Giornata pesante per tutte le Borse europee dopo il crollo di Tokyo a causa della frenata della Cina e i timori che la Fed allenti la sua politica di liquidità: l’indice Stoxx 600, che fotografa l’andamento dei principali titoli quotati sui listini del vecchio continente, ha ceduto il 2%, che equivale a 163 miliardi di euro teoricamente bruciati in una seduta.

La peggiore delle piazze, manco a dirlo, è stata Milano che, al termine di una seduta pesante, ha registrato un crollo del 3,06 per cento. In forte ribasso anche Amsterdam a -1,85%, Bruxelles a -1,51%, Parigi a -2,07%, Francoforte a -2,10%, Londra a -2,10%, Madrid a -1,40% e Lisbona a -1,16 per cento.

Torna a volare, poi, il differenziale di rendimento tra i titoli di stato italiani e quelli tedeschi: il Btp decennale avanza di quasi 12 punti base e paga interessi al 4,02%, mentre il Bund di pari durata arretra di quasi 2 punti all’1,44% per uno spread di 258 punti.

L’impennata ha penalizzato il gruppo delle banche tricolori: Mediobanca è stata la più pesante (-4,8% a 4,87 euro), seguita da Ubi (-4,5%), Intesa (-4,3%) e il Banco Popolare (-4,1%). Male anche Unicredit, che ha ceduto il 3,9 per cento.