Rigurgiti neonazisti a Modena alla vigilia dell’anniversario della Liberazione. All’alba dieci svastiche sono apparse sui muri del palazzo in cui risiede Loris Bertacchini, presidente della Circoscrizione maggiormente impegnata nelle iniziative per tenere accesi i valori della Resistenza. Nel quartiere era stata distrutta per due volte la stele dedicata alle vittime dell’Olocausto, l’ultima a Capodanno. Nei giorni seguenti i consiglieri provinciali della Lega Nord lanciarono una proposta choc: erigere accanto al monumento una lapide in memoria di tutti i caduti della guerra civile del 1943-45, occupanti nazisti compresi.

In questo clima mai vissuto in una provincia che versò un pesante tributo di sangue nella lotta di Liberazione, la destra neofascista per la prima volta punta a conquistare un governo locale. E’ il caso di Pavullo, comune appenninico chiamato al voto il 15 e 16 maggio. Per tornare a battere il centrosinistra, il Pdl ha imbarcato anche la Fiamma Tricolore-Destra sociale, che in settimana ha intitolato la sede a un gerarca.

Le scelte politiche ovviamente nulla c’entrano con le scritte spruzzate nottetempo sulla palazzina di via Cesare Terranova, alla prima periferia di Modena. Il quartiere Morane che il 22 aprile 1945 si affacciò per salutare l’ingresso delle truppe americane, ieri s’è svegliato con le croci uncinate sotto le bandiere tricolori del 25 Aprile, tra insulti agli stranieri e frasi inneggianti a una Radio Bandiera Nera. Il sindaco Giorgio Pighi, Pd e Sel parlano di oltraggio alla lotta di Liberazione, il Pdl condanna il gesto invocando “pacificazione”, Anpi invita a non minimizzare ricordando la tempistica della proposta di legge per cancellare la norma transitoria della Costituzione che vieta la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del partito fascista.

“Qui non si erano mai verificati forti contrasti di stampo ideologico – sospira il presidente della Circoscrizione Tre Loris Bertacchini –noi puntiamo sull’educazione dei giovani alla legalità. In questi giorni eravamo impegnati con l’Anpi per le iniziative che culmineranno con la grande festa del 25 al parco. Ci sono cittadini che hanno scelto di occuparsi della manutenzione della Stele ricostruita nella posizione originaria”. Il riferimento è all’ ultimo sfregio alla memoria della Shoah. Quando i soliti ignoti, profittando dei botti di Capodanno, presero a sprangate il monumento. La polizia di Modena, che non è riuscita a identificare gli autori, considerò meno probabile l’atto vandalico rispetto all’azione mirata. Alla vigilia della Giornata della Memoria quattro consiglieri leghisti in Provincia non trovarono di meglio che chiedere di costruire anche una stele per ricordare “tutti i caduti nella guerra civile del 1943-1945”.

Una simile proposta, ossia equiparare in toto ebrei e partigiani a repubblichini di Salò e alleati nazisti, sarebbe stata inimmaginabile solo qualche anno fa. Condanne bipartisan, dissociazione del capogruppo regionale del Carroccio Mauro Manfredini e stop del presidente federale Angelo Alessandri. Ma sono sempre due passi avanti e uno indietro. Alle elezioni amministrative di Pavullo, il candidato del Pdl Fiorella Bernardoni sfida il centrosinistra del sindaco uscente Romano Canovi (Pd) con Lega Nord, Dc, Lista civica Mario Neri e Fiamma Tricolore-Destra sociale. La coalizione ha ricevuto la benedizione del sottosegretario Carlo Giovanardi e dell’ex sindaco Giampaolo Lenzini, uomo vicino al banchiere Samorì e a Dell’Utri, capace di strappare Pavullo alla sinistra un ventennio fa. Moreno Orlandoni dell’Udc, che correrà da solo, potrà essere l’ago della bilancia al prevedibile ballottaggio.

Qui alle regionali Anna Maria Bernini superò di cinque punti percentuale il governatore Vasco Errani. Presto per dire se un partito fieramente neofascista accenderà la Fiamma sulle montagne che da 67 anni chiedono giustizia – il processo è in corso a Verona – per i 136 civili trucidati nella strage di Monchio. Certo oggi appaiono lontani i messaggi di “pacificazione per le vittime” inaugurati dall’allora presidente della Camera Luciano Violante. Nei giorni scorsi il giovane leader dell’estrema destra pavullese, il 18enne Stefano Garzya, ha ospitato il segretario nazionale Luca Romagnoli e il candidato sindaco Bernardoni per un evento significativo. L’intitolazione della sede di Fiamma Tricolore-Destra sociale a Bruno Rivaroli, segretario del partito fascista durante la dittatura di Mussolini e la Seconda guerra mondiale, e comandante della famigerata Brigata Nera di Pavullo alleata dei nazisti.