Lo screenshot della comunicazione su Facebook di Fabio LadisaOggi vi racconto una storia che arriva dalla mia città, Bari.

Qualche giorno fa un Consigliere Comunale della maggioranza guidata da Michele Emiliano, il 28enne Fabio Ladisa, ha ricevuto il provolone di Mingo e Fabio di Striscia la Notizia perché sorpreso a parcheggiare sistematicamente la sua automobile in divieto di parcheggio e in doppia fila in una zona centrale, nelle vicinanze del Comune. L’auto del Consigliere, tra l’altro, esponeva in bella vista il contrassegno del Comune di Bari.

Nel centro città la sosta è regolamentata: i residenti hanno un pass per parcheggiare sulle strisce blu, tutti gli altri pagano due euro l’ora. Durante questi anni di amministrazione di centrosinistra la città è stata dotata di parcheggi di scambio e di navette che collegano regolarmente le periferia al centro, i cosiddetti “Park and Ride”. Con un solo euro al giorno i cittadini, baresi e non, possono prendere la navetta all’andata e al ritorno e lasciare l’automobile in un parcheggio custodito e sicuro.

Tutto questo, però, non deve essere bastato al consigliere Ladisa, che ha ritenuto di avere il diritto di non rispettare la legge e soprattutto le regole di convivenza civile. Credo che qualsiasi rappresentante del potere pubblico, specie se eletto con i voti dei cittadini, dovrebbe porsi il problema del messaggio e dell’esempio che quotidianamente dà alla sua comunità, oltre a essere solidale con chi, ogni giorno, paga il parcheggio o usa i mezzi pubblici.

Io e Fabio Ladisa siamo amici su Facebook (non so ancora per quanto, specie dopo questo post). Siamo praticamente coetanei e lui, per me, è il consigliere comunale di riferimento. È l’unico eletto sotto i trent’anni e soprattutto ha ricevuto una delega gratuita dal sindaco per “le iniziative ed eventi culturali sull’educazione e la formazione delle giovani generazioni”. Lui mi rappresenta. Due anni fa ho coordinato (assieme al mio amico Fabio Di Fonte, ora nello staff del sindaco) un gruppo di 150 ragazzi volontari, sotto i 30 anni, a sostegno della campagna elettorale di Michele Emiliano. È stata l’esperienza professionale più bella della mia vita, non c’è niente di più gratificante che (provare a) fare del bene alla tua città. Fabio Ladisa rappresenta anche loro.

Per questo siamo incazzati neri. Ieri abbiamo scritto una lettera al sindaco, via Facebook, per chiedergli semplicemente la revoca di quella delega. Non vogliamo né giustizia sommaria, né le dimissioni dal ruolo di consigliere. Esistono le multe per sanzionare le violazioni del codice della strada. Però ci sentiamo di poter dire che non vediamo nulla di educativo e di formativo nel violare la legge. Nel frattempo Emiliano, dalla sua pagina Facebook, ha chiesto a tutti i consiglieri comunali di rinunciare al contrassegno che garantiva alcuni privilegi, tra cui l’accesso facilitato in luoghi come, ad esempio, lo stadio.

Perché vi ho raccontato questa storia? Perché c’è chi non la pensa come me. Basta andare sulla bacheca Facebook del consigliere Ladisa (visualizzabile anche per chi non è suo amico) per scoprire che l’apparizione televisiva a Striscia vale più di ogni comportamento illegale:
– il video è fantastico!!!!!! ovviamente anche in questa circostanza hai provato a giustificare l’impossibile!!!!! sei unico
– sei il numero uno !
– Fabio Ladisa ha stretto amicizia con ….tizio, caio e ALTRE 115 PERSONEEEEEE!!!” IN UNA SOLA VOLTA , MA COME FAIIII!!! AHHAHAHA. CERTO KE DA QUANDO SEI FAMOSO, VAI IN TV ,RICEVI PROVOLONI E PARKEGGI SULLE STRISCE, aggiungi 115 AMICI ALLA VOLTA
– 6 a dir poco fantastico…vedere un amico in tv su mediaset (canale 5) alle 20 30 in un giorno qualunque e cosi all’improvviso nn ha prezzo

E così via, per decine e decine di commenti. Lunedì scorso, dopo la consegna del provolone Ladisa ha anche scritto “scusate un attimo… vado a spostare la macchina… :)))” come suo aggiornamento di stato. L’Italia è anche questa: una nazione dove è più importante essere famosi che onesti.

Aggiornamento delle 17.21: in questi minuti Fabio Ladisa ha iniziato a rimuovere i commenti dei ragazzi che lo criticavano e la lettera con la richiesta della delega all’educazione e formazione dei giovani. E ha iniziato anche a cancellare i suoi amici che hanno osato dire che forse il parcheggio in doppia fila non è il massimo della vita. Aspetto educatamente il mio turno.

Nell’immagine, una nota di Fabio Ladisa inserita nella sua pagina Facebook alle 17.34. Clicca qui per ingrandire.