Il direttore del Tg1 Augusto Minzolini

Stracciato dal Tg5 e superato anche nel confronto di share dal Tg3 delle 19, che diventa per un giorno il primo telegiornale delle reti Rai. Non si arresta la discesa del Tg1 di Augusto Minzolini che in un solo giorno ha incassato due brutti colpi e ora viene investito anche dalle polemiche. Il Tg dell’ammiraglia Rai si è fermato al 16,08% con 4.178.000 spettatori, mentre il telegiornale di Mediaset ha fatto registrare il 20.41% di share con 5.295.000 spettatori. Ancora più bruciante la sconfitta interna in casa Rai. L’edizione delle 19 del telegiornale diretto da Bianca Berlinguer, con il 17,69% di share, ha fatto registrare il miglior risultato tra le reti del servizio pubblico. Ottimo il risultato anche in termini di telespettatori, che sono stati quasi 3,7 milioni.

Immediato il coro di critiche al direttore del Tg1, Augusto Minzolini. “Poiché è notizia l’uomo che morde il cane e non viceversa, non riesco a capire perché faccia notizia la frana degli ascolti del Tg1 di ieri sera. Da tempo immemorabile denuncio la situazione disastrosa in cui versa quella che una volta era la testata ‘ammiraglia’ della televisione italiana, pubblica e privata, ormai sull’orlo di una crisi senza ritorno”. Così il consigliere d’amministrazione della Rai Nino Rizzo Nervo. “Sinora -aggiunge Rizzo Nervo – il vertice della Rai si è cucito gli occhi, tuttavia spero ancora in un sussulto di dignità e orgoglio aziendali. E’ sempre meglio tardi che mai”. Parla invece di catastrofe il componente della commissione di vigilanza Riccardo Milana dell’Api: “Di fronte ai dati catastrofici del Tg1, che anche ieri sera è stato sonoramente battuto in ascolti dal Tg5, ogni commento appare superfluo: bisogna agire prima che il danno diventi irreparabile. Ieri sera – prosegue Milana – per l’ennesima volta quello che fu il primo telegiornale d’Italia è stato battuto dal Tg5, in questo caso in modo clamoroso e senza precedenti. Sono dati che, se aggiunti a quelli delle ultime settimane, raccontano un trend rovinoso per il Tg1 e danno la misura esatta della enorme disaffezione del pubblico”. “Davanti all’ormai acclarato fallimento della gestione Minzolini – conclude Milana – è necessario e urgente l’intervento dei vertici Rai: in caso contrario, le responsabilità non saranno soltanto del Direttore”.

Ma le parole più dure arrivano dal Tg1, in un duro comunicato del Cdr della testata: “E’ il punto più basso nella storia del tg1. Ed è un delitto annunciato. Nell’edizione delle 20 di ieri il tg1 ha segnato il nuovo record negativo. Nessuno si nasconde il problema del traino, la rete ci ha lasciato al 9%, ma il problema che il cdr denuncia da sempre, inascoltato, è che ormai la principale edizione del principale tg pubblico si è attestata appena sopra il 20%”. “Da tempo il cdr ha detto basta, è ora che l’azienda ci ascolti e non nasconda più la testa sotto la sabbia. Quella del tg1 – spiega l’organismo sindacale – è una emergenza dovuta certo a una linea politica, più che editoriale, faziosa e schierata, impressa dal direttore Minzolini che ha fatto perdere al nostro tg1 una credibilità che deve essere assolutamente recuperata”.

Dal comunicato del Cdr – emesso a maggioranza – si è invece dissociato il conduttore Attilio Romita: “Mi dissocio dal comunicato diffuso oggi a maggioranza dal cdr del tg1 sugli ascolti dell’edizione delle 20 di ieri perché contraddittorio e strumentale”. Romita, uno dei tre membri dell’organismo sindacale, aggiunge:  “Contraddittorio perché prima fa riferimento al crollo degli ascolti della rete e poi alla linea politica del giornale. Strumentale perché intende chiaramente usare l’argomento degli ascolti per colpire la direzione del tg1. Credo – conclude – che siamo al punto più basso della storia sindacale del tg1”.

Spetta proprio al direttore del telegiornale della prima rete, Augusto Minzolini, la chiusura di una giornata – l’ennesima – di polemiche: “Mai vista una fiera dell’ipocrisia, della faziosità e tante strumentalizzazioni come in questa occasione. Sono anni che il giorno in cui Rai uno trasmette il gran premio del Brasile, con annesso l’inutile programma di commenti fine gara, il Tg1 perde la gara di ascolti con il Tg5 perché al posto del traino pre-serale L’Eredità, ha un handicap pre-serale. C’e’ un grado di strumentalita’ elevato nei commenti negativi di oggi – aggiunge – che puntano a creare le condizioni per rimuovere il sottoscritto per ragioni squisitamente politiche. Se vogliono, e pensano di riuscirci, lo facciano pure, io non me ne vado. Ma non accampino alibi che sono un’offesa al buon senso”.