Il Live aid pro terremotati è qui. Con la benedizione del governatore Errani, sembra oramai certo che il 25 giugno prossimo allo stadio Dall’Ara di Bologna, si terrà “Emilia: live”. Concertone con biglietto da 30-35 euro a testa, per riscuotere una somma cospicua a favore delle popolazioni colpite dal sisma, visto che si attendono sulle 40mila persone.

A metterli in fila, sempre che vengano tutti, c’è da strofinarsi gli occhi: Francesco Guccini, Laura Pausini, Gianni Morandi, Modena City Ramblers, i Nomadi, Nek. E poi sembra certa la presenza di Ligabue e almeno un clippino di Vasco Rossi. Tutti artisti emiliani e romagnoli, alcuni provenienti addirittura dalle stesse aree colpite dai due terremoti, come per i Nomadi che hanno il centro della loro produzione musicale a Novi di Modena.

L’iniziativa infatti l’ha messa in moto Beppe Carletti rispondendo ad una proposta lanciata su Facebook dal consigliere regionale del Pd, Marco Barbieri: “Sono molti gli artisti figli di questa terra o che devono qualcosa all’Emilia. Se li conosco, sono anche loro persone che sanno rimboccarsi le maniche”. Detto, fatto. In mezza giornata è stato approntato l’Emilia: Live: “Mi prendo carico di mettere in moto l’organizzazione di un evento”, ha risposto subito Carletti, “sperando di poter avere con noi tanti colleghi». Perché, come ha scritto Barbieri: “dopo la solidarietà materiale c’è anche da occuparsi dell’anima e del cuore”.

L’unico precedente in Italia di un’iniziativa musicale di solidarietà così importante è il Pavarotti&friends o il singolo Domani, scritto da Mauro Pagani, che fece incassare oltre un milione di euro per i terremotati dell’Abruzzo. Là 56 artisti italiani chiusi in una sala d’incisione, qui una trentina di emiliani doc che però saliranno sul palco e accenderanno gli amplificatori. Non si sa se rispettando l’ordinanza comunale del fine concerto live alle 23.30.