Covid, l’audizione di Conte: “Questa Commissione concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti. Scavate pure, da me nessun illecito”
Momenti chiave
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15:38
“Potete scavare ma non troverete nulla di illecito su di me”
“Potete scavare quanto volete, non troverete mai qualcosa di illecito per quel che mi riguarda. Non permetto a nessuno di gettare ombre sulla gestione della pandemia perché queste ombre che gettate per mera speculazione politica finiscono per estendersi inevitabilmente anche sugli uomini e sulle donne dello Stato che si sono battuti per salvaguardare la comunità nazionale. Per non parlare poi delle famiglie, delle vittime e dei cittadini che hanno fatto enormi sacrifici per tutelare l’incolumità di tutti, a partire dai più fragili”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte, audito in commissione Covid.
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15:36
“Su paura e onore non accetterò lezioni da chi non può darle”
“Non mi sono mai sottratto. Così intendo la politica, la politica per me è trasparenza e anche massima rendicontazione del proprio operato, sempre e comunque”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte, audito in commissione Covid. “Sulla paura e sull’onore non accetterò mai lezioni da chi non può darle – aggiunge -. E non posso accettare assolutamente che mi venga rappresentata la mia posizione come una posizione di paura di chi deve nascondere, perché sono altre, e ancora ieri in Parlamento abbiamo visto le situazioni in cui si ha paura, si scappa, non si forniscono le chat, si scudano i compagni di partito. È già successo, non ci voglio ritornare, non è questa la sede, ma evidentemente, insomma, non credo che ci sia qualcuno che mi debba insegnare qualcosa”. “Io posso dir questo: che abbiamo lavorato, poi lo vedremo, in una situazione di grande difficoltà per cercare di salvare il Paese – aggiunge -. Non distinguendo il giorno dalla notte, ma non è una frase fatta. Abbiamo lavorato tante volte di notte. Abbiamo salvato nel 2020, anticipo, qualche cifra, oltre 330.000 posti di lavoro, grazie al blocco dei licenziamenti, che attenzione, noi in Italia abbiamo avuto il coraggio di fare”.
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15:22
“Ho portato in Procura un verbale arrivato in forma anonima su mascherine sospette”
“Devo depositare un documento prima di entrare nel vivo della mia relazione: mi è venuto tra le mani in forma anonima e, appena pervenutomi con lettera anonima, e ho ritenuto che fosse degno di essere segnalato alla procura di Roma. Lunedì sono stato alla procura di Roma a consegnare questo documento che poi verrà allegato a questo verbale”. Lo ha annunciato il leader del M5s, Giuseppe Conte, durante la sua audizione alla commissione Covid, precisando: “è un documento redatto il 14 aprile 2022, a me è arrivato con i nomi oscurati ma ci sono tutte le qualifiche. Consta di 10 pagine”, ha spiegato Conte. “Il modello” di mascherine “di colli depositati non corrisponderebbe alla mascherina con efficacia filtrante e” avrebbe “rappresentazione contraffatta del foglio di accompagnamento”, ha evidenziato Conte, aggiungendo che “ci sarebbe la possibilità che siano stati consegnati 100 milioni di euro dello Stato a una società privata” per “mascherine che non erano corrispondenti alle caratteristiche anticipate e dichiarate”. Si tratta, ha spiegato, di un documento dove verrebbe evidenziata la non conformità delle mascherine fornite dalla JC Electronics Italia. È la società di Dario Bianchi, l’imprenditore divenuto il principale accusatore della gestione della pandemia nelle audizioni della commissione Covid e frequentatore degli eventi di Fdi. Dopo la condanna per lo Stato in primo grado, il governo Meloni ha sottoscritto il 31 ottobre del 2025 una transazione con la stessa da oltre 100 milioni di euro senza attendere il giudizio d’appello. “Leggendo questo verbale emergerebbe che tutti questi colli che sono in quel momento depositati presso credo un deposito di Pomezia non sarebbero corrispondenti, non sarebbero mascherine che hanno un’efficacia filtrante e avrebbero addirittura i colli, nel documento di accompagnamento, una rappresentazione contraffatta”, sottolinea Conte chiedendo di verificare tutti questi aspetti.
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15:07
“Commissione concepita come plotone di esecuzione nei miei confronti”
“Questa commissione è stata concepita, ormai è chiaro, come un plotone di esecuzione nei miei confronti, e al contempo anche come una gabbia di protezione verso gli amministratori locali dei propri partiti. È una commissione che poteva lavorare in un clima ben diverso, in un clima in cui nessuno ha da nascondere nulla, men che meno chi vi sta parlando. In un clima in cui chi vi sta parlando, e anche gli esponenti delle forze politiche che hanno lavorato con me come ministri, si sono subito predisposti a collaborare per l’accertamento più approfondito, più esaustivo della verità dei fatti”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte, audito in commissione Covid.

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15:06
“Giuro di dire la verità sul mio onore”
“Con queste mie dichiarazioni mi assumo la piena responsabilità giuridica di quello che dirò. Non ho difficoltà a giurare con una formula che mi consenta di dire che mi espongo a tutte le conseguenze – pleno jure direbbero i giuristi – per quanto riguarda gli elementi di cui sono a conoscenza. Vengo qui consapevole di dover riferire scienza e coscienza di tutti i fatti da me conosciuti. Mi assumerò e mi sono sempre assunto la responsabilità politica anche delle mie condotte e delle mie azioni”. Lo ha detto il leader del M5s, Giuseppe Conte, aprendo la sua audizione alla commissione Covid. “Giuro di dire la verità sul mio onore. L’onore per me viene prima di tutto, significa rispetto verso me stesso e verso le persone che hanno perso la vita durante la pandemia, verso i loro familiari e verso gli operatori sanitari”, ha aggiunto.
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14:58
Conte: “Finalmente ci siamo”
“Finalmente ci siamo…”. Lo ha detto il leader di M5S, Giuseppe Conte, prendendo la parola nell’audizione alla Commissione Covid.
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14:58
Iniziata l’audizione di Conte
È iniziata a Palazzo San Macuto l’audizione del leader del M5s, Giuseppe Conte, davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid. La seduta, inizialmente prevista per le 11, è slittata di circa quattro ore a causa del protrarsi dei lavori dell’Aula della Camera. La relazione dell’ex premier durerà fino alle 18, ha annunciato il presidente della commissione, Marco Lisei. Seguirà la sessione di domande. Al centro dell’audizione ci sono la gestione della pandemia, i Dpcm, l’approvvigionamento di mascherine e la campagna vaccinale. A Conte sarà chiesto conto anche delle testimonianze rese nelle ultime settimane dagli imprenditori ascoltati dalla commissione, con particolare attenzione alle consulenze pagate da alcune aziende per ottenere commesse pubbliche. Il caso più discusso riguarda una società che avrebbe versato 454 mila euro per una consulenza preliminare, vicenda che alimenta gli interrogativi sui controlli esercitati da Palazzo Chigi sulla struttura commissariale. Tra i dossier più delicati anche quello dell’avvocato Luca Di Donna, ex collega di Conte, sul cui ruolo nelle procedure per le forniture la commissione punta a fare chiarezza.