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Covid, l’audizione di Conte: “Questa Commissione concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti. Scavate pure, da me nessun illecito”

L'ex presidente del Consiglio: "Ho portato in Procura un verbale, arrivato in forma anonima, sulle mascherine della JC Electronics. Emergerebbe che non erano idonee. La transazione da 100 milioni con questa società è un'assurdità giuridica ed economica"
Covid, l’audizione di Conte: “Questa Commissione concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti. Scavate pure, da me nessun illecito”
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Conte: “Meloni regista del plotone d’esecuzione, mi affronti apertamente” | Video

  • 18:50

    Conte: “Fu Draghi a introdurre obbligo vaccino over 50”

    “Quando fu introdotto all’inizio del 2022 l’obbligo over 50, avevamo un tasso di vaccinati approssimativamente vicino al 90%. Chiamai il ministro Speranza e dissi: siamo ben oltre le previsioni delle soglie dell’immunità di gregge inizialmente preventivate, programmate. Ma che motivo c’è di andare oggi a introdurre addirittura l’obbligo vaccinale per gli over 50. C’è stato un colloquio con Draghi e lì per lì mi è sembrato che fosse convinto che andare, tra virgolette, a rincorrere, a torturare 400.000-500.000 lavoratori non aveva senso rispetto agli obiettivi di sicurezza che ormai avevamo raggiunto. E poi invece ho visto che hanno introdotto col decreto legge l’obbligo vaccinale over 50 e poi dopo un po’ si è perso”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante l’audizione in commissione parlamentare di inchiesta sul Covid.

  • 18:49

    Bigami a Conte: “Penso che ci vedremo a settembre per completare l’esame”

    “Penso che ci vedremo a settembre per il completamento anche dell’esame nelle forme e nei modi che lei presidente riterrà” opportune. Lo ha detto il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, introducendo le sue domande al leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, durante l’audizione davanti alla Commissione parlamentare Covid.

  • 18:30

    Buonguerrieri (Fdi): “Documento portato da Conte già vagliato da magistrati”

    “Finalmente siamo riusciti ad averla in Commissione. Faccio solo una precisazione: leggiamo da una nota stampa che quello presentato da Conte come documento-scoop non è un documento nuovo, ma già sottoposto al vaglio della magistratura che ha confermato l’idoneità delle certificazioni all’interno del documento. Il suo esposto potrebbe risultare del tutto superato. Questo documento che lei ha citato contrasta con la sentenza del Tribunale di Roma che condanna gli italiani a pagare 250 milioni di euro per la gestione non corretta della fase pandemica, ma contrasta anche con quattro cinque procedimenti di caratteri tributario. Di fronte a questo grave quadro per i cittadini italiani, suggerisco prima di criticare una transazione dell’Avvocatura di Stato per limitare i costi e prima di diffidare il governo a dar corso a questo pagamento, sarebbe necessario leggere le carte”. Lo afferma la capogruppo in Commissione Covid di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, nel corso dell’audizione dell’ex premier Giuseppe Conte.

  • 18:20

    Terminata la relazione di Conte: ora le domande

    Alle 18, come da programma, Giuseppe Conte ha terminato la sua audizione in Commissione Covid, durata quasi tre ore. Ora, dopo una breve sospensione di pochi minuti, la seduta è ripresa con le domande da parte dei commissari presenti all’ex presidente del Consiglio.

  • 18:19

    “Sono il vostro nemico pubblico per motivi politici”

    “Il vostro nemico pubblico sono io. Lo sono per motivi politici, che non sto qui a dire, ma sono diffusamente chiari”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte, audito in commissione Covid. Durante la pandemia, prosegue l’ex premier, “ho svolto il compito pensando sempre di onorare l’istituzione che ho rappresentato. Ed è per questo che oggi sono qui, ieri sono stato sempre presente e domani continuerò ad essere disponibile. Non sono un disertore“.

  • 18:18

    “Stato d’emergenza necessario, non fu dittatura”

    “La proroga stato di emergenza non fu una misura liberticida“, né “da dittatura“. Così il presidente M5S Giuseppe Conte che, audito in commissione Covid, prosegue: “Era assolutamente necessaria, presupposto per poteri che continuassero nella rete di protezione”. “Era il perno centrale per affrontare l’emergenza tanto è vero che quanto è arrivato Draghi è stata prorogata più volte, ma non vi ho sentito fare polemiche, silenzio totale, afasia”.

  • 18:17

    “Non è vero risultati modesti campagna vaccinale”

    “Non è vero che quando siamo andati via la campagna vaccinale si era avviata con risultati modesti. Falso, detto, ripetuto, perché bisognava preparare il Governo dei migliori”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella sua audizione nella commissione parlamentare di inchiesta sul Covid.

  • 17:37

    “Da Berlusconi senso di responsabilità, da altri attacchi violenti”

    “Ci sono tanti politici, anche non appartenenti alle forze di maggioranza, che non avevano la diretta responsabilità di sostenere il governo. Ne ho conosciuti tanti con grande senso di responsabilità, che si sono resi disponibili al confronto, hanno offerto anche suggerimenti, collaborazione. Faccio un nome: Silvio Berlusconi. Sapete che ha espresso la visione della politica per più di un verso diametralmente opposta alla mia. E sapete anche che la sua vicenda politica è stata costellata da scontri ruvidi, anche ruvidissimi col Movimento 5 Stelle. Però io ero in difficoltà ad ammettere che, nel momento in cui ci siamo confrontati al telefono durante la pandemia, ho trovato un uomo responsabile, una forza politica, un esponente politico che si lasciava aggiornare e dimostrava un senso di responsabilità e chiara consapevolezza che l’obiettivo prioritario doveva essere la salvaguardia del Paese”. Lo ha detto il leader M5S, Giuseppe Conte, durante la sua audizioni in commissione Covid. “Altri – ha sottolineato Conte – hanno dimostrato di concepire la politica in senso smithiano. Qui ci siamo noi ed esistono loro, i nemici da battere, da far cadere anche durante la pandemia, non importa quale siano le conseguenze che ci saranno sul paese. Neppure la pandemia è stata l’occasione di una tregua. Anzi – ha avvertito l’ex premier – hanno affrontato ancor di più questo momento con attacchi sempre più virulenti con polemiche alzando più che mai i toni il livello dello scontro”.

  • 17:36

    “Orgoglioso di avere rappresentato una grande comunità nazionale”

    “Traggo da questa esperienza l’orgoglio di aver rappresentato una grande comunità nazionale che ha saputo riconoscersi in un comune destino, dimostrando un fortissimo senso di coesione ma anche di responsabilità. Non l’abbiamo scritto, ma fateci caso: la popolazione ha condiviso un patto, la popolazione ha condiviso un patto proposto dal Governo accettando di assoggettarsi alle restrizioni necessarie a realizzare l’obiettivo comune di combattere il virus e conquistare la salvezza”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante l’audizione in commissione parlamentare di inchiesta sul Covid. “E la mia comunicazione – ha aggiunto l’ex premier – ogni volta ha cercato di rinnovare questo patto, di mantenerlo vivo. Qualcuno ha detto che facevo troppe conferenze stampa, troppi comunicati, qualcuno forse ha detto che ne dovevo fare ancora di più. Ma quella comunicazione è stata fondamentale per mantenere vivo il patto coi cittadini. Perché nel momento stesso in cui fosse calato il grado di fiducia da parte dei cittadini, sarebbero aumentate ovviamente le violazioni delle regole”.

  • 17:32

    “Non ho mai delegittimato i giudici, come accade oggi”

    “Non mi sono mai lamentato delle indagini su di me e non ho mai tentato di delegittimare i giudici titolari delle inchieste alludendo a una presunta politicizzazione come spesso purtroppo capita di sentire adesso“. Così il leader del M5S, Giuseppe Conte, audito in commissione Covid. “Da questi giudizi davanti alla magistratura, da queste indagini, ne sono uscito sempre a testa alta, rispettando il ruolo dei magistrati che costituiscono per me sempre un presidio indispensabile – aggiunge l’ex premier -. È il nostro sistema democratico. E, proprio per questo, devono poter agire in piena autonomia e indipendenza. Non avevo nulla da nascondere, non ho nulla da nascondere. Non ho fatto nulla di illecito. Risponderò a tutte le vostre domande, solo che non voglio che adesso, come ho già detto, queste polemiche ci distraggano dal restituire il filo collettivo di una strategia da perseguire”.