E’  guerra contro i furbetti dello scontrino. Continuano senza tregua i controlli della Guardia di Finanza (iniziati all’inizio dell’anno in alcune località vip e nelle grandi città) in locali ed esercizi pubblici per verificare la regolare emissione di scontrini o ricevute fiscali. Sabato è stata setacciata la città di Milano, ieri le Fiamme Gialle si sono spostate a Monza, Corsico e altri paesi dell’hinterland. Anche dai nuovi controlli è emerso che nel 30% dei casi non vengono emessi gli scontrini. Nell’operazione sono stati impiegati oltre 170 militari. In abiti civili i finanzieri procedono alle verifiche in negozi, ristoranti, pizzerie, gelaterie, mentre in divisa vengono si occupano dell’abusivismo commerciale e della vendita al dettaglio di merce contraffatta. “Tali tipologie di operazioni – dicono i finanzieri – si inquadrano in consolidate metodologie d’azione, sistematicamente attuate anche nella specifica prospettiva di utilizzare i dati ‘caldi’ acquisiti sul campo per integrare ed attualizzare le attività di monitoraggio ed analisi del tessuto ‘economico-finanziario”. Insomma i controlli servono sì a dare le multe, ma anche fotografare la situazione: “La mappatura del territorio e le correlate analisi di rischio sono infatti oramai divenute usuali strumenti di cui si avvalgono i reparti del corpo al fine di meglio mirare ben più approfondite attività ispettive o di indagine (anche di polizia giudiziaria) verso i soggetti nei cui confronti emergono significativi indizi di comportamenti illeciti e di infedeltà fiscale'”.

I controlli hanno anche una loro utilità sociale; la frutta sequestrata a un negoziante senza autorizzazioni è stata donata alla protezione civile di Milano e ad altri enti caritatevoli: Exodus, Arca e Opera Pia San Francesco. A finire nella lista dei “cattivi” delle Fiamme Gialle sono stati soprattutto bar e tabaccherie. Gli atri negozi, boutique di moda, lo scontrino lo rilasciano molto più facilmente. Tra i locali finiti nei guai c’è il “Finger’s a Milano il ristorante di proprietà del anche del calciatore Clarence Seedorf, in questo caso non sarebbero stati fatti ben dieci scontrini ai clienti in uscita. I controlli non saranno il blitz di un week end di luglio; sono stati già programmati per i prossimi giorni “analoghi interventi” come dimostrano i controlli scattati oggi. I furbetti dello scontrino sono avvertiti.