In un’intervista a Libération Berlusconi ritorna ad essere quello che ben conosciamo, con la solita sfilza di menzogne e di attacchi a magistrati e giornali.
D’altra parte Monti ne parla sovente in termini lusinghieri e si guarda bene dall’attaccarne gli interessi (giustizia, patrimoni, comunicazione), così da far pensare che la tanto “strategica” operazione di Napolitano sia stata solo di facciata per la Ue e non di sostanza per l’Italia.

I tre moschettieri

Non smette di mentire il Capellon
e, mentre corre in Francia da Marina,
intervistato da Libération
riprende con la solita manfrina.

Se torno è per il bene del Paese
e per portare a fine il mio programma”.
“E’ falso che Napolitan mi prese
a calci in culo, dichiarando: “Smamma!

Ho lasciato a favor del bocconiano
che, prendendo il mio posto sulla plancia,
cambiar potesse con tecnica mano
la Nazione
, facendone una Francia,

ciò che i giornali a me non han permesso,
cianciando di spread alto e di mercato”.
“Quello che Monti ha fatto con successo,
pur se lo spread non è certo calato,

faceva parte di un decreto legge
che stava per varare il mio governo!”
“Senza di me il mio partito è un gregge
senza pastor nel pieno dell’inverno…

Il belato che sento mi commuove
e mi chiede di ritornare in campo”.
“Quanto alle accuse d’escort nelle alcove,
son certo che di nuovo me la scampo

per serate eleganti con amici
che correvano lieti a casa mia
in compagnia di belle ammiratrici
a tutto pronte men che a darla via!

Diresti: “Son le solite cazzate!”,
ma al sentir ciò che spesso ha detto Monti
parlando dell’ignobile magnate
ti si offuscano tutti gli orizzonti.

L’appoggio che assicura al mio governo
mi dà continuità internazionale
e grato gli sarò, proprio in eterno,
per il suo contributo eccezionale

al bene della Patria tanto amata!
A questo punto appare tutto chiaro:
con la napolitana sceneggiata
che ha messo Monti al posto del magliaro

non è cambiato, ahimè, davvero nulla.
Ci ha presi per il culo come tonti
questo bel trio che la Nazion maciulla:
Napolitano, Berlusconi e Monti.