. Gli studenti del polo di via Pitz’e Serra sono partiti in corteo da piazza Giovanni XXIII diretto verso gli uffici della Provincia di Cagliari, in viale Ciusa. Mentre sotto i portici del Consiglio Regionale un gruppo protesta per lo studio ed il lavoro ma, hanno precisato alcuni giovani, “nessun partito dietro di noi: siamo qui per confrontarci e per organizzare azioni spontanee e improvvise come quelle dei giorni scorsi”.