Stop alla corruzioneIntorno alla vicenda di Raphael Rossi, un amministratore pubblico che ha fermato un acquisto inutile da 4,2 milioni, rifiutato una tangente e denunciato i colpevoli, si è andato aggregando spontaneamente un gruppo, i “signori rossi” (dal cognome più comune in Italia), formato da persone comuni a favore di comportamenti che dovrebbero essere comuni, ma che stanno diventando sempre più rari.

Partecipa anche tu, diventa uno dei signori rossi, un italiano che ritiene normale dire no alla corruzione.

Adotta un semaforo rosso per dire: Stop!

PARTECIPA

1. Adotta un semaforo: scatta una foto vicino a un semaforo rosso, e caricala nel nostro form
2. Racconta la tua storia sulla pagina Facebook dei Signori Rossi
3. Leggi il disegno di legge proposto da Il Fatto Quotidiano, preso sotto braccio da alcuni parlamentari dell’opposizione (il finiano Fabio Granata, il leader Idv Antonio Di Pietro, il senatore Pd Luigi Zanda), ma perso nei cassetti
4. Guarda il primo flash mob dei Signori Rossi

Invia la tua foto vicino al semaforo rosso:

[contact-form 17 “Invia foto – Iniziativa Signori Rossi”]

Il flash mob: al suono di una tromba da stadio i convenuti (in tre diverse città italiane) vestiti di rosso si sono fermati e sono rimasti bloccati alcune decine di secondi per poi sbloccarsi ad un altro strillo di tromba ed urlare “stop alla corruzione”.