“Siamo contenti, è logico. C’è bisogno di qualcuno che vede le cose senza ‘la mente degli schierati’”.

Alberto Dell’Utri è raggiante e commenta con Il Fatto la richiesta di sospensione della pena per il fratello avanzata dalla Procura Generale di Caltanisetta.

Alberto Dell’Utri se l’aspettava?
No, affatto, dato l’andazzo non mi sembrava possibile un risultato così.

Spera che Marcello potrà uscire prima di Natale e festeggiare in famiglia?
No, non credo che decidano così, a tamburo battente. Credo che a i giudici solo a gennaio prenderanno una decisione.

Quindi non pensa che sia già fatta?
No, questo è il parere del Procuratore generale m saranno i giudici che dovranno prendere una decisione.

Suo fratello aveva chiesto di uscire ai giudici di sorveglianza perché troppo malato, mentre ora a sorpresa è la Procura a essere favorevole a tirarlo fuori…
È un discorso che non si lega alla salute. È un discorso obiettivo. Finalmente qualcuno ha esaminato bene la situazione di Marcello con lucidità e obiettività e ha fatto questa richiesta.

Quali sono le reazioni della famiglia? Ha sentito sua moglie, i suoi figli?
No, nessuno. Ma penso saranno tutti contenti del fatto che questa vicenda si stia definendo.

A questo punto Marcello Dell’Utri sarebbe un uomo libero, non ai domiciliari per ragioni di salute. Cosa farà se fosse scarcerato?
Certo, ci sarà una sospensione della pena ma ripeto dipende dal convincimento del giudice. Le motivazioni del procuratore generale però mi sembrano di una logica stringente.

Perché?
Perché questo è un caso uguale a quello di Bruno Contrada. Marcello Dell’Utri è stato definito ‘il fratello minore di Contrada’, solo perché il suo caso è nato dopo ma la situazione è identica. Siccome per Contrada c’è stato addirittura un annullamento da parte della Cassazione, non si capisce perché essendo nella stessa condizione, il caso di Marcello debba essere trattato diversamente. Ora bisogna solo attendere che i giudici recepiscano la richiesta della Procura.

Marcello Dell’Utri potrebbe essere fuori in piena campagna elettorale. Potrebbe decidere di fare interviste, cioè di partecipare mediaticamente alla campagna elettorale?
No, non penso proprio. Marcello non vorrà occuparsi di politica, se ne guarderà bene. Anche perché la situazione attuale dipende dalla sua attività e poi è un po’ stufo della politica che si è dimenticata di lui, a parte la campagna delle ultime settimane sulla sua condizione di salute.

Marcello incontrerà Berlusconi?
Una volta uscito penso di sì. Berlusconi penso vorrà abbracciarlo.

E lei? Qual è la prima cosa che vorrebbe fare con lui?
Vorrei farmi due risate con mio fratello. Fare un pranzo di Natale anche se in differita.