Ambiente & Veleni | di Jacopo Fo
10 luglio 2010
Caro Bersani, facciamo cose (di sinistra)
Ci sono migliaia di Comuni in mano al centro sinistra. Perché non li convinciamo a tagliare i costi energetici? Si stanno buttando via centinaia di milioni di euro. La smettiamo?
Tentar non nuoce, così ti scrivo questa lettera. Perché oggi mi sono svegliato e mi son detto: “Io proprio non capisco!”
Ti sarà capitato di entrare in un ospedale, in inverno, e notare che fa un caldo notevole e le finestre dei corridoi sono spalancate. A me sembra strano che ai cittadini e agli amministratori pubblici non venga una vampata di rabbia a vedere questo. Sono soldi buttati al vento. Basterebbe mettere i termostati, degli aggeggini meravigliosi che spengono il riscaldamento quando si raggiunge la temperatura desiderata. Così si evita di far bollire le persone che poi aprono le finestre e buttano via il calore e i soldi. Il 2% della bolletta energetica dello Stato Italiano la buttiamo via perché in Italia non si capiscono i termostati.
Qualcuno ti dirà che questo è il solito discorso minimalista: “Con tutti i tragici problemi che abbiamo in Italia dobbiamo occuparci delle questioni strutturali non delle bazzecole.”
Ma io penso che non sia così. Innanzi tutto stiamo parlando di centinaia di milioni di euro che comuni, province e regioni stanno buttando via. E lo dico dopo aver fatto i conti con un gruppo di ingegneri (http://www.jacopofo.com/?q=node/1677). Gli stessi ingegneri (ad esempio il professor Maurizio Fauri dell’Università di Trento) con i quali siamo intervenuti nel comune di Padova, grazie al sindaco Pd, Zanonato, tagliando un milione e mezzo all’anno di spese comunali. Ci siamo riusciti sostituendo le lampadine dell’illuminazione pubblica, i regolatori e le caldaie. Ma gli interventi che si potrebbero realizzare sono decine. Si potrebbero spegnere i riscaldamenti delle scuole la domenica, si potrebbero isolare i tetti, mettere i tripli vetri, pannelli solari termici e fotovoltaici, impianti che producono biogas dalle biomasse solide o umide, buttiamo tonnellate di rifiuti vegetali in discarica e si potrebbe invece produrre denaro. Si potrebbe produrre gas combustibile anche dalle acque di fogna e dal letame delle stalle. Soldi dalla cacca: a me sembra di sinistra. Potremmo costruire fitodepuratori che non utilizzano pale o pompe ma solo i batteri. Si potrebbero sfruttare il vento, le correnti del mare, i corsi d’acqua, con piccole turbine piazzate sul fondale, non creano problemi di installazione, sono praticamente invisibili, hanno un diametro di 120 centimetri.
Potrei andare avanti per pagine a elencare tutte le azioni che un’amministrazione pubblica potrebbe compiere per ottimizzare l’efficienza energetica e combattere gli sprechi (vedi http://www.ecofiera.it/).
Ed è interessante notare che per concretizzare questi miglioramenti le amministrazioni non devono tirare fuori un soldo. Il risparmio è talmente cospicuo che l’investimento si può ripagare da sé negli anni, con una parte di quel che si risparmia, il resto finisce nelle casse comunali. E in un momento così difficile per l’economia si potrebbe mettersi d’accordo con una banca che anticipa al comune i risparmi dei prossimi anni.
Sono cose che di certo sai, e che hanno capito molti sindaci del Pd, tant’è che lo stanno facendo. Ma in modo disorganizzato. Un impianto solare qui, un impianto di fitodepurazione là…
Ma ti immagini che risparmio potrebbe realizzare il comune che adottasse tutte le tecnologie convenienti in un colpo solo?
E si potrebbe anche coinvolgere i cittadini a partecipare economicamente a questa razionalizzazione delle risorse energetiche. Il sindaco Pd di Peccioli, Renzo Macelloni, lo ha fatto. Un impianto fotovoltaico che ha come azionisti-soci i cittadini. Grazie alla legge che avete fatto voi con il governo Prodi, che finanzia al 100% gli impianti fotovoltaici, una legge santa. Un vero affare per gli abitanti di Peccioli. Ma a Peccioli hanno realizzato anche una discarica che funziona, non disperde veleni nell’ambiente. Anche perché recuperano il biogas che l’immondizia produce e anche lì i cittadini ci guadagnano. E’ un posto tanto pulito che ci hanno fatto sopra un concerto.
Poi hanno anche il dissociatore molecolare, sempre lì a Peccioli. Una roba che non brucia i rifiuti, li trasforma in gas portandoli a 400 gradi circa, in assenza di ossigeno. Col gas poi produce elettricità. E anche questo, grazie alla legge che tu hai sostenuto, è finanziato al 100%. Un’altra legge santa.
E, per inciso, questo dissociatore molecolare è un impianto all’avanguardia nel mondo, niente a che vedere con gli inceneritori antiquati che si stanno costruendo in giro. Non c’è combustione, non c’è fiamma, non ci sono emissioni.
E poi ci sono altre realtà… Come non parlare di Reggio Emilia? Quelli del Pd. Sono degli esaltati. Hanno gli asili migliori del mondo. L’Asilo Diana lo ha fondato nel ’45 un gruppo di partigiani. I soldi se li sono procurati vendendo un carro armato tedesco al ferrovecchi0. C’hanno i pannelli solari, le piste ciclabili, i riscaldamenti ergonomici, le finestre empatiche, l’isolamento termico zen.
E anche qui potrei andare a raccontare per pagine le meraviglie realizzate da alcuni sindaci del tuo partito.
Ma sono comunque pochi quelli che si muovono veramente, la maggioranza dei sindaci, diciamolo, non è che non fa niente, non si può dire, ma fa poco. Sono mesi che proponiamo a sindaci e assessori la sostituzione degli impianti di illuminazione pubblica. Con Banca Etica abbiamo studiato un pacchetto che permette al comune di sostituire lampadine e regolatori a costo zero, con l’anticipo di parte del risparmio futuro. Certo tutti mi dicono: “Che bella idea!” Ma poi si perdono. Forse non si fidano.
La sensazione che ho è che i sindaci poi decidano di rimandare gli interventi perché non si sentono sicuri. Sono cose nuove, le proposte sono tante, non si sa come scegliere quella giusta.
Allora mi dico, perché non lo fai tu di portare proposte agli amministratori?
Cavolo, di te si fiderebbero.
Il Pd potrebbe organizzare un centro di consulenze, uno sportello di servizi per i sindaci, che aiuta i Comuni a non perdersi nel labirinto burocratico e e nella giungla delle offerte. Un centro che organizza strategie energetiche, certifica tecnologie, prepara i bandi, le gare d’appalto, contratta sconti con le aziende produttrici, convenzioni con le banche e studia l’architettura di sistemi di partecipazione popolare al finanziamento dell’efficienza energetica dei comuni. Non è una cosa difficile. Ci siamo riusciti noi che siamo una piccola associazione, non avresti problemi a farlo tu con un colosso come il Pd.
Ma poi tu figurati, c’hai un centinaio di sindaci che di esperienze da moltiplicare te ne potrebbero dare a carrettate. Gente tua, militanti che se gli dessi la possibilità sarebbero capaci svuotarti il mare con le orecchie, gente concreta, appassionata, abituata a non farsi bloccare dalla paralisi burocratica che ci affligge. Ti basterebbe dargli spazio e sarebbero persino capaci di portare un’aria nuova nel PD.
E sai cosa vorrebbe dire andare alle prossime elezioni con storie di cambiamenti concretizzati.
Perché loro parlano di politica dei fatti, ma come sai non sono capaci, fanno solo finta, sono troppo impegnati nella Grande Abbuffata del Potere.
Noi progressisti, se ci si mette in testa di far qualche cosa, invece, lo si fa. E’ questa la differenza.
Facciamola vedere.



caro jacopo…se solo bersani fiutasse la portata di questo tuo invito…..certo…ci sarebbe bisogno di rimboccarsi le maniche, ma sicuramente si porterebbe dietro la stragrande maggioranza dei giovani…e non..(io mi stò avvicinando ai 60, ma un’iniziativa del genere la sposerei a occhi chiusi)….pensi bersani a che ventilata di freschezza porterebbe nel suo partito….ma temo che i mastini che lo circondano non mollerebbero l’osso…ps: che tipo di colla si usa si usa in parlamento?….’zzo..possibile che certi **** non si stacchino mai da quelle poltrone?….grazie jacopo
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Grazie JACOPO,finalmente uno di sinistra con delle critiche costruttive,hai detto le cose come stanno e’ ora di finirla di dire le solite menate (sono tutti uguali)qualche mela marcia dentro al partito c’e’ sicuramente,ma non paragoniamo il PD al partito di BERLUSCONI questi qua’ sono solo li per vuotare L’ITALIA.
Mi trovo d’accordo anche su quello che si potrebbe fare per contenere sprechi eccessivi, qua’ c’entra molto il cosiddetto MANICO dove ci sono bravi direttori i risultati si vedono,io alle tue idee ne aggiungerei un’altra,parliamo di comuni,perche’ dobbiamo spendere tanti soldi in consulenze,per strade,rotonde,ponti aquedotti,ecc.ecc.Perche’per queste opere di bene comune non possiamo usare IL GENIO MILITARE che non ci costerebbe nulla,ricordiamoci che questo e’ un corpo di grandi specialisti,tu cosa dici ho’ cazzato o ti sembra giusto
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Meno schifo non significa che va bene.
Certo Bersani non e’ Berlusconi, nemmeno Barbablu’ se e’ per questo e preferirei Barbablu’ a Berlusconi. Pero’ ha ragione Grillo, questo PD in maniera cosciente o meno e’ organico al PDL e quindi serve di piu’, molto di piu’.
Lo schifo di Telecom e’ marca “centro-sinistra”, l’indulto e’ marca “centrosinistra”, Mastella ministro della giustizia pure, Veltroni che dice che quelli di Pomigliano devono firmare e bravi, il Bassolino, i soci di Vendola e Tarantini e il PD che non rivuole Vendola, il PD che mette in crisi quella bravissima persona (secondo me) di Soru, la tiepidezza e direi infine consenso sulla legge elettorale Calderoli e la lista dei demeriti e’ tanto lunga quanto corta quella dei meriti.
Quindi “l’idea” PD mi sta bene, ma non la sua realizzazione, non i suoi vertici. Non i suoi capitani di lungo corso. Prendiamo queste due parole Partito e Democratico, e democratico sia, dove e’ il demos? Le sezioni, il dibattito interno, il forte ricambio? E’ Casta anche questa e per niente democratica. Se fossero spariti da un po’ Berlusconi non ci sarebbe piu’. Io parlo con tanta gente che ha votato Berlusconi, adesso gli fa schifo, ma non vedono nel PD una alternativa, mi dicono, tanto sono uguali e peggio (sul peggio c’e’ da discutere) e io non so bene cosa rispondere perche’ se dico qualcosa loro mi tirano fuori l’elenco di cui sopra e sono fatti, io che replico? Potessi dirgli, ma a capo non c’e’ un leader, sono diversi hanno un collettivo con un portavoce, nessuna di quelle persone ha avuto problemi con la giustizia, nemmeno come inquisiti. Sono diversi. Hai visto i nomi, nessuno campa solo di politica da sempre. Sono diversi. Ci sono dentro anche operai, spazzini, muratori in ruoli di responsabilita’. Sono diversi. Versano meta’ della loro indennita’ in un fondo unico che usano a fini di solidarieta’ in attesa di cambiare legge che riduca i costi della politica. Sono diversi. Non prendono i rimborsi elettorali. Sono diversi. Non hanno doppi tripli incarichi e sono sempre presenti alle riunioni degli organi in cui sono eletti. Sono diversi. Il fatto e’ che non lo posso dire.
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Vivremmo tutti in un mondo migliore se qualcuno desse credito a gente come Jacopo! Grazie di esistere
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quello che dici è “troppo bello per essere vero”, e purtroppo è VERISSIMO, anche se parecchi dei nostri politici NON LO CAPISCONO, forse perchè persi in qualche videogioco, io sono molisano, adesso da noi ci sono un sacco di domande per installazioni eoliche, ora sappiamo come stanno andando le cose in Italia, ma la colpa non è dell’eolico, basterebbe una legge regionale che impone a chi impianta i parchi eolici di dare la possibilità dopo uno, due o tre anni ai cittadini del luogo di riscattare gli impianti, cosi i soldi resterebbero in loco, chi li costruisce avrebbe il giusto guadagno, l’azionariato sarebbe di tipo diffuso, e i soldi le mafie in queste condizioni forse non avrebbero interesse a investirlo.
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eh ma Poi chi la racconta all’Enel, che guadagna meno soldi e si incazza con Bersani ?
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La ritrosia dei sindaci ad accogliere le nuove tecnologie è legata alla diffusa diffidenza, che in realtà non è altro che INCOMPETENZA del popolo italiano nei confronti della scienza e della tecnica. Ma non solo. Anche in campo finanziario – infatti – i sindaci si fanno buggerare, vedi i disastrosi investimenti nei prodotti “derivati” a cui pare nessun comune italiano sia scampato.
Nel campo informatico le amministrazioni comunali pubbliche potrebbero trarre enormi risparmi semplicemente adottando pacchetti softare open source (Bolzano lo fa. Gli altri ?).
Qual’è , dunque, il grosso ostacolo, in Italia , al progresso ? La carenza di cultura scientifica tra le classi dirigenti.
Agostino
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Jacopo GRAZIE! sono d’accordo dalla prima all’ultima parola! ho 25 anni e sto per laurearmi in ingegneria edile, ma ciò che mi hanno insegnato all’università non basta: dovrebbero parlarci di questi problemi e soprattutto di queste soluzioni!
queste problematiche dovrebbero andare oltre la politica, ma dato che nell’olimpo non vedono altro che i voti, proviamo a convincerli parlando di politica!
come tanti ragazzi della mia età sono molto demoralizzata, ma quello che scrivi mi stimola a non mollare, ad andare avanti.
grazie per tutto quello che fai e che scrivi!!
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Ottima, questa idea. Creare un’associazione che raccolga e faccia da riferimento per tutte quelle idee, tecnologie e metodiche innovative che possano aiutare a migliorare la nostra vita e a ottimizzare l’operato delle varie amministrazioni comunali.
Penso, innanzi tutto, che si possa iniziare con dei semplici blog informativi tematici, che riportino testimonianze reali di applicazioni tecnologiche di successo. Mi riferisco alla gestione dei rifiuti, alla mobilità urbana su bici, agli impianti solari in funzione, ecc..
A titolo di esempio riporto due blog, che modestamente ho creato:
http://www.genovarifiuti.blogspot.com
http://www.genovabici.blogspot.com
Ciao
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Peccato che in Emilia Romagna notoriamente governata dalla sinistra tutto quanto sopra sia già stato in parte realizzato e il risultato è stata la perdita dei voti alle ultime elezioni. Come ragiona la gente?
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mentre leggevo mi immaginavo che Italia migliore sarebbe se tutto questo fosse realtà! mi son venute le lacrime agli occhi e si è accesa una fiammella di speranza… sono curiosa di sentire che risponde (se risponde)…
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Ciao, che bello leggere quello che hai scritto. Pensa che sembri quasi un imprenditore. Infatti i veri imprenditori risparmiano su tutto, persino sulla carta straccia, questa viene riciclata e tagliata per essere utilizzata come notes degli appunti, sulla parte rimasta bianca si può ancora scivere, quindi si risparmia. Io sono allineata alla politica del Pdl, lo so di darti una brutta notizia. Ma sono anche convinta che il buon senso ed il bene del nostro paese non debba essere una prerogativa di una sola fazione politica, ma di tutti gli Italiani. Così come la passione per la cultura o per l’arte non sia una prerogativa degli individui della sinistra.
Spero che Bersani legga quello che hai scritto anche se ho i miei dubbi. I politici di sinistra sono troppo snob per ascoltare la voce del popolo. Sig.
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non vorrei scadere nel solito diverbio del “e perché voi di destra allora ?”.. però pensa un attimo a ciò che accade quando un comune cittadino (che non ha nient’altro che il proprio voto) dice la propria ad un amministratore di sinistra o di destra che sia. non parlo della retorica, parlo proprio di fatti. vedrai che non andiamo tanto distante. io parlo dalla parte opposta e ribadisco, certe tematiche non devono avere colore politico.. purtroppo come dicevo in un altro commento, non è il denaro a renderli schizzinosi.
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che ti harisposto bersani?
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Jacopo.. è un pianto! Sai io non penso nemmeno che succedano queste cose perché sono distratti o non hanno voglia di imbarcarsi in qualcosa o sono degli inetti. Secondo me c’è di più. Io non credo alla tanto sbandierata diversità, questi qui preferiscono non rompere equilibri consolidati pur sapendo che non portano nulla di buono a TUTTI i cittadini di qualsiasi colore essi siano. Certe tematiche prevedono il bene dell’essere umano che nasce senza una tessera di partito. Perché il PD si è così annacquato con gli anni ? Perché a chi ha interessi personali non importa più se chi comanda è di sinistra o di destra.. loro lo sanno, il denaro dà beni e potere utilizzabili indipendentemente dal proprio credo. Ed il PD ha accettato questa logica abbandonando il bene comune.
Queste buone soluzioni che proponi.. purtroppo non li staneranno aggrappati come sono ad una sicurezza della durata di 5 anni (se tutto va bene).
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Che bella sarebbe un’Italia così … chissà se mai c’arriverò a vederla e a viverci almeno un pochino ……
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molto interessante! che distanza abissale che c’è tra la gente e quella che dovrebbe essere la “sua” politica…..
il pd ha perso molte partite e non ha il coraggio di guardarsi indietro per scoprire di essere rimasto da solo…
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