Stefano Fassina boccia la proposta di esenzione dall’Irpef per i redditi inferiori ai 12mila euro, perché costa troppo e avvantaggia anche i ricchi. “E’ presto per parlare di intesa tra Pd e Pdl sull’ampliamento della no tax area“, ha affermato il viceministro dell’Economia rispondendo a chi gli chiedeva se gli emendamenti alla Legge di stabilità presentati dai due partiti siano il frutto di un accordo.

“Dirotterei le poche risorse a disposizione su quella parte di lavoratori e famiglie più in difficoltà, mentre aumentare la no tax area vuol dire darle anche a chi ha un milione l’anno, che non mi sembra una priorità”, ha aggiunto, dicendo di non essere sicuro che “questo sia il modo migliore per utilizzare le scarse disponibilità che abbiamo”.

Fassina ha poi risposto alla proposta, presentata negli emendamenti, di vendere alcuni stabilimenti balneari. “La vendita delle concessioni per fare cassa non è nell’interesse del Paese”, ha spiegato, evidenziando come non sia “in linea” con il programma del governo, perché “non risolve i problemi finanziari“. Non solo. “Le risorse andrebbero prevalentemente a riduzione del debito”, ha precisato, “quindi non potrebbero essere utilizzate per ridurre le tasse su lavoro, imprese o casa e per questo motivo non sarebbe nell’interesse del Paese”.

Il viceministro ha quindi affrontato il tema dell’Imu sulla prima casa, ammettendo che “chiaramente alcuni di noi avevano posizioni diverse”. E’ stata infatti “fatta una scelta e credo che vada confermata”, perché è ormai un “capitolo chiuso. Certamente si poteva affrontare diversamente, ma siamo un governo di compromesso e quello è stato un punto sul quale abbiamo trovato un compromesso che va rispettato”.

Infine, per quanto riguarda le difficoltà per la cassa integrazione, Fassina ha ammesso che “mercoledì scorso il ministro dell’Economia ed il ministro del Lavoro hanno firmato un decreto che sblocca 500 milioni per la cassa in deroga, vedremo se saranno sufficienti o meno, ma sono 500 milioni che vanno a persone che hanno un drammatico bisogno di risorse”.