La notizia era già nota da un anno, ma Dagospia pochi giorni addietro ha disseppellito questa chiacchierata storia del biondo senatore PDL, Lucio Malan, ex militante della pattuglia padana. Lo conoscevamo già per  le sue eccelse doti di “pianista parlamentare”, per le sue eroiche guerriglie in Senato durante il governo Prodi per la sua suprema genialata battezzata “Lodo Malan” ad uso e consumo del premier , per le sue sanguigne crociate a favore del ripristino dell’immunità parlamentare e del vetusto articolo 68 della Costituzione , per la sua impetuosa battaglia pro telemarketing selvaggio , per il mail-bombing ad opera della consorte al fine di vendere una sua proprietà immobiliare: non dal domicilio dei coniugi Malan, ma dagli uffici del Senato .Eh sì, perchè, come ha rivangato Dagospia, la seconda moglie siciliana del senatore Malan è stata assunta anni fa come “segretario particolare”: secondo il magazine di D’Agostino, la signora Malan ,”dopo le elezioni del 2006, è rimasta a spasso, quindi l’efficiente senatore l’ha contrattualizzata come sua segretaria. Visto che c’era, anche insieme alla sua nipote di primo grado, tale Ilenia T., anch’essa segretaria presso il suo ufficio al Senato insieme alla zia Maria T.. Attenzione però, solo per una ‘razionalizzazione delle risorse lavorative’, mica si vorrà pensare al nepotismo…”.
 
Giuseppe Cruciani e Luca Telese colgono la palla al balzo e intervistano nella trasmissione radiofonica “La Zanzara” questo politico tutto famiglia e scranno, che, nella furia parolaia di giustificazioni, azzarda addirittura un ardito paragone con John Kennedy e la sua nomina del fratello a Ministro della Giustizia.
 
Perla malaniana ad imperitura memoria: “E’ la prima volta che la mia segreteria ha questa grande fama, forse anche perchè entrambe le persone di cui parliamo sono delle belle ragazze”.
Della serie: più belle che raccomandate.