I l governo Monti è il governo di una destra decente, finalmente presentabile e civile, di stampo europeo. Di una destra che forse sarebbe piaciuta a Montanelli. Sempre destra, sia chiaro, e perciò assai distante dall’ideale azionista di “giustizia e libertà” che animava le speranze di radicale rinnovamento della Resistenza (e che trovò negli editoriali di Camus su Combat la sua espressione più lucida ed emozionante).

Ma abissalmente diversa dalla “destra Mackie Messer del signorotto di Arcore, dal carrozzone berlusconiano di bravacci e lacchè, grassatori e tromboni, prostitute e prosseneti, che in questi interminabili anni di buio civile hanno occupato tutti i gangli vitali del paese e saturato gli schermi di servo encomio e codardo oltraggio. Quest’orgia di mediocrità miracolata, villania cortigiana, ghigno osceno, prepotenza ribalda, ha imposto alla scienza di riabilitare Lombroso e ha costretto la politologia a branca della criminologia.

Con il governo Monti tutto questo finisce. Non più sugli scranni di governo i Brunetta e le Santanchè, i Sacconi e i La Russa, o ministri la cui articolazione di pensiero si esprime solo nel dito medio e nel borborigmo: che sia “liberazione”, almeno sotto il profilo estetico e antropologico, nessuno potrà discuterlo, se ha occhi per vedere e orecchie per intendere. È sperabile però che questa destra dignitosa sappia dare immediatamente anche segnali politici, che sono routine nella destra europea.

La signora Merkel e David Cameron hanno di recente firmato un accordo col governo svizzero che costringerà tutti i capitali tedeschi e inglesi occultati nelle banche della Confederazione a pagare circa un 30 % di tasse (con un marchingegno che scoraggia ogni tentativo di trasferirli in paradisi fiscali più catafratti). Berlino ne ricaverà 35 miliardi di euro. Gli stessi banchieri svizzeri hanno quantificato in 30 miliardi quello che da identico accordo verrebbe al fisco italiano.

Cosa aspetta Monti a imitare il premier e la cancelliera? La parola “equità” comincerebbe ad approssimare di nuovo il significato che ha nei dizionari. Sia chiaro, la destra di regime, che ha ridotto il Paese a macerie, è ancora al potere.

Vedremo se il governo Monti e il superministro Passera lasceranno che giganteschi “kombinat” industrial-finanziari controllati dallo Stato restino nelle mani di lestofanti, o faranno invece pulizia. Se le frequenze digitali verranno fatte pagare a Mediaset secondo mercato o secondo voto di scambio. Se alla Rai tornerà qualche giornalista-giornalista. Se…

Il Fatto Quotidiano, 19 novembre 2011