Spunta anche un giro di prostitute minorenni nei retroscena degli affari del San Raffaele in Brasile. La rivelazione è nell’inchiesta di Alberto Nerazzini per Report, andata in onda l’11 dicembre su Raitre. E’ Luigi Garziera, socio d’affari di don Luigi Verzé, il fondatore del gruppo ospedaliero travolto da un crac da un miliardo e mezzo di euro, a raccontare a Nerazzini di essersi accompagnato a minorenni insieme a Mario Cal, il braccio destro di don Verzè nella gestione del San Raffaele: “Ragazzine 14-15 anni…, certo, con Cal ci andavo… qua lo fanno tutti”. Un altro testimone parla di feste di ragazze “in topless” nella fazenda di Sao Goncalo, vicino a Salvador de Bahia, epicentro delle attività del San Raffaele nel paese sudamericano.

LA TESTIMONIANZA DI LUIGI GARZIERA NELLA PUNTATA DI REPORT

Report ha raccolto le testimonianze di chi in Brasile smentisce la natura filantropica dell’ ospedale di Salvador de Bahia. Andrea Garziera, figlio di Luigi,  per sei anni direttore generale della struttura, conferma: «Hanno sempre evitato di pagare le tasse (com’ è consentito in Brasile agli enti filantropici, ndr ) senza averne i meriti». Ma è con Luigi Garziera, ex distributore di alcolici del Veneto, che il prete manager si lancia in business alternativi come la coltivazione dell’uva, che hanno contribuito a creare il “buco” nei conti del gruppo. Uno dei soci occulti è Pierino Zammarchi, il costruttore per eccellenza delle opere edilizie del San Raffaele, indagato a Milano con don Verzé e altri per bancarotta. Dove ci sono investimenti in ospedali spesso vengono costruite anche maestose ville, come quella frequentata dal fondatore del San Raffaele e dai fedelissimi, sulle sponde del fiume San Francisco in Brasile, dove si sarebbero tenute le feste descritte dal testimone.