Il Venezuela del dopo Chavez è già cominciato. Ha prestato giuramento Nicolas Maduro, come presidente ad interim del Paese, chiedendo “l’immediata” convocazione delle elezioni per scegliere il successore dell’ex presidente venezuelano. La cerimonia d’insediamento è stata duramente contestata dall’opposizione. “Nicolas, tu non sei stato eletto”, ha sottolineato in una conferenza stampa Henrique Capriles, leader dell’antichavismo, poco prima del giuramento avvenuto al parlamento di Caracas.

Quella che si è chiusa in queste ore è stato per il Venezuela una settimana drammatica. Hugo Chavez è morto martedì e subito dopo è scattata nel Paese un’ondata di commozione: la scomparsa dell’uomo che è stato al potere del fin dal 1999 è stata salutata da milioni di venezuelani e proseguirà ancora per almeno altri sei-sette giorni. All’Accademia militare di Caracas si sono svolti ieri i funerali di Stato, alla presenza di una trentina di leader latinoamericani, oltre al presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad. “A nome della più assoluta lealtà nei confronti del comandante Chavez, giuro che rispetteremo e faremo rispettare questa costituzione, con la mano dura di un popolo deciso ad essere libero”, ha sottolineato nel giuramento Maduro, vestito di nero e con la fascia presidenziale con i colori del Venezuela. “Scusate il dolore e le nostre lacrime, ma questa presidenza appartiene al comandante Chavez”, ha tra l’altro detto Maduro, assicurando che intende portare avanti “il socialismo bolivariano” e che le forze armate di Caracas “non alzeranno mai i propri fucili contro il popolo di Bolivar e Chavez”.

Maduro ha inoltre annunciato il nome del nuovo vicepresidente, Jorge Arreaza, il ministro per la Scienza e la tecnologia, sposato con una delle figlie di Chavez. Poco prima della cerimonia, il leader dell’opposizione Capriles aveva pesantemente criticato il giuramento, accusando la Corte suprema di giustizia di “frode costituzionale”, in quanto lo stesso Tribunale aveva ore prima deciso che Maduro non doveva rinunciare al suo incarico per candidarsi alle elezioni anticipate, da convocare entro 30 giorni.