Il Fatto Quotidiano

aggiornato alle 10:46 di Giovedì 23 Febbraio 2012

Politica & palazzoGiustizia & ImpunitàMedia & RegimeEconomia & LobbyLavoro & PrecariAmbiente & VeleniSport & MiliardiDirittiCronacaMondoCervelli in fugaSocietàScuolaTerza paginaTecnoPiacere quotidianoDocumentati!Emilia RomagnaAnnunci

Politica & Palazzo | di Ferruccio Sansa | 26 gennaio 2012

Commenta

L’Assoporti accusa: “Al porto di Vado Ligure, Banca Intesa guadagna grazie al governo”

Nel decreto liberalizzazioni è contenuta una norma molto contestata: secondo l'associazione che riunisce le autorità portuali italiane, la norma consentirebbe al gruppo fino a poco fa guidato dall'attuale ministro dell Infrastrutture Corrado Passera di incassare milioni di euro grazie all'extra-gettito dell'Iva

“Quella norma del decreto liberalizzazioni a noi sembra applicabile a una sola grande opera: il nuovo porto di Vado Ligure”, parola di Francesco Nerli, presidente di Assoporti, l’associazione che riunisce le autorità portuali italiane. Ma c’è un altro punto: il progetto di Vado che vede tra i principali finanziatori (con 100 milioni di euro) la Biis, fino a pochi mesi fa guidata da Mario Ciaccia, oggi viceministro alle Infrastrutture. Non solo: la Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (Biis, appunto) fa capo al gruppo Intesa, di cui era numero uno Corrado Passera, oggi ministro dello Sviluppo economico con delega alle Infrastrutture. Quella che sembra una polemica del mondo dei porti si rivela un altro capitolo del potenziale conflitto di interessi degli ex manager di Intesa. A Genova e in altri grandi porti italiani qualcuno, scherzando, definisce la nuova norma una legge “ad bancam”.

Il porto di Vado è oggetto da anni di polemiche al calor bianco. Un colosso di 210 mila metri quadrati (costo 450 milioni, previsti 700 mila container l’anno). La politica si è in gran parte espressa a favore, così come il mondo dell’impresa. Ma la popolazione è contraria, tanto che il sindaco Attilio Caviglia ha vinto le elezioni con una lista trasversale sconfiggendo centrodestra e centrosinistra che erano favorevoli. Vado, come ha scritto in passato il Fatto Quotidiano, è stata per decenni sede di industrie inquinanti. Il paesaggio oggi è dominato dalle ciminiere alte 200 metri della centrale elettrica Tirreno Power, che da quarant’anni brucia fino a 5 mila tonnellate di carbone al giorno. La nuova piattaforma portuale, grande quanto trenta campi da calcio, secondo molti rischia di essere una pietra tombale sull’ambiente.

Ora la polemica diventa politica. E arriva al governo. Al centro della questione l’extra-gettito Iva, un’agevolazione destinata a finanziare nuove infrastrutture anche portuali. Spiega Nerli: “In pratica gli scali in via di costruzione dovrebbero generare nuovi traffici e produrre un gettito extra di Iva. La legge prevede che il 25 per cento delle nuove entrate sia destinato a chi realizza le opere”. Non parliamo di bruscolini, ma di centinaia di milioni di euro. I porti italiani con le loro imposte (essenzialmente l’Iva) ogni anno portano allo Stato 2 miliardi di euro. L’idea di puntare sull’extra-gettito era nata con il governo Prodi nel 2007. Giulio Tremonti pareva non amarla. Adesso è stata rispolverata dal decreto Monti.

Ma ecco il punto: “La nuova disciplina si riaggancia a quanto stabilito da Berlusconi a novembre. In pratica si dice che saranno favorite le nuove infrastrutture ‘le cui procedure sono state avviate … e non ancora definite’. Questa descrizione si applica a un solo caso: la piattaforma Maersk di Vado”, sottolinea Nerli. Qui ecco l’aggiunta del governo Monti: “Il precedente governo non faceva cenno all’extra-gettito, che è previsto nel decreto liberalizzazioni”. Ma soprattutto: “Il meccanismo prevede che il gettito Iva finisca direttamente alle società di progetto, cioè ai privati e che il soggetto pubblico (le autorità portuali) sia scavalcato”. In concreto, secondo un operatore portuale ligure che non vuole essere citato: “Beneficiaria della legge sarebbe l’Ap Moeller (del colosso Maersk), che utilizzerebbe le risorse per restituire i finanziamenti alle banche, tra cui Banca Intesa“. Niente di illegale, ma riemerge il potenziale conflitto di interesse. E una questione di opportunità.

“Noi non siamo contro l’extra-gettito e nemmeno contro Vado, ma non capiamo perché la legge debba riferirsi a poche opere, anzi, sembrerebbe a una. E non capiamo perché i soggetti pubblici debbano essere tagliati fuori. Perché non prevedere che le agevolazioni sull’Iva siano stabilite, caso per caso, dalle autorità portuali?”, si chiede Nerli. Ma la norma affogata nel mare del decreto liberalizzazioni suscita preoccupazioni anche nei porti vicini a Vado (che fa capo all’autorità portuale di Savona). Raccontano tra Genova e La Spezia: “Il meccanismo dell’extra-gettito era stato studiato in periodi di vacche grasse, pensando che un nuovo porto soffiasse traffico ai porti stranieri. Oggi siamo in crisi, nuovi traffici non se ne prevedono, e Vado potrebbe ‘rubare’ container agli scali vicini”.

Non solo: l’extra-gettito prevede nuovi traffici. Se Savona con le sue agevolazioni togliesse container a Genova e alla Spezia, si ridurrebbero anche gli incassi per lo Stato. La bolla del traffico marittimo rischia di scoppiare: nel Nord Europa il problema della over-capacity ha provocato una guerra di carte bollate contro l’ampliamento dei porti di Rotterdam e Southampton. Le navi da trasporto inutilizzate sono passate in pochi mesi da 210 a 268 (+ 27 per cento).

Condividi:

Ultime notizie dalle sezioni

Blog

‘A67 , Fulvio Abbate, Mario Agostinelli, Giorgio Airaudo, Sonia Alfano, Francesco Aliberti, Fabio Amato, Dino Amenduni, Ludovica Amici, Sandra Amurri, Manuel Anselmi, Andrea Aparo, Andrea Arata, Gianluca Arcopinto, Antonio Armano, Evy Arnesano, Cecilia Attanasio Ghezzi, Giovanni Avena, Natalino Balasso, Bruno Ballardini, Alessandra Ballerini, Fabio Balocco, Gianni Barbacetto, Mauro Barberis, Ivana Bartoletti, Francesca Barzini, Franco Bassi, Elisa Battistini, Oliviero Beha, Andrea Bellelli, Luca Bellucci, Enrico Beltramini, Paolo Berdini, Emiliano Bernardini, Vladimiro Bibolotti, Debora Billi, Michele Boldrin, Paolo Bolognesi, Maria Bonafede, Stefano Bonaga & Giancarlo Vitali Ambrogio, Beatrice Borromeo, Salvatore Borsellino, Matteo Bosco Bortolaso, Marina Boscaino, Marco Boschini, Dario Bressanini, Vanna Brocca, Giampiero Calapà, Manuela Campitelli, Salvatore Cannavò, Cecilia Canziani, Anna Caragnano, Nicolò Carnimeo, Michele Carugi, Casa della Poesia, Lisa Casali, Sergio Caserta, Luciano Casolari, Francesco Cataluccio e Andrea Di Stefano , Giulio Cavalli, Massimo Cavallini, Matteo Cavezzali, Caterina Cavina, Maurizio Cecconi, Maurizio Cevenini, Riccardo Chiaberge, Adele Chiagano, Pinuccio Chiama, Marco Chiani, Maurizio Chierici, Giulietto Chiesa, Ivan Cicconi, Fabio Ciconte, Mariano Cirino, Stefano Citati, Francesca Coin, Giampaolo Colletti, Furio Colombo, Federica Colonna, Alex Corlazzoli, Carlo Cornaglia, Stefano Corradino, Pino Corrias, Giovanna Cosenza, Giancarlo Costa, Mario Cotelli, Roberta Covelli, Franca D'Agostini, Nando dalla Chiesa, Andrea D'Ambra, Paolo Flores d'Arcais, Pietro De Angelis, Luca De Carolis, Vincenzo De Cecco & Riccardo Cremona, Lorenzo De Cicco, Domenico De Felice, Luigi De Franco, Michele de Gennaro, Luigi De Magistris, Titti De Simone, Tana de Zulueta, Eduardo Di Blasi, Donato Didonna, Enzo Di Frenna, Barbara Di Fresco, Silvio Di Giorgio, Rita Di Giovacchino, Fabio Di Iorio, Oliviero Diliberto, Massimo Donadi, Silvia D’Onghia, Michele Dotti, Michele Emiliano, Federica Fabbretti e Martina Di Gianfelice , Luca Faccio, Alessandra Faiella, Federico Faloppa, Paolo Farinella, Claudio Fava, Giovanni Favia, Ali Baba Faye, Lorenzo Fazio, Stefano Feltri, Silvia Ferrara, Andrea Ferrari, Paolo Ferrero, Alessandro Ferretti, Alessandro Ferrucci, Enrico Fierro, Marco Filoni, Diego Finelli, Massimo Fini, Domenico Finiguerra, Luca Fiorini, Paolo Flores d'Arcais, Jacopo Fo, Gianluca Foglia, Corrado Formigli, Emanuele Fucecchi, Luigi Furini, FQ Londra, FQParigi , FQ Zurigo, Giovanna Gabrielli, Vania Lucia Gaito, Valeria Gandus, Enrica Garzilli, Sciltian Gastaldi, Daniela Gaudenzi, PierGiorgio Gawronski, Gioacchino Genchi, Vladimiro Giacché, Valentina Giannella, Fabiana Gianni, Giuliano Girlando, Beppe Giulietti, Iside Gjergji, Peter Gomez, Giampiero Gramaglia, Fabio Granata, Giancarlo Granero, Greenpeace , Gabriella Greison, Teresa Guccini, Rita Guma, Shady Hamadi, Guido Harari, Paolo Hutter, Domenico Iannacone, Marco Imperato, Giulia Innocenzi, Italiadallestero , Vincenzo Iurillo, Valerio Jalongo, Anna Jannello, Kerry Kennedy, Elena Kokkinomagoulos, Peter Kruger, Fulvia Lakovic, Angela Lamboglia, David Lane, Luciano Lanza, Lavoce.info , Riccardo Lenzi, Alessio Liberati, Orazio Licandro, Marco Lillo, Felice Lima, Emiliano Liuzzi, Beppe Lopez, Cosimo Loré, Margherita Loy, Daria Lucca, Andrea Luciano, Eva Macali, Vittorio Malagutti, Olivier Manchion, Sergio Mancinelli, Debora Mancini, Diego Marani, Fabio Marcelli, Ivano Marescotti, Ignazio Marino, Wanda Marra, Edoardo Marraffa, Giuliano Marrucci, Gianni Marsilli, Leonardo Martinelli, Maurizio Martucci, Antonella Mascali, Gianfranco Mascia, Danilo Masotti, Antonio Massari, Eleonora Massari, Federico Mastrogiovanni, Trarco Mavaglio, Gian Luca Mazzella, Loris Mazzetti, Marcello Adriano Mazzola, Lorenzo Mazzoni, Mauro Meggiolaro, Giorgio Meletti, Melissa P., Federico Mello, Massimo Merighi & Tony Troja, Valeria Merola, Claudio Messora, Matteo Mingazzini, Minzoparade , Francesca Moccia, Paolo Mondani, Tomaso Montanari, Angela Napoli, Mario Natangelo, Antonio Nicita, Sara Nicoli, Noisefromamerika, Giuseppe Notarbartolo di Sciara, Paolo Nori, Fabio Novembre, Felice Occhigrossi, Paolo Ojetti, Marco Onado, Filippo Ongaro, Alessandro Oppes, Flavio Oreglio, Gloria Origgi, Riccardo Orioles, Antonio Padellaro, Daniela Padoan, Maurizio Pallante e Andrea Bertaglio , Riccardo Pangallo, Chiara Paolin, Vittorio Pasteris, Layla Pavone, Pierfranco Pellizzetti, John Perkins, David Perluigi, Caterina Perniconi, Simone Perotti, Pino Petruzzelli, Fabio Picchi, Giuseppe Pipitone, Marco Pipitone, Januaria Piromallo & Marika Borrelli, Marco Politi, Andrea Pomella, Marco Ponti, Federico Pontiggia, Giorgio Porrà, Mario Portanova, Augusto Pozzoli, Alberto Puliafito, Puntarella Rossa, Saverio Raimondo, Franca Rame, Lidia Ravera, Ranieri Razzante, Elisabetta Reguitti, Rete 29 Aprile, Piero Ricca, Aldo Ricci, Donata Righetti, Valentina Rinaldi, Pasquale Rinaldis, Riccardo Rita, Domenico Valter Rizzo, Filippo Rossi, Raphael Rossi, Lele Rozza, Gisella Ruccia, Sandro Ruotolo, Pippo Russo, Amer Al Sabaileh, Achille Saletti, Ernesto Salvi, Mauro Sandrini, San Precario, Ferruccio Sansa, Francesca Sanzo, Fabio Scacciavillani, Luciano Scalettari, Andrea Scanzi, Giovanni Scardovi, Barbara Schiavulli, Beppe Scienza, Guido Scorza, Segnalati dalla Rete, Roberto Serra, Debora Serracchiani, Alessandra Sestito, Shooter Hates You, Leo Sisti, Cristina Sivieri Tagliabue, Tommaso Sodano, Caterina Soffici, Stefano Soranna, Mario Staderini, Bebo Storti, Strozzateci Tutti, Simone Strozzi, Suq Genova , Francesco Sylos Labini, Ines Tabusso, Antonio Tanza, Carlo Tecce, Luca Telese, Tommaso Tessarolo, Bruno Tinti, Roberta Torre, Maurizio Torrealta, Flavio Tranquillo, Marco Travaglio, Sandro Trento, Silvia Truzzi, Davide Turrini, Tv Popolare , Andrea Valdambrini, Elena Valdini, Piero Valesio, Francesco Vatalaro, Gianni Vattimo, Davide Vecchi, Eleonora Voltolina, Franco Vespignani & Eleonora Farneti, Marco Vicari, Maurizio Viroli, Ascanio Vitale, Angela Vitaliano, Matteo Winkler, Benedetto Zacchiroli, Lorella Zanardo, Paola Zanca, Giovanni Ziccardi, Damiano Zito, Massimo Zucchetti

Pubblicità

Per la pubblicità sul sito contattare

www.ilfattoquotidiano.it | Server Dedicato Level iP | Editoriale il Fatto S.p.A. C.F. e P.IVA 10460121006 | Termini e condizioni di utilizzo