“Il ricordo è un consolatore molesto ed è un traditore che ferisce alle spalle”.

Sören Kierkegaard

Come segnalato dal blog Non Leggerlo , Beppe Grillo ha declinato la richiesta di un’intervista offerta da Cruciani durante la puntata del 2 agosto della sua “Zanzara”.

Gesto forse deplorevole o forse legittimo, ma sicuramente apripista di interessanti dibattiti.

A dare il carico a bastoni è intervenuto anche il giornalista David Parenzo, il quale, sommamente indignato, ha dichiarato che “L’Italia si merita Beppe Grillo, ma anche Berlusconi. Sono due fenomeni uguali, speculari”.

Certamente in una sfida a viso aperto si rimedia una figura più dignitosa, ma il sillogismo di Parenzo, con questo suo confondere la lana con la seta, suona piuttosto azzardato o, per scomodare una metafora appula, “alle cime di rape”. O forse si è trattato solo di un astuto escamotage per gettare il fenomeno Grillo nel solito w.c. della polemica politica per la gioia di tutti i radioascoltatori. Come si fosse tutti rinchiusi nel fetido vespasiano di Stato “Porta a porta”.

Ma probabilmente il rifiuto di Grillo ha una sua palmare ragion d’essere, che ci fa tornare indietro nel tempo di un anno circa. In fondo, Cruciani non era quello che fino a qualche mese fa, trascinandosi in una pericolosa deriva aldoforbiciana, sventolava il vessillo pidiellino e celebrava l’importanza sacrosanta della “privacy”, a difesa del ddl intercettazioni?

Non è proprio la punzecchiante zanzara di radio24 ad aver dedicato per quasi due anni un notevole spazio del suo programma a quotidiani stillicidi e sbertucciamenti reiterati anti-grilliani?

Non è per caso Cruciani quello che, con toni bonari, liquidò una delle solite flatulenze verbali del senatur (“Potremmo tirare fuori i fucili” – http://www.repubblica.it/2007/08/sezioni/politica/bossi-milano-capitale/bossi-26ago/bossi-26ago.html) con un lapidario “Bossi è fatto così”?

Non è il nostro giornalista ad aver lodato e magnificato le meraviglie mirabolanti del ponte silviano sullo Stretto di Messina (http://www.youtube.com/watch?v=BheMlPuPkqw)?

Non è forse lui l’autore di questa perla rutilante da incastonare nel mausoleo di Silvio Tutankamon: “Non mi voglio addentrare su questo terreno, però non guardo la fedina penale di solito, non è un discorso per me particolarmente interessante”?

Purtroppo la risposta è affermativa, come dimostra inequivocabilmente questa intervista rilasciata a Cruciani, il 17 luglio 2009, da Andrea Forgione, il responsabile del circolo del Pd che con piglio temerario tesserò Beppe Grillo.

Se non ricordiamo non possiamo comprendere, cari Cruciani e Parenzo.