“Sinceramente di destra, naturalmente berlusconiano, ma decisamente indignato da come è finito il processo Ruby”. Francesco Chiesa Soprani ci manda una mail che è un grido di rabbia: domenica ha letto l’articolo del Giornale “Fine dell’imbroglio” e, dice, ne è rimasto indignato. Di come ha descritto il processo Ruby? “Certo, non prendiamoci in giro: la fine dell’imbroglio è soltanto l’abile manovra dei legali degli imputati. So e conosco ciò di cui sto parlando, l’imbroglio c’è eccome: era nota la minore età sia di Ruby sia di Noemi. Sono riusciti a comprare il silenzio delle ragazze. Tutto a posto, ma io a passare per fesso non ci sto. Fare sesso a 70 anni sì, ma raccontare la storiella del Burlesque mi sembra eccessivo. Ma gli italiani non si ribellano?”.

Se non arrivasse da una delle “colonne” di Vallettopoli, lo sfogo finirebbe nel cestino. Invece, Soprani l’ambiente del Bunga Bunga non solo lo conosce, ma ha involontariamente contribuito a costruirlo. Q!uarantatré anni compiuti ad aprile, da 12 manager di quasi tutte le ragazze passate per le residenze (e i guai giudiziari) dell’ex premier. Nadia Macrì, Noemi Letizia, Barbara Guerra, Maristelle Garcia Polanco e molte altre olgettine. Amico di Fabrizio Corona, Lele Mora ed Emilio Fede, selezionatore delle meteorine del Tg4. Finito anche ai domiciliari per Vallettopoli nel 2007 per induzione e sfruttamento della prostituzione e “poi assolto”.

Perché vuole parlare?
Non voglio parlare, vi ho mandato una mail di protesta, volete approfondire e sono disponibile a farlo. Quelli del Giornale non sanno nulla di ciò che hanno scritto, io sì. Il mio è uno sfogo, non mi va che passi tutto come nulla fosse. Fede immagino abbia ricevuto una buonuscita importante, Berlusconi sicuro si ricandida e magari vince con qualche idea come quella di tornare alla lira, Corona è in giro e si diverte, Mora esce dal carcere e ha riserve di denaro garantite. Insomma, finisce tutto nel nulla, come sempre in Italia. La giustizia è diventata quasi effimera, inesistente.

Cominciamo da Ruby. Berlusconi conosceva la sua età?
Sì. Ho l’ufficio di fronte a quello di Mora dal 2004. Una sera trovai Fede, in attesa con la scorta, e andai a salutarlo: volevo conoscere la ragazza bella e prosperosa che era con lui, Ruby. Il direttore, con conferma della stessa ragazza, mi disse che era minorenne e che quindi non poteva avere un agente, ma che Lele e il presidente al compimento della maggiore età l’avrebbero inserita come meteorina. Capii che era un modo gentile tra addetti ai lavori per chiarirmi che il suo agente era Lele, quindi intoccabile. Per questo dico che la procura sta cercando di accertare ciò che è vero perché io l’ho sentito di persona.

Lei è stato anche il manager di diverse Olgettine.
Barbara Guerra dal 2002, Polanco dal 2001. Seguite fin dall’inizio. Nel 2009 la Endemol mi supplicava, tramite la responsabile casting dell’epoca, di non mandare più Barbara Guerra alle selezioni perché considerata inadeguata. Tempo dopo è inserita nel cast della Fattoria, dopo aver partecipato alle fantomatiche cene dell’allora premier e in concomitanza dell’acquisto di Endemol da parte di Mediaset. Così come Polanco. Tempo fa mi disse che ormai la manteneva il presidente in virtù del suo silenzio, che l’avrebbe fatta lavorare, che l’aveva sistemata. Quindi va bene così. Siamo ancora amici. L’ultima volta che l’ho vista mi ha detto: “Mi mantiene il presidente, sono innamorata e non ho più bisogno di nulla”. Così Noemi.

La ragazza di Casoria.
Sì, lei. L’ho seguita molto. Il padre mi disse di curarne l’immagine puntualizzando che dei soldi non gliene fregava nulla: “Siamo a posto così, chi doveva intervenire ci ha sistemato”. Lei stessa mi raccontò di aver avuto rapporti intimi con Berlusconi. In due episodi. Uno la sera del 31 dicembre 2008 a villa Certosa, lei era ancora minorenne e mi fu confermato anche da un’altra ospite alla festa. Il secondo nei mesi successivi, me ne parlò Noemi in auto di ritorno da una serata. Anche in quel caso le fu promesso che da maggiorenne avrebbe lavorato come meteorina.

Ai magistrati ha mai raccontato queste cose?
Mi chiamarono prima che scoppiasse tutto come persona informata sui fatti. Quindi avevo ben poco da dire all’epoca. Oggi sono disponibile, ma non mi ritengo un testimone piuttosto un italiano indignato. Non ho mai cercato notorietà, altrimenti non avrei aspettato fino a oggi. Polanco mi ha detto che le ragazze sono pagate per non dire la verità. Per loro magari è normale fare sesso a pagamento, ma io mi aspetto giustizia e, comunque, di non essere preso in giro.

Da Il Fatto Quotidiano del 7 luglio 2012