L’emittente televisiva Abc e il suo editore, Ilaria Sbressa, hanno denunciato Report. Il servizio di Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola dedicato alla Banca popolare di Milano andato in onda domenica 18 novembre viene definito come ”un attacco diffamatorio senza precedenti”. La Sbressa accusa la redazione anche di “ricettazione” per aver mandato in onda un video che è stato rubato da casa sua. Sono state già depositate alla procura della repubblica di Roma due “querele con una richiesta di risarcimento di danni, stimati in 35 milioni di euro, nei confronti di Milena Gabanelli, Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola, nonché dei più alti vertici della Rai”.

Oggetto della prima querela sono le affermazioni “erronee, tendenziose e gravemente lesive della reputazione della Sbressa e di Abc”. E la richiesta di risarcimento danni è quantificata in 25 milioni di euro. Nella seconda, Ilaria Sbressa e il marito Andrea Ambrogetti denunciano “il furto nella loro abitazione (da parte di ignoti) e la successiva ricettazione (da parte della redazione di Report, che ne ha trasmesso in prima serata alcuni spezzoni previa l’effettuazione di tagli, manipolazioni e adattamenti) di una copia del dvd privato girato in occasione della loro festa di matrimonio, celebrato il 21 giugno 2008”. Nella denuncia i coniugi precisano di essersi resi conto del furto “solo nel corso della visione del programma” e definiscono il fatto “gravissimo e penalmente rilevante”, sottolineando che è stato poi mandato in onda “in prima serata con un rilievo di carattere nazionale e con anticipazioni addirittura sui quotidiani Il Fatto Quotidiano e il Corriere della Sera“. La richiesta di danni in questo caso è di 10 milioni di euro, anche per violazione della privacy.

Pronta la risposta di Milena Gabanelli che ha dichiarato di avere prove filmate e documentali “che ci riserviamo di produrre nelle sedi opportune”. La conduttrice ha detto che le informazioni sulle imprese di Ilaria Sbressa sono “ampiamente documentate e provengono da documentazioni ufficiali, acquisite presso Ministeri della Pubblica amministrazione, da informazioni raccolte dagli stessi manager dei ministeri competenti, da interviste e testimonianze degli stessi dipendenti che hanno lavorato per mesi nelle aziende della signora Sbressa, e le cui affermazioni sono state ulteriormente verificate analizzando documenti e dagli stessi filmati prodotti dallo stesso canale Abc”. Per quanto riguarda i rapporti tra Sbressa e Antonio Cannalire, uomo di fiducia del banchiere Massimo Ponzellini, “sono agli atti dell’inchiesta sulla Bpm – spiega Gabanelli – oggetto della Procura di Milano. E’ agli atti anche il ruolo che ha avuto Cannalire nel favorire la dottoressa Sbressa nel percepire il finanziamento di 300mila euro alla sua azienda. Un finanziamento per il quale è emerso anche un interessamento dell’ex ministro Paolo Romani. Nelle copiose intercettazioni – prosegue la giornalista di Report – emerge chiaramente anche il rapporto in essere tra la Sbressa e Cannalire e l’attività di lobby effettuata dal braccio destro di Ponzellini in suo favore presso istituti finanziari e Enti pubblici quali la Consip, dove è stato depositato il format delle famigerate Pillole del sapere”. La Gabanelli ha aggiunto che il suo programma “ha chiesto più volte un’intervista alla dottoressa Sbressa su quanto aveva raccolto nel corso dell’inchiesta giornalistica. Ma la Sbressa non solo non ha mai risposto alla nostra richiesta, ma ha messo in atto tutte le tecniche possibili per evitare un confronto nel quale avrebbe avuto ampiamente modo di raccontare il suo punto di vista”.