Media & regime | di Federico Mello
26 luglio 2010
Cala il sipario sul web
Se siete tra questi, o se comunque avete un vostro sito Internet, preparatevi: molto presto dovrete fare molta attenzione. Nella legge bavaglio che verrà approvata a breve in via definitiva, è contenuto un articolo che vi riguarda. E’ il comma 29 che recita: “ Per i siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica, le dichiarazioni o le rettifiche sono pubblicate, entro quarantotto ore dalla richiesta, con le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”.
Vuol dire che ogni sito web (blog, forum, pagina Facebook, canale YouTube, wiki, ecc), dovrà sottostare all’obbligo di rettifica previsto per le testate giornalistiche. Se a qualcuno non va bene qualcosa che avete scritto, se ritiene falsa o tendenziosa una vostra frase o pensa che una vostra opinione ecceda il diritto di critica, potrà contattarvi ingiungendovi di pubblicare la sua versione dei fatti. Nel momento in cui nella vostra casella di posta arriverà una simile comunicazione, partirà un conto alla rovescia: avrete 48 ore per pubblicare la rettifica. Scaduto questo termine, non avendo rispettato la legge, rischiate una multa fino a 12mila euro.
Per la maggioranza di governo e persino per alcuni esponenti della blogosfera, il comma 29, è sacrosanto: “Sul web non si può scrivere ciò che si vuole” dicono. Per molta parte degli utenti della rete, per il Partito Democratico e Italia dei Valori, invece, il comma non tiene conto nella natura amatoriale di molti siti web e risulta perciò censorio. Da più parti viene anche sottolineato che il comma presta il fianco ad abusi: un sito web spesso non ha risorse, competenze e personale per analizzare nel merito ogni richiesta di rettifica. Juan Carlos De Martin, professore associato presso la Facoltà di Ingegneria dell’Informazione del Politecnico di Torino, contattato dal Fatto, parla a riguardo di “Chilling effect”, una definizione utilizzata negli Usa per definire leggi che sopprimono opinioni o condotte attraverso la minaccia di ritorsioni; è di certo vittima del Chilling effect un cittadino che si autocensura per timore di una penalizzazione (nel nostro caso di una multa salata).
Su Internet è in corso una campagna contro il comma 29. L’associazione Valigia Blu – la stessa che si era fatta promotrice di una raccolta di firme per chiedere al Tg1 una rettifica sull’avvocato Mills prescritto e non assolto – ha scritto una lettera aperta a Gianfranco Fini e Giulia Buongiorno: “Occorre reintrodurre il dibattito sul comma 29 dell’art. 1 del ddl nel corso dell’esame alla Camera” dicono esponenti della blogosfera, della cultura, della politica. “L’informazione in Rete – aggiungono – ha dimostrato, ovunque nel mondo, di costituire la migliore forma di attuazione di quell’antico ed immortale principio, sancito dall’art. 19 della dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo e del cittadino: ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione”.
I tempi ormai stringono: in settimana la Camera darà il via libera alla legge sulle intercettazioni. Quindi la maggioranza di governo, su esplicito diktat di Berlusconi, intende chiudere la pratica bavaglio al Senato entro le ferie estive.



La libertà di opinione e di espressione è sacrosanta!
Sono sicura che un governo democratico non può limitarla.
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nessuno fermerà la rete, è impossibile. la rete è il messia. possono fare tutte le leggi del mondo, nessuno fermerà la rete.
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Mi riesce difficile trovare ancora qualcosa da dire su tutto quello che sta accadendo li’ in Italia. Si ho proprio detto “li’” poiche’ da alcuni mesi mi sono trasferito in Danimarca dove le cose vanno “un po’ meglio”. Mi iscrivo con piacere al sito poicvhe’ Vi seguo , nei limiti del possibile, da quando siete apparsi sulla scena dell’informazione, secondo me la migliore su tutto il panorama. Tenete duro e movimentate sempre le acque cosi’ come gia’ state benissimo facendo, sperando che il vento , prima di poi , torni a soffiare , senza violenza ma deciso e rinfrescante, sul nostro Paese, portandosi via, speriamo, tutte le lordure e le nefandezze a cui ogni giorno purtroppo dobbiamo assistere e sottostare. Sono con Voi. Loris
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**********!
Scusate, non posso non dare una direzione a questa “legge”
Io amo la libertà, sulla libertà si fonda l’umanità, IL FASCISMO DEVE SOCCOMBERE!
Comunque tranqulli, ne hanno per poco.
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Gli asterischi significano una parola che dovrebbe essere finalmente accettata come lessico corrente nel 2010.
Però ogni sito ha le proprie regole…
maximoRed
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Scusate l’insistenza, ma x chi vuole vedere più chiaro: clicchi su: maximoRed
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che la facciano poi la dovrenno rispettare anche loro e sicuramente troveranno chi gli dice di cambiare qualcosa nei loro siti..
arma a doppio taglio
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Bella mossa affidarsi a Fini..:garanzia d successo,eh?!
MRN
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Ma se qualcuno,dichiara sul web che vive in miseria e và avanti con 400,00 euro al mese.Può anche darsi che gli impongono di rettificare la somma a 4000,00 euro,e che vive agiatamente?E viene anche tassato sui 4000,00 euro?Fatemi capire.
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Andiamo tutti sui hosting russi or altri
Però arrivare come l’ Iran….
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