Il programma di venerdì
Per le semifinali maschili l’appuntamento è fissato per venerdì 30 gennaio. Il programma ufficiale non è ancora noto, ma verosimilmente i primi a scendere in campo sulla Rod Laver Arena saranno Alcaraz e Zverev, che hanno vinto ieri i loro match dei quarti. La sfida tra Sinner e Djokovic quindi sarà quasi sicuramente prevista nella sessione serale, che comincia alle ore 9.30 italiane.
Sinner ingiocabile per Shelton
Shelton oggi ha provato a mettere in difficoltà Sinner con un atteggiamento diverso. Ma la partita e i dati confermano che per il momento il gioco dell’azzurro lo manda letteralmente in tilt: dopo averlo battuto la prima volta nel 2023 a Shanghai, sono arrivate nove vittorie consecutive di Sinner. Non solo. Il parziale aperto dei set dice 20 a 0 per l’azzurro, che questa volta non ha avuto nemmeno bisogno di un tie-break.
La nuova top 10 Atp
Con i risultati dei quarti si definisce anche la nuova classifica Atp che vedremo da lunedì prossimo. Musetti consolida la sua quinta posizione (senza il ritiro contro Djokovic sarebbe salito in top 3), mentre ora proprio il serbo e Zverev si giocano la terza piazza. Alcaraz è certo di rimanere primo, anzi ha già allungato su Sinner. Shelton invece scivola in nona posizione.
La top 10 Atp
1. Alcaraz Carlos 11950 (prossimi 12450, potenziali 13150)
2. Sinner Jannik 10300 (prossimi 10800, potenziali 11500)
3. Djokovic Novak 4780 (prossimi 5280, potenziali 5980)
4. Zverev Alexander 4605 (prossimi 5105, potenziali 5805)
5. Musetti Lorenzo 4405
6. Fritz Taylor 3940
7. De Minaur Alex 3850
8. Auger-Aliassime Felix 3800
9. Shelton Ben 3600
10. Bublik Alexander 3255
IL COMMENTO
Jannik Sinner arriva almeno in semifinale per il sesto Slam consecutivo, dagli Us Open 2024. Questa è la prima buona notizia, al termine di una partita dominata nel punteggio contro Ben Shelton: 6-3, 6-4, 6-4 in due ore e 25 minuti. Salgono così a 20 i seti consecutivi vinti dall’azzurro contro l’americano. Che questa volta però ha provato a insidiare alcune certezze del suo rivale: ha giocato d’attacco, ha provato a spingere e a rimanere concentrato per tutto il match. Non è bastato, perché Sinner ha sempre fatto le scelte giuste nei momenti giusti. Si è preso un break per set, quelli che servivano per chiudere l’incontro e conquistare la semifinale degli Australian Open.
Al contrario degli altri match visti a Melbourne, Sinner non ha avuto il supporto di una grandissima prestazione al servizio. Solo il 59% di prime in campo e appena 5 ace, in una serata in cui però – tra vento e campo lento – anche Shelton ha fatto fatica a sprigionare la sua battuta micidiale con continuità. Sinner comunque non ha concesso nemmeno un break e ha progressivamente trovato il ritmo giusto anche con la prima: ha chiuso nel terzo set giocandone il 73% in campo. Un altro aspetto che si è rivelato cruciale, perché nell’ultimo scampolo di partita ogni tanto l’altoatesino ha dato l’impressione di essere leggermente calato fisicamente. A un certo punto, a cavallo della fine del secondo parziale, si è pensato anche potesse avere qualche problema.
Tutto rientrato. Ma ora per Sinner sarà fondamentale riuscire finalmente a mettere tutto insieme. La base è il grande ritmo da fondo mostrato questa sera in tutta la sua brutalità, unito alle nuove soluzioni e varianti che hanno funzionato molto bene, in primis le discese a rete. Ma serviranno anche le prestazioni al servizio dei precedenti match e una condizioni fisica ottimale che finora non si è ancora vista. Solo così potrà evitare la trappola Djokovic e soprattutto pensare di poter difendere il titolo degli Australian Open.
Le semifinali e i precedenti
In semifinale agli Australian Open ci sono le prime 4 teste di serie del torneo. Carlos Alcaraz contro Alexander Zverev, Jannik Sinner contro Novak Djokovic.
L’azzurro affronta il serbo per l’undicesima volta in carriera, la quinta in una semifinale Slam. È in vantaggio nei precedenti per 6 a 4. Soprattutto, ha vinto le ultime cinque sfide. Sinner si è imposto proprio in semifinale a Wimbledon e al Roland Garros nel 2025. Mentre l’ultima vittoria di Djokovic risale alle Atp Finals 2023. Il serbo però ha il vantaggio di arrivare riposato a questa sfida: non ha giocato agli ottavi e ha vinto i quarti grazie al ritiro di Musetti dopo due ore, quando era sotto di due set.
Le parole di Sinner
“È sempre molto difficile giocare contro Shelton, cresce ad ogni nostra partita”, ha esordito Sinner nell’intervista post-gara. Che poi ha commentato le difficoltà nel rispondere al servizio dell’americano: “Come ci riesco? Forse istinto. Non c’è solo la potenza, è un mancino e questo crea ancora più difficoltà”. La terza domanda è sulle sue condizioni fisiche: “Ho fatto fatica in questo torneo. Poi la bella vittoria con Darderi mi ha dato fiducia. Ora mi sembra di muovermi un po’ meglio, mi sento più forte fisicamente”. Infine, lo sguardo alla semifinale contro Djokovic: “Sono i momenti per cui ti alleni. Per battere Djokovic devi stare al meglio. Ho imparato dalle sconfitte del passato. Spero sarà una gran battaglia, poi vedremo”.
Nona semifinale Slam, ora c’è Djokovic
Sinner per la nona volta arriva alla semifinale di uno Slam. A Melbourne non perde dall’edizione 2023 dello Slam. Ora sfida Djokovic.
Sinner vince: 6-3, 6-4, 6-4
Sinner batte Shelton in tre set e conquista la semifinale degli Australian Open. L’azzurro chiude alla prima occasione, gestendo alla perfezione anche l’ultimo turno al servizio. In un match in cui ci sono state più insidie di quanto racconti il punteggio, Sinner ha respinto ogni insidia portata da Shelton grazie a una gestione tatticamente lucidissima e al suo solito tennis dal ritmo asfissiante.
Break di Sinner
Un doppio fallo di Shelton regala a Sinner un break cruciale. L’azzurro prima era stato bravissimo a mettere spalle al muro l’americano, salendo 0-40 grazie a una gestione magistrale degli scambi. Ora può chiudere il match e volare in semifinale.