Sì sono proprio io, il Mago do Sputanamiento, fratello minore del celebre Mago do Nascimento ma altrettanto attendibile. Ho notato che i lettori al Misfatto stanno prendendo confidenza coi veggenti, così ho deciso di anticiparvi nel dettaglio (e parola per parola) cosa succederà di qui all’agosto 2012. Che la forza  sia con voi e col vostro espirito. E viva o Flamengo.

Settembre
– Imbarazzo nel Popolo della libertà: per colpa di un cambio di tensione durante il consueto rinfoltimento pilifero con lo stimolatore elettrico a raggi delta, Silvio B. si ritrova coi capelli di Giovanni Allevi. Di Pietro: “Nessun veto preconcetto, basta che non suoni”. Rutelli: “Peggio di Allevi è impossibile”. Sono le prime prove di dialogo tra maggioranza e opposizione.
– Ressa con feriti e contusi in una libreria di Treviso per accaparrarsi il nuovo romanzo di Daria Bignardi. Dopo “Un karma pesante” è la volta di “Una tarma fetente”, storia di una giornalista di buona famiglia che scopre con raccapriccio il pessimo stato del suo comodino Luigi XIV. Gad Lerner: “La critica rimarrà spiazzata, è il primo libro radica chic”.
– L’Inter licenzia Gasperini alla seconda giornata di campionato. In panchina va direttamente Massimo Moratti, che si esonera la domenica successiva. Torna Gasperini, subito messo sotto accusa dal presidente-intenditore: “Non capisco perché si ostina a tener fuori Jair e Mazzola”.
– Palazzo Marino come la miniera di San José in Cile, Pisapia bloccato nel sottosuolo a cento metri dalla superfice: “Sono entrato nell’ufficio dell’assessore al Bilancio e non mi sono accorto del buco lasciato da Letizia Moratti”.

Ottobre
– Continua con successo la tournée di Silvio B.: “Ai concerti è pieno di gnocca che mi chiede il bis”. Alfano: “Presto rivelerà le linee guida del suo prossimo show a camerini riuniti. E adesso basta domande che devo andare a comprargli un idrante per lo strucco”. La rivista Rolling Stone: “Silvio sul palco è un mix esplosivo tra Maurice Chevalier, il Joker di Batman e Liberace”.
– Visto il vuoto di potere, Claudio Scajola si ritrova un bel pomeriggio presidente del Consiglio a sua insaputa. Ma ricevendo la stampa a palazzo Chigi non nasconde il suo disagio: “E che cavolo, di qui mica si vede il Colosseo”.
– Quattordici generali della Guardia di Finanza chiedono asilo politico ai contrabbandieri di Forcella: “Non ne possiamo più di telefonate con Bisignani e di incontri segreti nel torbido mondo dei deputati pidiellini: abbiamo paura, prendeteci con voi, vogliamo un lavoro onesto”.

Novembre
– Tremonti vara un piccolo correttivo alla finanziaria denominato “Fist fucking” e assicura: “Agli italiani non metteremo le mani in tasca”.
– Nuovi sondaggi danno i partiti di centrosinistra in netto vantaggio e in un clima di entusiasmo e fattiva collaborazione si riunisce la direzione del Pd. Il saluto di D’Alema: “Cari compagni, fanculo a tutti”.
– I palazzi del potere tremano: arrestato per lenti oscene in luogo pubblico l’ottico di Bisignani.
– Pisapia, appena liberato dal buco di bilancio: “Non prometto miracoli ma presto nei Navigli torneranno le trote e i cavedani, Mediobanca si trasformerà in un circolo Arci e Paolo Berlusconi si troverà finalmente un impiego pulito”.

(continua)

di Andrea Aloi