Blog | di Jacopo Fo
26 luglio 2010
Gentile signora Marcegaglia
forse le parrà strano che mi venga in mente di scriverle. E forse leggendo questa lettera si aspetterà di trovarvi critiche a Confindustria.
Ma io credo molto nel dialogo e vorrei compiere un tentativo in questa direzione. Quindi non le scrivo per evidenziare il mio dissenso ma per cercare un punto di unione possibile tra voi e noi, cioè gli estremisti sfegatati che non ci va mai bene niente di quel che voi fate e ogni occasione è buona per dare a voi la colpa di tutti i mali del mondo.
Spero che condividerà la sensazione che la situazione italiana sia un po’ bloccata. Sarebbe tedioso ragionare sul perché.
Trovo invece affascinante discutere su come si possa uscire da questo pantano economico e sociale.
Credo che questo sarà possibile solo se le diverse componenti della società metteranno in atto strategie di tipo nuovo che rovescino alcuni meccanismi del nostro sistema che danneggiano tutti: imprese, lavoratori e consumatori.
Non le sto proponendo la rivoluzione socialista, anche se devo ammettere che un po’ di socialismo in più non mi dispiacerebbe.
Vorrei invece puntare il dito sull’annosa difficoltà degli italiani a collaborare. Una questione che avvilisce le capacità di coesione della sinistra ma che credo danneggi anche gli imprenditori.
Parlare di capitalismo solidale può sembrare un’utopia.
La concorrenza è alla base del sistema.
Ma esistono in effetti esperienze notevoli di capitalismo solidale. Osservandole mi sono reso conto che sono un terreno dove potrebbe crescere una forma più moderna di economia.
La Svizzera non è certo un paese socialista. Eppure gli imprenditori hanno scoperto che la cooperazione può far guadagnare più denaro.
Avrà certamente notato che in questo momento la Confederazione Elvetica è tra i paesi che meno stanno risentendo della crisi economica.
Tra le ragioni, molteplici, di questo primato vi è un’idea estremamente dinamica. E non è neppure un’idea nuova.
Molti imprenditori svizzeri, dal 1939, usano una moneta parallela, il Wir.
Il che è assolutamente legale sia in Svizzera che in Italia. Se io e lei decidiamo di usare fagioli al posto dei soldi nessuno ci può arrestare, è un nostro diritto. Noi nella Libera Repubblica di Alcatraz battiamo moneta da un anno senza problemi. Per semplificare potremmo dire che tecnicamente è una contromarca, quindi non evita la regolare fatturazione, non c’è evasione fiscale. Il mio avvocato mi ha giurato che ci sono state varie sentenze in questo senso.
Il Wir è emesso da una banca che funziona come un istituto normale, si possono fare versamenti, bonifici, ottenere carte di credito e prestiti. Un Wir vale un franco svizzero.
Questa divisa parallela non è convertibile in franchi e non dà interessi sui conti correnti, quindi non conviene accumulare Wir, conviene spenderli subito.
Inoltre è particolarmente facile ottenere prestiti in questa divisa, a tassi bassissimi, sulla base delle capacità produttive di un’azienda.
Viene utilizzata dalle aziende svizzere per comprare prodotti e servizi da altre aziende aderenti a questo circuito. In questo modo si facilitano gli investimenti. Girano più soldi.
Inoltre le aziende pagano parte degli incentivi ai lavoratori in questa valuta. Ed esistono grandi fiere dove le aziende offrono migliaia di prodotti pagabili in tutto o in parte con questo denaro parallelo.
In questo momento sono circa 60.000 le imprese che utilizzano questa moneta, con una movimentazione di 2,1 miliardi di euro (più di 4.000 miliardi di lire).
Questo sistema ha svariati vantaggi. Innanzi tutto alle aziende conviene comprare da altre imprese del circuito proprio perché le possono pagare in Wir.
Le aziende a volte non riescono a ripagare i prestiti delle banche perché non riescono a vendere sufficienti quantità dei loro prodotti. Ma ripagare i debiti contratti in Wir è molto più facile proprio perché il debito viene ripagato non fornendo denaro vero ma immettendo prodotti in un circuito preferenziale. Le probabilità di trovarsi quindi con merci invendute diminuiscono notevolmente.
Lo stesso vale con la possibilità di pagare parte dei salari in questa moneta.
Molte aziende infine offrono ai consumatori che pagano in Wir uno sconto rispetto ai prezzi in franchi.
Potremmo dire che le aziende hanno interesse a offrire condizioni di favore a chi usa la valuta alternativa, proprio perché la quota degli scambi in Wir rappresenta una possibilità di ottimizzazione del volume di vendite attraverso un sistema che si promuove da sé e all’interno del quale la concorrenza è limitata alle sole aziende aderenti al circuito. Si instaura cioè un meccanismo simile a quello che osserviamo nei club che incoraggiano i soci a fare affari con altri soci.
La valuta stessa è quindi un veicolo commerciale che riduce i costi del marketing e della pubblicità e quindi i prodotti veicolati in questo circuito hanno realmente, strutturalmente, costi più bassi.
Alcuni economisti hanno osservato che proprio nei momenti di crisi l’uso del Wir si espande notevolmente.
Ci sarebbero vantaggi per le aziende e vantaggi per i consumatori che usano i Wir.
Ma ci sarebbero vantaggi anche in prospettiva.
Credo che il capitalismo oggi avrebbe bisogno di essere un po’ più solidale, in fondo per fare utili colossali non è indispensabile sbranarsi. Non sto proponendole una campagna di bontà e amore all’interno di Confindustria.
Sto proponendo di fare più soldi in modo meno stressante.
La concorrenza spietata delle aziende per catturare fette di consumatori non è l’unica via.
Oggi si stanno facendo strada modelli di business basati sulla community e sulla logica All Winners.
Google regala informazioni, You Toube spazi per pubblicare video, Second Life un gioco fantastico.
La Multinazionale Dracula viene sostituita progressivamente dalla Multinazionale Mamma.
Prendiamo un esempio di grande successo.
La Interface è un colosso del settore moquette.
Vendeva rivestimenti, te li sistemava a domicilio e forse, dopo qualche anno, tornavi da loro a comprare altra moquette.
A un certo punto hanno realizzato una ricerca sulle materie prime che utilizzavano. Erano più di 5.000, scelte senza una logica precisa. Hanno avuto un’illuminazione: produrre moquette ecologiche. Hanno così ridotto a circa 800 le sostanze utilizzate, tutte naturali. Razionalizzando e concentrando gli acquisti hanno ottenuto prezzi migliori e alla fine produrre in modo rispettoso dell’ambiente costava pochi centesimi in più a metro quadrato.
Ma quando hanno iniziato a vendere le nuove moquette hanno scoperto due cose: i clienti erano contenti che il loro prodotto fosse certificato esente da sostanze nocive o comunque non naturali. E quando le moquette dovevano essere sostituite si potevano riciclare in modo semplice.
Quindi la loro offerta commerciale cambiò: vendevano moquette che quando dovevano essere sostituite invece di diventare un costo per lo smaltimento davano la possibilità di ottenere uno sconto sostanzioso sull’acquisto di un’altra moquette.
Quando sono andati a ritirare le prime moquette da sostituire e riciclare si sono accorti di un altro particolare: le moquette non erano tutte consumate in modo uniforme. Erano lise nei punti di massimo passaggio e quasi nuove nelle zone meno battute.
Così hanno iniziato a proporre moquette modulari: sostituisci solo i rettangoli più consumati.
Ulteriore vantaggio per i clienti, ulteriore vantaggio per l’azienda che ha così fidelizzato in modo strutturale l’acquirente. Una volta che compri un rivestimento per pavimenti Interface non lo molli più. E anche i tuoi figli e i figli dei tuoi figli continueranno ad acquistare interface. Perché conviene.
Questo fattore dà a un’azienda grande solidità.
Dal punto di vista del profitto delle aziende la logica del mordi e fuggi è miope. La crisi economica attuale lo dimostra.
Perché venderti un’automobile quando posso vendertene 10?
Per riuscirci posso cambiare il mio rapporto con te.
Devo lavorare sul prodotto.
Se Gianni Agnelli mi avesse telefonato nel 1980 gli avrei detto subito che il futuro era nelle auto elettriche.
Se mi avesse dato retta avrebbe iniziato a fornire auto elettriche in affitto. Non la compri, paghi un canone quotidiano e quando devi fare la revisione ti danno un’altra auto. E se fai un contratto per 5 anni ti danno anche una lavatrice in affitto a costo zero per i primi 2 anni. E quando telefoni perché hai un problema non ti risponde una voce registrata ma una psicologa che ti consiglia anche su come fare una sorpresa alla persona che ami.
Perché il cliente è prezioso.
Il capitalismo del futuro sarà così. Coccolerà i clienti, conoscerà tutto dei loro gusti e dei loro bisogni e si darà da fare per soddisfarli.
Non venderà perché è un comportamento scialacquatore, fornirà servizi globali, in affitto. E chiuderà il cerchio offrendo a dipendenti e clienti quote della proprietà dell’azienda, chiamandoli a far parte dei consigli di amministrazione e a contribuire a determinare le scelte strategiche.
Non è che questo sarà il socialismo. Ma un capitalismo che non ti vende più auto che sterminano migliaia di persone con i tubi di scappamento sarà un grande passo in avanti.
Avvelenare i consumatori è male. Quando muoiono non ti comprano più niente.



Ciao Jacopo
Sei sempre un sognatore!!!
E qualcuno intende questa frase come una critica.
Io invece sono certo che chi non sogna nulla non cambierà mai nulla. E bisogna sognare 1000 per cambiare 10, ma lo stesso sognare è cosa che fa bene al morale e al fisico!
Sono un imprenditore (piccolo piccolo, 2 dipendenti) e trovo queste idee assolutamente valide. Nel nostro piccolo (e per la nostra stessa tipologia, produciamo software e lo vendiamo assieme al servizio globale sull’informatica aziendale) cerchiamo di fidelizzare i clienti. In 11 anni, tralasciando chi ha chiuso o è fallito, abbiamo “perso” due clienti su circa 200.
Per tutti quelli che criticano dicendo: ma la Marcegaglia manco ti legge, etc. etc. ritengo che siano critiche FORSE realistiche, ma sicuramente da depressi.
Noi lanciamo le idee, proponiamo esempi, costruiamo delle alternative, piccole, limitate. Diamo la possibilità a chi non sogna di VEDERE coi suoi occhi.
Faccio un esempio: il GAS in cui sono appena entrato ha raggiunto 42 famiglie aderenti, e sta pensando di dividersi; io proporrò l’idea di due sotto-gruppi con gli acquisti centralizzati e riunioni separate, semmai con qualche occasione comune.
In ogni caso questo GAS in 5 mesi ha acquistato per oltre 10.000 euro di varie merci (frutta e verdura, uova, pasta, scarpe, commercio equo, detersivi, prodotti di bellezza, carne, formaggi…), il tutto il più possibile bio-eco-km0. E ci ritroviamo a condividere ricette, torte, liquori, ecc., per il solo gusto di stare assieme.
Vai avanti, Jacopo! Grazie, grazie, grazie.
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Caro Marcello
grazie a imprenditori come te l’Italia sta in piedi e progredisce.
A sinistra dovremmo iniziare a parlare di più di qualità delle persone, professionalità, passione per il proprio lavoro.
Grazie per il sostegno e auguri.
(Che vivendo tu possa assaporare fino in fondo i sapori più dolci del pianeta!)
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A me sembra una rivoluzione copernicana. Qua le aziende stanno delocalizzando in Serbia altro che capitalismo buono e solidale. Cercano sempre di fare profitti sulla pelle dei lavoratori. Da come va l’andazzo mi aspetto un ritorno al feudalesimo, con tanto di “ius primae noctis”.
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CARO STEFANO
NONOSTANTE LA MALVAGITà DI ALCUNI LA STORIA AVANZA INESORABILE E GENTILE.
Ci sono dei giovedì che non sembra proprio che sia così.
Ma mantenere accesa la speranza fa estremamente bene al sesso.
E comunque Giulio Cesare era molto peggio di Cesare Trapiantacapelli.
Anche Carlo Martello era peggio. Se non eri d’accordo con lui ti martellava.
E il giudice gli dava dei premi.
Poteva andarci peggio.
Auguri
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Come al solito sono in grande sintonia con il tuo pensiero.
“Avvelenare i consumatori è male. Quando muoiono non ti comprano più niente”
Quello che il genere umano dovrebbe capire: la distruzione nega la vita.
P.S. Qualche anno fa ho soggiornato una settimana ad Alcatraz e mi sta venendo una gran voglia di tornare. Ciao.
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Cara Anna
grazie per il tuo sostegno.
A presto
Auguri! (che tu possa incontrare tutto quello che cerchi in misura estremamente abbondante!)
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Al bar Casablanca
seduti all’aperto
una birra gelata
guardiamo le donne
guardiamo la gente
che va in passeggiata
con aria un po’ stanca
camicia slacciata
in mano un maglione
parliamo parliamo di proletariato
di rivoluzione.
Al bar Casablanca
con una gauloise
la nikon, gli occhiali
e sopra una sedia
i titoli rossi dei nostri giornali
blue jeans scoloriti
la barba sporcata da un po’ di gelato
parliamo, parliamo di rivoluzione
di proletariato.
L’importante e che l’operaio prenda coscienza. Per esempio i comitati unitari di base… guarda gli operai di Pavia e di Vigevano non hanno mica permesso che la politica sindacale realizzasse i suoi obiettivi, hanno reagito, hanno preso l’iniziativa! Non è che noi dobbiamo essere la testa deli operai. Sono loro che devono fare, loro, noi…
Al bar Casablanca
seduti all’aperto
la nikon gli occhiali
e sopra una sedia i titoli rossi
dei nostri giornali
blue jeans scoloriti
la barba sporcata da un po’ di gelato
Parliamo, parliamo di rivoluzione, di proletariato…
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Lo sapevo Alexander che sotto sotto eri un poeta.
Bravo!
In fondo non sei così cattivo come sembri.
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Sono circa 15 anni che lo ripeto: sei un genio.
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Oh Spralyz,
persona sublime,
Sei il tipo di essere umano al quale dovrebbero affidare la direzione del telegiornale!
Ti auguro talmente bello che dici: “Ma che bello ma che bello ma che bello!”
Grazie
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Tu, Giovanni Karen, tu devi dissuadere ‘sti profanatori dal riesumare il Male. Convincili che è pericoloso, spiegagli cos’è capitato ai rompi******** scopritori della tomba di TutAnkAmon. Insomma, fagli capire che stanno marcando troppo fogna,’sti vincini vauri e mannelli. Perchè: prima pagare e poi riesumare
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Caro Lopez,
non sono umani, inutile parlargli
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Fantastico Jacopo, ancora una volta riesci a stupirmi.
Pensavo di conoscerti bene, quando nella Libera Università di Alcatraz sono rimasto incantato della tua professionalità. Inizialmente scettico delle tue infinite iniziative, ho potutto riscontrare, studiandoci sopra, che ognuna di essa aveva un senso ed un riscontro concreto. Magari quello che tu sostenevi anni fa, solo oggi viene leggermente compreso, io in alcuni momenti ti assimilavo ad un pazzo e solo dopo tanto tempo ho scoperto che sei un Genio.Dopo tanto tempo mi sono reso conto che il pazzo ero io, non riuscivo a capire cose semplice, spiegate in modo semplice.
Non so se la signora Marcegaglia leggerà questa tua bellissima lettera, comunque qualora lo faccia, non credo che prenda a cuore quanto da te sapientemente illustrato.
Lei è una persona molto intelligente,ma purtroppo, fa parte di un sistema in declino, sarebbe come affidare la raccolta del sangue AVIS a dracula.
Quanto prima, verrò a stare una giornata con te, per ossigenare sia polmoni, che la mente.
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Caro Franco,
ti ringrazio veramente per quello che mi dici!
Sono cose che fanno veramente piacere.
Mi terrò la tua lettera per i giorni che sono depresso.
Un grande abbraccio
a presto,
auguri per eventi talmente esageratamente gradevoli che ti stupisci!
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Oddio, ma allora non sei marxista?!?
Ma come fai?
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Caro Iacopo
Ho 46 anni da circa 30 leggo l’Espresso, lo cito come esempio, ho trovato alcune vecchie annate. A perte i sederi biotti, le polemiche con Panorama, per un lungo periodO l’ho preferito all’Espresso. Comunque ‘Ci vorrebbe più Socialismo’,guarda è lo stesso mantra che ripetono dalle colonne dell’Espresso. Ora ricordando e rileggendo, l’Espresso anni 80, 90, 2000 era super liberista, ‘Ci verrebbe più socialismo’ poche settimane fa dalla finestra di Giorgio Bocca, era un grande leghista, un antisindacalista, ed ora prende le parti della CGIL ‘Alla quale sono iscritto’. Insomma quanto scriveva 30 anni fa il Manifesto, ora lo scrive l’Espresso. Senti Iacopo lasciamoli fare, il Marchionne, arriva dal Canada, ha un ego spropositato, che delocalizzi la FIAT, mi auguro vi siano molti Croati che se le comprino. Purtroppo non posso dire vado in bici , è affondata anche la Bianchi. Diritti, doveri, Confindustria, governo ‘Assente dato che al nano ha altri interessi’, andatevene , fatelo, morchione fallo vedremo come andrà a finire. Ad un certo punto se in Cina le persone si suicidano, non credo possa esistere un capitalismo sociale, se non socializzare le perdite e privatizzare i profitti. ‘Il sindacato ha difeso i lazzaroni’, il collega che per muovere i suoi 100 kg di stazza impiega un’ora. ‘Erano voti sono voti, ramazzati ora dall UGIL. 14 dollari all’ora invece di 28 alla GM, vedremo dove si andrà a finire. Mai stato comunista, socialista o quant’altro. Anche perchè togliere la falce ed il martello mettendoci il garofano , oppure un carciofo da noi significa : FARE IL ***** CHE CI PARE ALLA FACCIA DEI POVERACCI. Finirà forse il gossip, la mivida, il billioner, er carcio con la banda di tromboni che discutono del nulla, la Juve, il Milan, l’Inter falliti, CHE BELLO.
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Ma veramente?
Grazie di ricordarci che l’unione fa la forza, anche se qualcuno sembra esserselo dimenticato.
Ma non preoccupiamoci, madre natura ha donato agli esseri viventi un’ottima soluzione per mettere a posto le cose quando tutto va male: l’estinzione. Credo passeremo alla storia per essere la razza che e’ riuscita a estinguersi nel piu’ breve tempo possibile.
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Insomma Fo,leggendo alla fine ho capito che lei vuole responsabilizzare il male(il Capitalismo)ma il male non può essere responsabilizzato,moralizzato,il male resta tale,qualunque maschera decidi di fargli mettere.
L’ha detto lei stesso nel post,”La concorrenza è alla base del sistema”.
Ora legga questo passo di Noam Chomsky:
Il fatto è che,in una misura straordinaria rispetto ad altri,gli USA sono una società guidata dagli imprenditori che significa che i diritti umani sono subordinati al travolgente e imperativo bisogno di profitti per gli investitori,e che le decisioni sono nelle mani di irresponsabili tirannie private;che significa che anche se esistono istituzioni democratiche formali,hanno un significato marginale.
Il governo infatti è “l’ombra proiettata dagli imprenditori sulla società”così che le modifiche all’ombra,non modificano ciò che la proietta.
E questo è Lapalissiano per gran parte della storia Americana,includendo la storia della classe lavoratrice,fino agli anni 50; e questo inoltre significa che la politica sociale serve al trasferimento di ricchezza e potere verso chi li ha già,ed è deliberatamente così.
In società più democratiche-con queste intendo società in cui le forme democratiche funzionano di più-ci sono forze di bilanciamento che permettono alla gente di entrare nell’arena delle politiche e delle decisioni.
Questo è vero solo molto limitatamente negli USA,malgrado le notevoli Istituzioni democratiche formali”.
Ecco il Link:
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
Ora caro signore,gli USA sono il modello paradigmatico economico di tutto l’occidente,invero anche dell’oriente(Cina,Giappone,ecc).
Dico che forse la citazione di Chomsky,è la Mail che avrebbe dovuto mandare alla Marcegaglia,e le sue proposte anche se di buona volontà,non fanno altro che sviare l’opinione pubblica sul problema sistemico capitalistico.
(Continua)
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Forse se voi “Opinionisti”smetteste di sviarci consapevolmente,o inconsapevolmente,dal guardare in faccia il male (il Capitalismo)forse si potrebbe pensare di intraprendere una seria “Lotta Politica” che emanciperebbe gli uomini dall’essere considerati forza lavoro dal sistema,ad essere semplicemente…Uomini.
Nessuno che enunci mai un modo di concepire un nuovo mondo, senza sfruttamento, dove gli uomini possono essere finalmente liberi di lavorare assieme e in un modo altamente sociale. Però per essere consapevoli della realtà in cui sopravviviamo, avremmo bisogno di persone che ci aprano gli occhi,e non di continui bombardamenti mediatici che ci istupidiscono,come ad esempio,il suo voler “Razionalizzare”il Capitalismo.Un nuovo mondo dovremo costruirlo anche per i nostri sfruttatori,i quali credono che meglio del loro sistema non c’è (e, a proposito dell’egoismo, si può capire benissimo perché); e intanto stanno distruggendo Natura e Uomo.
Diceva Marx, “il sistema è opaco e la sua natura sfruttatrice e predatoria non appare evidente agli occhi degli uomini e delle donne del mondo”.
Lei Fo,con il suo Post,ha dimostrato che è un guardiano del sistema,nel renderlo opaco ai nostri occhi.
(Mi auguro che lo sia solo inconsapevolmente,e si ravveda)
Tra l’altro lei scrive:Il capitalismo del futuro sarà così. Coccolerà i clienti, conoscerà tutto dei loro gusti e dei loro bisogni e si darà da fare per soddisfarli.
Che emerita sciocchezza,…è già così,ma in che mondo vive? in Capitalandia?
Mi scuso se lo stile della mia mail è un po duro,ma è lo stile di un “Uomo Libero”….soggettivamente parlando.
Cordiali Saluti.
P.S.
I Marcegaglia,e loro consimili,hanno dimostrato come dimostra la storia giudiziaria,che sono solo dei..Predoni, il cui unico scopo è di far crescere i loro profitti,a danno di Ambiente,Diritti Umani,Democrazia,Sfregio del territorio,Inquinamento,ecc.
E’ una barzelletta voler dialogare con costoro.
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Gentile Agostino
vedo proprio che lei ha frainteso il senso del mio articolo.
Sul fatto che il capitalismo sia malvagio non ci piove.
E se permette sono decenni che denuncio ogni sorta di abominio, pagandone tutte le conseguenze in termini di censure e denunce.
Questo è il primo spazio nel quale posso parlare, su una testata nazionale, dopo 17 anni di ostracismo.
Questo non toglie che io mi ponga il problema di tracciare possibili alleanza anche con settori imprenditoriali che stanno facendo scelte innovative rispetto al sistema capitalista.
Credo infatti che si sia giunti a una fase di transizione molto forte verso una società dove il popolo ha un maggior potere.
Le sue critiche restano invece su un terreno ideologico.
Visto che il capitalismo è cattivo non faremo mai accordi.
Qual’è la sua alternativa?
Io escludo oggi, sia eticamente che praticamente il ricorso alla lotta armata contro il sistema. Non posso tollerare l’idea di uccidere e credo che sarebbe comunque idiota tentare di prendere il potere con le armi in Europa.
Scartata questa ipotesi resta solo la lotta politica pacifica. Ma essa non ha potere se non si concretizza nella costruzione di un’opposizione civile (lettera a Di Pietro), una lotta economica (lettera a Epifani) la capacità di costruire esempi di buon governo (lettera a Bersani) e una politica di alleanza verso imprenditori che hanno scelto un diverso rapporto con i consumatori e che sono strutturalmente contrari alla politica di distruzione totale della finanza speculativa, dei petrolieri e dei fabbricanti d’armi e di monnezza.
Se vuole discutere con me potrebbe dirmi cosa di quel che affermo non è vero e proporre alternative.
Tra l’altro lei mi cita Noam Chomsky che ha fatto giustamente un centro del suo lavoro la pressione sulle multinazionali più sensibili alla razionalizzazione del sistema energetico, come primo passo verso un cambiamento.
Si ricorderà ad esempio tutta la campagna che sta conducendo da anni sull’idrogeno.
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Gent.mo Jacopo,
evidentemente intendeva rivolgersi al sig. Luis da Napoli e non a me.
Giusto ?
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Finalmente la vera questione sociale appare, pur tra i fumi dell’ideologia nella sua concretezza.
1 si può rendere la società vivibile senza abrogare il capitalismo?
2 e se si come fare?
Non ho certo la pretesa di avere la risposta bella e pronta ma porsela vuol già dire cominciare a rispondervi.
Il crollo dell’impero pseudosovietico (i soviet sono stati sbranati dai lor falsi cultori -i bolscevichi- già nel 1917)organizzato dagli stessi che vi imperavano ha da un lato liberalizzato (e meno male!) la vita dei sudditi vampirizzati da un’orribile ideologia comunista autoritaria ma ha dall’altro evacuato nell’immaginario dei popoli l’ipotesi utopica di un nuovo mondo possibile e soprattutto godibile. Governi e opposizioni hanno fatto a gara nel sostituire l’idea ******* di un comunismo burocratico dal volto umano con quella risibile e grottesca di un capitalismo dal volto umano.
Oggi la questione sociale va posta nuovamente nella sua interezza attuale come la prima internazionale (e non soltanto Marx!) se l’è posta a suo tempo. Per un’Internazionale del genere umano.
Qui lo spazio è poco e a chi interessa il mio approccio alla questione propongo di inviare per mail – cioè gratis- il testo di un libro che ho pubblicato pochi anni fa: Lettera aperta ai sopravvissuti, dove avanzo un pochino sulla strada secondo me necessaria di un rovesciamento di prospettiva della società attraverso il processo di costruzione di una nuova democrazia, diretta, locale e planetaria.
Tutto resta da discutere ma si tratta di partire dalla realtà e non dalle nuvole di idiozia che la società dello spettacolo coltiva e diffonde in un’orgia di neoanalfabetismo.
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Nei post precedenti qualcuno ha citato il Male-Capitalismo, lo spiritualismo del Marxismo, ecc..
Per me, più che a categorie astratte occorre riferirsi a persone concrete. Per cui, se le cose non vanno bene nel mondo del lavoro è perchè esistono cattivi imprenditori e manager che non fanno il bene della propria azienza proprio nel momento in cui non fanno il bene dei propri operai e impiegati.
Marcegaglia & C. sono solo figure astratte senza una propria identità. Essi si manifestano solo quando pronunciano solenni discorsi nelle sedi di rito. Discorsi che altri possono aver scritto per loro.
Sono fantocci teleguidati. Come si può avere risposte da essi ?
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@Agostino 2
Francamente,sign.Agostino,non mi meraviglio che il sign Fo abbia gioco facile ad instillare le sue proposte sul “Razionamento del Capitalismo” a persone come voi.
E il suo commento,lo conferma,essendo esso(il suo commento) un cumulo di sciocchezze.
Si gurdi attentamente questo VD,(una conferenza di Noam Chomsky,uno che sicuramente ne sà di più del nostro Fo)e forse incomincerà a ravvedersi.Questo nella speranza che Chomsky catturi meglio la sua attenzione,visto che lei non ha letto attentamente quanto ho scritto.(e come poteva essere diversamente,dal momento che il sistema ci vuole fortemente “Alienati”).
P.S.
“Un libro è uno specchio: se una scimmia vi guarda non è probabile che esso rifletta un apostolo.”
Georg C. Lichtenberg
E’ per lei un avvertimento.
Saluti
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@Agostino 2
Chiedo scusa,ho dimenticato,di postare il Link.
http://www.youtube.com/watch?v=fG5HWd5nkFQ&feature=related
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Lei forse non si rende conto di essere offensivo, sig. Luis da Napoli. Prima di attaccare gli altri accusandoli di esprimere solo sciocchezze, pensi al fatto che sta esponendo soltanto la Sua pochezza, sia intellettuale che morale.
Ma cosa vuole dimostrare ? Crede di essere migliore degli altri ?
L’ho visto, il Suo video. E allora ?
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@AGOSTINO2
Sign:Agostino,non sono io che la offendo,ma è il sistema in cui viviamo che ci rimbambisce.Ed è solo per questo che quando siamo di fronte a verità che c’è l’ho ricordano,anche solo vagamente,diventiamo piccati,permalosi,ecc.
Allora se uno reagisce così,è un buon segno dico io,significa che codesta persona non si è completamente “Alienata”.
Si ricordi che ““il sistema è opaco e la sua natura sfruttatrice e predatoria non appare evidente agli occhi degli uomini e delle donne del mondo”.
E per svolgere in maniera chiara il tema di cui sopra,le consiglio quest’altro Link.
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=33429
Si renderà conto in mano a quali “Predoni”stiamo,(gente che non mollerà mai l’osso,ossia il danaro,ossia i Capitali)
Poi se vuole svolgere i temi esposti da Chomsky,(a proposito che siamo in mano ad Irresponsabili Tirannie Private)le do ancora un Link
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=33531
Le auguro una felice giornata.
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Caro Jacopo,
avendo letto con interesse la tua “Lettera alla Signora Marcegaglia”, e seguendo anche gli amici del blog
http://groups.google.com/group/centrofondi/topics
centrofondi@googlegroups.com
ho pensato di aggiungerla ai post, vedi:
Argomento: Molti imprenditori svizzeri, dal 1939, usano una moneta parallela, il Wir.
Jul 27 11:54PM -0700 ^
Faccio seguire la risposta di Pierluigi Paoletti, che penso giusto tu conosca, lasciando a te la possibilità di approfondire i dettagli.
Comunque sia.. sono profondamente convinto che “Non durerà a lungo!” e che, più presto di quello che si può immaginare, tutte le Coscienze positive unendo i loro contributi (oggi pieni anche di tanta fatica e sofferenza) porteranno presto l’Umanità a riscoprire e praticare quei Valori Umani che sono stati dimenticati, aprendo le porte ad una Nuova Era: una vera “Rivoluzione Spirituale” (“Spirituale” è l’unica parola che comprende tutto e tutti.. perché tutti hanno una loro “spiritualità”).. che può essere la sola conseguenza naturale del riequilibrio necessario dopo che “un piatto della bilancia” è sceso così in basso.
Un abbraccio.
Francesco
“Pierluigi Paoletti” Jul 28 10:14AM +0200 ^
Noi nella Libera Repubblica di
Alcatraz battiamo moneta da un anno senza problemi. Per semplificare
potremmo dire che tecnicamente è una contromarca, quindi non evita la
regolare fatturazione, non c’è evasione fiscale. Il mio avvocato mi ha
giurato che ci sono state varie sentenze in questo senso.”
Interessante, purtroppo è una formula molto vaga che non permette di capire.
Posso solo dirti che in Italia non si permette una forma analoga al WIR,
così come nemmeno è possibile una formula di moneta complementare come il
circuito Regio tedesco (alla faccia della UE).
Le esperienze del passato sono state represse molto duramente dalle autorità
nonostante la validità e la loro legittimità fiscale.
Mi riferisco all’Ecoaspromonte del prof. Perna che venne bloccato
immediatamente da una lettera della Banca d’Italia (gli Ecoaspromonte
venivano disegnati e stampati dal poligrafico dello stato); mi riferisco al
SIMEC del prof Auriti che dopo alcuni mesi di attività in cui cambiò il
volto economico del comprensorio di Guardiagriele in abruzzo, ma venne
fermato da un plotone di carabinieri e GdF che sequestrarono i SIMEC e
affossarono la fiducia in questo strumento impedendone la diffusione anche
dopo il dissequestro.
In Italia, quello che in altre parti del mondo è legittimo non è
semplicemente fattibile. Quindi consiglio al Fo di essere prudente e valtare
bene quello che fa perché se per caso prendesse piede si ritroverebbe in
casa un plotone di poliziotti e Gdf come se fosse il peggiore dei
delinquenti.
Non è un caso se Arcipelago SCEC ha lavorato sulle riduzioni % di prezzo
(sconti incondizionati) per lavorare con tranquillità. Non essendo un
sistema di scambio, ma assolvendo egregiamente al compito di valorizzare e
sviluppare il territorio, si riesce così a ottenere e forse migliorare gli
effetti di una moneta complementare, passando dalla marginalità di
accettazione alla diffusione capillare nei territori.
Pierluigi
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Il capitalismo non è «moralizzabile» per la semplice ragione che per sua stessa natura è estraneo a tutta la considerazione morale. (Alain De Benoist)
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Eccellente. Vivo in Svizzera e posso asserire con assoluta certezza che la crisi, tanto temuta e subita dai paesi circostanti, qui è assente.
Chi dirige le fila socio-politiche-economiche qui in terra elvetica studia tutto nel dettaglio.
Il loro scopo non è quello di arrivare quanto prima ad un fine.
Il loro punto forte è quello di considerare attentamente, con rigore e con intelligenza, i mezzi che, una volta delineato lo scopo, lo produrranno nel modo piu’ ottimale e congeniale a tutti.
TUTTI.
Bisogna, appunto, ritornare ad essere osservatori attenti dei nostri piccoli e impercettibili gesti; curarli e accarezzarli.
Quando c’è una situazione problematica, è assolutamente inutile e improduttivo cercare di risolverla eludendola dal contesto complessivo.
Il ‘Problema’ è qualcosa di astratto se non viene considerato nei singoli dati che lo compongono e lo determinano.
Oggi siamo arrivati ad un punto in cui molto si sa e molto si potrebbe fare anche solo imitando cio’ che già altre società mettono in atto, senza voler per forza fare la parte degli “inventori”.
E allora…cosa si aspetta?!?
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IN ITALIA NON C’è IL CAPITALISMO E TANTO MENO IL COMUNISMO O MARXISMO.
ESISTE IL MAFISMO… BASTI GUARDARE LE PROPRIETA’ DEI MAFIOSI PER CAPIRE CHI POSSIEDE OGGI I MEZZI PRODUZIONE IN
ITALIA .
IL MAFISMO …IL MAFISMO CHE NON è IL BERLUSCONISMO..
QUEST’ULTIMO è SOLO UNA CAFONATA PER DIRE CHE ESISTE BERLUSCONI E CHE è LUI A MUOVERE I FILI.
IN REALTA’ SONO I MAFIOSI A MUOVERE LUI BASTI GUARDARE LE LEGGI CHE VOLEVA FARE PER SALVARLI.
ALTRO CHE LOTTA ALLA MAFIA DEL GOVERNO , CON UNA MANO CERCA DI METTERLI IN GALERA E CON L’ALTRA LI TIRA FUORI E GLI DA RISORSE ECONOMICHE .
L’ITALIA E’ UN REGIME FONDATO SULLA MAFIA …
E’ QUESTO IL PRIMO ARTICOLO DELLA LORO COSTITUZIONE..
AZZZ SPERAAMMO CHE NAPULITANO SE TENGA STRETTA LA SANTA OSTITUZIONE REPUBBLICANA
AZZZZ AZZZZ AZZZZ
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Mi scusi sig. Fo, lei è, leggo su wikipedia, uno scrittore, attore, fumettista e regista.
Le chiedo, senza malizia, cosa ne sa di economia?
Davvero crede alle (perdoni il francesismo) *******te che ha scritto?
Mi creda, non voglio difendere confindustria o chi per loro, ma lasci stare… l’economia è complessa, perchè fomentare credenze o pie illusioni basate sul nulla?
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