Nato il 9 giugno di 62 anni fa a Eboli, in provincia di Salerno, Alessandro Pansa è il nuovo Capo della Polizia. E’ sposato e ha due figli. Laureato in giurisprudenza all’università degli studi di Napoli, nel 1975 entra nella Polizia di Stato e opera in Calabria, sia nel settore del contrasto alla criminalità organizzata che al terrorismo. A Roma dal 1982, continua a svolgere attività investigative contro il traffico degli stupefacenti e la criminalità organizzata, sia a livello nazionale che internazionale.

Specializzatosi anche nel contrasto della criminalità economica, contribuisce alla costituzione del Servizio centrale operativo, la struttura investigativa di vertice della Polizia di Stato, divenendone poi il direttore nel 1996. In quest’ambito realizza indagini d’importanza notevole a livello internazionale contro il crimine transnazionale. Conduce anche attività investigative contro le organizzazioni mafiose ottenendo risultati operativi importanti, nonchè la cattura di latitanti pericolosi. Nominato Prefetto nel giugno 2000, assume l’incarico di direttore centrale per la polizia stradale, ferroviaria, postale, di frontiera e dell’immigrazione.

L’11 luglio 2003 gli viene conferito l’incarico di direttore centrale dell’immigrazione e della polizia delle frontiere. Il 7 novembre 2005, il consiglio dei ministri lo nomina vice direttore generale della pubblica sicurezza, nonchè direttore centrale della polizia criminale. Il 4 gennaio 2007 è nominato Prefetto di Napoli. Dal 6 luglio al 31 dicembre 2007 ricopre anche l’incarico di Commissario di governo per l’emergenza rifiuti nella Regione Campania e dal 31 maggio 2008 anche di Commissario delegato per l’emergenza degli insediamenti di comunità nomadi nel territorio della regione Campania. Il 30 agosto 2010 Pansa ha assuto l’incarico di Capo del dipartimento per gli affari interni e territoriali. E’ stato membro di alcuni organismi internazionali per la lotta alla criminalità organizzata ed e” stato tra l’altro consulente della commissione parlamentare sull’applicazione dell’accordo di Schengen, oltre che delle commissioni parlamentari sul ciclo dei rifiuti e antimafia.