Può succedere, negli Stati Uniti, a qualsiasi imputato in attesa di giudizio, dunque presunto innocente, non ancora riconosciuto colpevole al di là di ogni ragionevole dubbio. Potrebbe accadere anche in Italia, ma è difficile che tocchi a chi porta un colletto bianco. Più facile che accada a chi indossa una maglietta.

Sarebbe comunque meglio se non accadesse mai, a nessuno e in nessun posto.

L’otto novembre scorso il quotidiano inglese Daily Mail ha pubblicato le immagini: un detenuto, pesto e sanguinante, dopo aver perduto i sensi, è finito all’ospedale, dove ha ricevuto le cure del caso, ma sempre con i ferri ai polsi e alle caviglie. L’avevano ridotto così i compagni di cella in un carcere privato del Texas, il Joe Corley detention center di Conroe, presso Houston, dove si trovava in custodia cautelare. Ora ha ottenuto il trasferimento in un carcere federale.

Si tratta del miliardario texano Robert Allen Stanford, rinviato a giudizio con l’accusa di aver frodato migliaia di investitori di una banca offshore, controllata dallo Stanford Financial Group di Houston. La banca è la Stanford International Bank, con sede ad Antigua (Caraibi), che prometteva agli acquirenti dei suoi certificati di deposito interessi troppo alti per essere sostenibili e quindi tali da legittimare l’accusa di truffa.

Coinvolto nella mega-frode risulta anche Leroy King, già a capo della Financial Services Regulatory Commission di Antigua (una specie di Consob o di Sec locale) che, secondo le accuse, si sarebbe prestato, in cambio di denaro, a fornire alla Sec (Securities and Exchange Commission) rapporti addomesticati e rassicuranti sulle attività della Stanford International Bank.

Stanford, amico personale dell’ex primo ministro di Antigua, Lester Bird, aveva ottenuto il titolo di Sir ed era ben conosciuto nell’isola dove aveva creato molte opprotunità di lavoro. Allo Stanford Financial Group facevano infatti capo attività di vario genere, non solo di tipo finanziario, ma anche nel campo dei media e dello sport.

In aggiunta alle attività fraudolente della banca, altri enti riconducibili allo Stanford Financial Group avrebbero riciclato somme di denaro per conto dei cartelli della droga messicani come il ‘Cartel del Golfo’.

Nel 2008, nel corso di un’operazione multinazionale anti-droga collegata proprio al Cartello del Golfo vennero arrestati anche 175 membri della ‘Ndrangheta che si stima distribuisca più dell’80% della cocaina destinata all’Europa.

Per saperne di più:

Bloodied and shackled: Controversial cricket tycoon Allen Stanford beaten up by jail inmates as he awaits trial
By Daily Mail Reporter
Last updated at 8:18 AM on 8th November 2010

Robert Allen Stanford Indictment
July 21, 2009 in U.S. District Court
United States District Court, Southern District of Texas, Houston Division

Stanford Financial Group

July 21, 2009

Robert Allen Stanford Navigator
A list of resources from around the Web about Stanford Financial Group and R. Allen Stanford as selected by researchers and editors of The New York Times.

BBC- Panorama: The Six Billion Dollar Man

(11 May 2009, BBC One at 8.30pm)

Droga, cartello narcos-’ndrangheta: 200 arresti tra Messico e Calabria
17 settembre 2008