All’ombra della Madonnina è stata potenziata la rete per contrastare il demonio. Sono dodici gli esorcisti che l’arcivescovo di Milano, cardinale Angelo Scola, ha appena chiamato a far parte dell’apposito collegio diocesano. Un numero raddoppiato rispetto al passato che risponde all’aumento della domanda di questo particolare servizio. Ma non è l’unica novità. Per coadiuvare il pool di esorcisti è stato istituito anche un numero telefonico dedicato a chi ha bisogno di un aiuto contro il maligno.

A quanto pare, nell’epoca della modernità il diavolo non è stato ancora sconfitto e rappresenta un ancora problema per molti. A questo proposito monsignor Angelo Mascheroni, Vescovo ausiliare e responsabile del Collegio esorcisti, spiega che “giungono molte richieste” ed è per questa ragione che la Curia milanese ha attivato il centralino dedicato al numero 02/8556457 che dovrebbe rispondere dal lunedì al venerdì dalle 14.30 alle 17. Chi chiama al numero, pubblicato sul sito chiesadimilano.it, dovrebbe riceve indicazioni su quale figura contattare, su chi è il prete più vicino e ottenere un primo feedback alle proprie richieste. Il condizionale però è d’obbligo: nonostante i tanti tentativi non siamo riusciti a prendere la linea per testare il servizio.

I dodici esorcisti autorizzati dal cardinale Angelo Scola sono distribuiti su tutto il territorio della diocesi. Tre sono a Milano: don Gianfranco Benevenuto Macor, don Ambrogio Villa e padre Egidio Vittorio Zoia; uno a Lecco (padre Benedetto Borgato); uno a Monza (padre Atanasio Comelli); due in provincia di Como (don Validio Fracasso e padre Gianfranco Pessina); e addirittura cinque in provincia di Varese (tre dei quali nella sola città di Saronno): monsignor Attilio Cavalli, don Mario Motta, don Pierluigi Zaffaroni a cui si aggiungono don Antonio Montorfano e don Giorgio Ponti.

I sacerdoti sono subissati dalle richieste di intervento, tuttavia secondo monsignor Mascheroni sono pochi i fenomeni veramente demoniaci: “Talvolta si tratta di fenomeni mentali, psichici e psichiatrici. Poi bisogna difendersi anche dai parenti, perché a volte sono più accaniti loro nel dire che c’è di mezzo il diavolo”. Stando alla spiegazione dei responsabili del servizio offerto dalla diocesi milanese gli esorcisti fondamentalmente hanno il compito di ascoltare e consolare. A questi sacerdoti cui è stato affidato un ministero tanto particolare si rivolgono un po’ tutti. Giovani e anziani, uomini e donne, persone più o meno scolarizzate, quasi tutti però sono credenti. Il primo approccio avviene di solito tramite un parente, molte volte sono genitori preoccupati da ragazzi un po’ ribelli. “La Chiesa deve dare ascolto a queste persone – ha spiegato monsignor Mascheroni – perché è un ministero anche questo. Poi, se il demonio è davvero presente, il Vangelo ci dice come si è comportato Gesù: pregando, digiunando e amando”.