Tecno | di Redazione Il Fatto Quotidiano
29 luglio 2010
Quasi 24 milioni gli italiani su Internet
Stando all’indagine cresce del 10,14% su base annua il numero di persone, fra gli 11 e i 74 anni, che ha accesso alla Rete. Ora sono 32,5 milioni.
A fianco dei dati di Audiweb è uscito anche un sondaggio realizzato dall’osservatorio giornalistico Mediawatch, secondo cui a luglio 2010 è salita al 39% la percentuale degli italiani che legge quotidiani on-line. Cresce anche l’e-commerce. Dal 2007 al 2010 sono saliti al 33, dal 14%, gli italiani che fanno acquisti anche in rete.
Il sondaggio, realizzato su un campione di 1.015 persone di età compresa fra i 18 e i 60 anni, rivela numeri interessanti anche sul web 2.0 e sui servizi multimediali offerti da Internet. Sempre nel periodo 2007 – 2010 la percentuale dei frequentatori dei social network, Facebook in testa, sale dal 12 al 59%, mentre chi guarda film on-line è il 35% degli intervistati.
Cresce anche la fiducia che gli italiani hanno nel web: il 44%, contro il 18 di tre anni fa, pensa che le informazioni trovate in rete siano attendibili, e il 21%, sul 9% del 2007, si fida a fare shopping ma soprattutto a effettuare pagamenti per via telematica.
Dall’informazione agli acquisti, dall’intrattenimento fino ai social networks, anche gli italiani stanno diventando un popolo sempre più web oriented.



beh, meglio tardi che mai…
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concordo… se in italia ci fosse la banda larga per tutti saremmo un paese meno in crisi. ma la banda larga l’avremo quando sarà finita la crisi…. cosi dicono
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…quindi mai…
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Il popolo domanda più rete, ecco perchè il governo giustamente fa di tutto per limitarne l’ uso. Ho comprato un forcone oggi…
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Per chi legge: occhio al web, è pieno di insidie mentali, di controlli, di misurazioni.
Inoltre questo metadominio è una metarealtà con proprietà diverse dalla realtà, per cui qui dentro sono IMPOSSIBILI cose che invece non sono tali nella realtà, come qui dentro sono POSSIBILI cose che non sono possibili nella realtà.
A T T E N Z I O N E !
Regole:
1) mai mettere i propri dati in web, il potere dell’archivio diventa generale (aperto a tutti) e possono venire usati contro di voi in mille e mille modi!
2) non iscrivetevi ai social network, sono tonnare per la mattanza dei tonni e voi siete i tonni!
3) il fake quanto l’inquinamento del web sono sempre presenti, quanto perfino organizzati con fini precisi, perciò non fidatevi ciecamente, neppure wikipedia è immune da erroracci (l’ultimo che ho scoperto riguarda i gamma ray burst… sottostimati del 66%, ci sono 3 gamma ray burst al giorno e non 1 di media)
4) se anche uno usa il tono del professore o del padrone supremo non dategli il ruolo che assume in quel modo autoreferenziale, il riconoscimento lo fate voi e non il modus ponendi che quasi sempre risulta indicatore di trollaggio con specialisti a pagamento per l’inquinamento del web o si semplici disturbati mentali che usano il web per essere chi non sono (i 2 fenomeni sono entrambi presenti).
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ma se sei cosi paranoico ci sono modi di navigare sicuri:
1. Linux/mac invece di Windows,
2. NOscript o adblock per mozilla
3.TOR network
4. better privacy e user agent switcher e (non scrivo dal mio pc) un altro addon che impedisce che venga trasmesso il referrer
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le cose che tu citi c’entrano come i cavoli a merenda con quanto scritto da m@x
tu parli di pc e software
lui parla di ‘relazioni’ con gli altri utenti della rete
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impara a leggere: ho scritto d’altro e quella robetta che indichi la conosco da anni.
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piantatela di tirarvela!! siamo tutti qui per la stessa cosa, no?
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“…se anche uno usa il tono del professore o del padrone supremo non dategli il ruolo che assume in quel modo autoreferenziale…”
no comment
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1) Difficile da attuare completamente. Perfino aprire un indirizzo di posta elettronica ti impone di mettere alcuni dati personali (nome, cognome, data di nascita).
2) Come, scusa? Stai praticamente dicendo: “per essere sicuri di non fare incidenti in macchina, non guidate!”; “non volete intossicazioni da cibo? Non mangiate!”
3) Vero. Ma vale anche per TV, carta stampata e chiacchere al bar.
4) Verissimo. Ma di nuovo: vale anche per TV, carta stampata e chiacchere al bar.
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4) se anche uno usa il tono del professore o del padrone supremo non dategli il ruolo che assume in quel modo autoreferenziale, il riconoscimento lo fate voi e non il modus ponendi che quasi sempre risulta indicatore di trollaggio con specialisti a pagamento per l’inquinamento del web o si semplici disturbati mentali che usano il web per essere chi non sono (i 2 fenomeni sono entrambi presenti).
puzza di troll…
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Mi fa un certo effetto questa notizia. Quindici anni fa, quando iniziai a collegarmi con il provider Galattica, mi sentivo così solo …
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Galactica, pardon
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Questo articolo dimostra in modo indiretto perche’ il Movimento 5 Stelle ha avuto tanto successo alle elezioni regionali nonostante nessuno dei media convenzionali gli avesse dato spazio. Solo DOPO le elezioni, tutti si sono accorti del Movimento. Beppe Grillo riempiva le piazze di tutta Italia e il suo blog e’ fra i piu’ visitati al mondo nonostante sia in lingua italiana (che e’ senz’altro meno diffusa dell’inglese, dello spagnolo etc.).
Alle prossime consultazioni (forse in Piemonte cosi’ la Bresso avra’ un’altra stupenda possibilita’ per perdere) vedrete di cosa e’ capace la rete, quando dietro ci sono delle idee valide.
Voi della Casta, scappate all’estero prima che sia troppo tardi. Stiamo arrivando…. sentite le pale degli alicotteri?
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“…Questo articolo dimostra in modo indiretto perche’ il Movimento 5 Stelle ha avuto tanto successo …”
oops! Anche “menomalechesilvioce.it” ??
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Ora avete capito xke vogliono imbavagliare la rete?? xke questi dati li sanno benissimo anche loro, ma loro sono delle vecchie mummie e la rete non la sanno sfruttare per farsi propaganda, e difficilmente potrebbero censurare il dissenso come fanno in televisione e sulla carta stampata
http://carloruberto.blogspot.com/
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beh anch’io allora ho contribuito all’aumento,visto che da Dicembre 2009 alla non + verde età(60)ho imparato a muovere i primi passi nel web.
ahahahhh!!
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ITALIANI POPOLO DI ********…DIREI!!!!!!
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…e che c’azzecca?
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E’ vero, siamo un popolo di santi poeti e navigatori ma anche Palazzinari, corrotti, falsi, bugiardi, traditori, sfruttatori, lagnosi e ignoranti. Insomma una continua trasformazione.
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questa è veramente una bellissima notizia!!
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Finalmente… (ma sono veramente cosi’ avanti io che lo uso da 13 anni???)
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Non dal solo web possono essere carpite informazioni personali in grado di danneggiare la nostra riservatezza. Quante fotocopie di vostri documenti circolano in uffici, banche, poste, ecc? Quante volte avete inviato per fax fotocopie di documenti? Quante informazioni (carte di credito, codici ecc.) possono essere carpite dalla mala a negozianti sotto usura o ricattati? Quanti impiegati infedeli e collusi operano in banca, assicurazioni, pubblica amministrazione ecc.?
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Grazie a testate come “Il fatto Quotidiano” che ogni giorno ti invitano e ti invogliano a navigare in rete!!
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In Italia una sola parola “GOGOL”!
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In internet c’è Il Fatto Quotidiano per me interessantissimo e veritiero e poi le tantissime notizie che circolano in Rete e che differentemente non sapremmo………….
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Anche i buzzurri hanno imaprato ad usare il muose!!!
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Cosa significa imaprato? OK…anch’io faccio parte del gruppo:)
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sono molto contento di questa notizia (anche se qualcosa di simile la immaginavo già visto che non mi è mai stato difficile trovare navigaori, anzi la maggiorparte delle persone che conosco si collega ad internet e se fossero state delle eccezioni dubito che sarebbe stato facile trovarne cos’ facilmente specialmente in una grande città dove è pieno di idee diversi, modi diversi ecc)
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Una bella imburrata questo articolo. Come se il web fosse la terra promessa priva di rischi e dove si trova la verità assoluta di ogni cosa.
Il mondo reale è brutto e bugiardo, il web risplende di luce propria ed è completamente libero… peccato che il web free è quasi un utopia, dato che si gira attorno a soli tre servizi principali, che sono google, you tube e facebook.
Le frodi online sono molto più facili di quelle commesse di persona, su internet c’è libertà popolare come ce ne nella vita reale, ma il mezzo della rete ne permette una rapida diffusione delle idee, cosa utile per diffondere la verità, ma anche un mezzo potenziale per la manipolazione ideologica.
Insomma sembra che stanno indottrinando le masse a credere al web ciecamente, per fede, sembra che il senso critico e un approccio analitico alle informazioni è quasi un oltraggio al web al quale bisogna dare sempre fiducia.
Io utilizzo il web per informarmi da almeno 4 anni, non uso la televisione da 4 (ormai ne ho solo un vago ricordo) ma mai mi sono illuso che la rete fosse qualcosa di incorruttibile. Esiste da soli 20 anni nelle case della gente (da quando cioé si è diffusa al pubblico). Il potere sta solo studiando il fenomeno, siamo sotto osservazione, come ci muoviamo in rete, cosa ci piace, come reagiamo, sono degli analisti, dei sociologi, raccolgono dati, il web potrebbe diventare il mezzo più potente per la manipolazione di massa mai inventato dall’uomo se articoli come questo spacciano la rete come una sorta di fede trascendentale.
Mantenete alti gli scudi, non abbassate mai la guardia, fate degli esperimenti, addentratevi in realtà (in rete) dove di solito non navigate, vi accorgerete che di condizionamenti ne è già satura, violenza gratuita, associazioni politiche estremiste che fanno sempre più proseliti (controllate le reti dei canali nazifascisti sul tubo). Se non stiamo attenti ce lo ritorceranno contro come è successo in cina, o in iran, la rete va protetta con intelligenza.
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Aggiungo solo che la rete è un mezzo molto più umano, dal punto di vista dell’appartenza, un po’ come dire l’acqua è di tutti, la rete ha lo stesso valore, ma questo non vuol dire che nel mondo non eisstono persone che vorrebbero controllare l’acqua come vorrebbero manipolare e controllare la rete.
Appunto perché è giovane vorrei un po’ più di accortezza nel descriverla e meno entusiasmo, perché se i semi che l’hanno diffusa nel mondo erano quelli degli universitari che la usarono per primi i padri che l’hanno creata furono i militari.
Stiamo sempre attenti che non ci si ritorca contro, nel web ognuno è responsabile delle sue scelte, qui non si cercano teste da mozzare, come nella politica nel reale se si vota un corrotto gli elettori non pagano, qui si è tutti complici.
http://islandsocieties.blogspot.com/2010/07/recinti-virtuali-la-rete-senza-confini.html
Spero solo di non esser stato troppo brusco, lo so che l’intenzione del fatto non era quello di ingannare i suoi elettori, ma è un tema che mi fa riflettere, questa diffusa fiducia dogmatica è un fenomeno preoccupante secondo me.
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