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Covid, l’audizione di Conte: “Questa Commissione concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti. Scavate pure, da me nessun illecito”

L'ex presidente del Consiglio: "Ho portato in Procura un verbale, arrivato in forma anonima, sulle mascherine della JC Electronics. Emergerebbe che non erano idonee. La transazione da 100 milioni con questa società è un'assurdità giuridica ed economica"
Covid, l’audizione di Conte: “Questa Commissione concepita come un plotone di esecuzione nei miei confronti. Scavate pure, da me nessun illecito”
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Conte: “Meloni regista del plotone d’esecuzione, mi affronti apertamente” | Video

  • 16:29

    “Abbiamo dialogato con gli esperti, ma decisione ultima spetta alla politica”

    Il rapporto tra politica e scienza è stato spesso evocato in questa Commissione. Un tema complesso, che è tornato prepotentemente durante la pandemia. Abbiamo avuto un fitto dialogo con gli esperti del comitato tecnico-scientifico e con i rappresentanti degli istituti che offrono consulenza sul tema della sanità pubblica, come il Consiglio superiore della sanità, per avere una base di evidenza scientifica per le decisioni politiche assunte di volta in volta. Il fine di questo sforzo non era rimandare alla scienza la risposta ultima, visto che l’assunzione finale di responsabile spetta alla politica. Ogni decisione è una scelta, che tutela un interesse ma ne comprime un altro. Bisogna governare una tale complessità, muovendo dal principio fondamentale del rispetto dell’uomo, colto nella concretezza dei suoi bisogni”. Lo afferma il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, nel corso della sua audizione in Commissione Covid.

  • 16:25

    Conte difende i dpcm: “Strumento più idoneo”

    Il dpcm “veniva adottato su proposta del ministro della Salute, sentiti gli altri ministeri, sentito il parere delle regioni, sentito il Cts” ed “è diventato uno strumento molto agile, in modo da intervenire prontamente in base all’evoluzione del contagio”: “Ci è apparso” lo strumento “più idoneo per l’applicazione delle misure in modo uniforme, per quanto necessario”. Lo ha detto il leader del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, durante l’audizione in commissione Covid. “Il dpcm offre un più ampio ed efficace spazio di tutela dei cittadini. Lo può impugnare un singolo cittadino davanti al Tar, ed è anche successo”, ha evidenziato.

  • 16:24

    “Non attivare poteri sostitutivi dell’esecutivo è stata scelta politica”

    “Una delle questioni più delicate è state quella di capire come procedere, nella consapevolezza che la gravità con cui è esplosa questa pandemia ha messo in discussione la tenuta del nostro sistema democratico e gli equilibri di potere. Abbiamo agito in accordo con la nostra Costituzione. Abbiamo dovuto costruire un percorso all’esecutivo per affrontare la repentina evoluzione della pandemia, coinvolgendo sempre il Parlamento. Avevamo di fronte la facoltà di attivare poteri sostitutivi, ma chi vi parla non ha mai preso in considerazione questa possibilità per consapevole scelta politica e funzionale. Abbiamo preferito coltivare un dialogo con le autorità regionali. Ci sono state tante difficoltà, ma abbiamo operato in questo momento perché una prospettiva di collaborazione avrebbe garantito una solida tenuta delle comunità di riferimento. E così è stato”. Lo afferma il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, nel corso della sua audizione in Commissione Covid.

  • 16:23

    “I veri patrioti erano in trincea durante il Covid”

    “Uso una parola molto cara da parte di alcuni, anche se qui finiamo per oscurarne il significato: sono loro i veri patrioti, erano loro in trincea. Poi ci sono non i veri patrioti, ma gli speculatori di una grave tragedia nazionale e internazionale”. Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte, in audizione davanti alla commissione Covid. “Non ricordiamo un vostro contributo utile, da parte degli speculatori, un suggerimento plausibile come gesto di responsabilità per la difesa del Paese”, ha evidenziato rivolgendosi alla maggioranza.

  • 16:04

    “Con Pnrr impressa volta in Europa, come Maastricht”

    Con il Pnrr “noi abbiamo impresso una svolta all’Europa, un wendepunkt dicono i tedeschi, un punto di svolta rispetto alla storia dell’Europa che vale quanto il Trattato di Maastricht, perché ha introdotto un piano di intervento nel segno della solidarietà, ma è successo sul debito pubblico comune, con tutti i tabù che esistevano”. Lo ha affermato l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, nella sua audizione nella commissione parlamentare di inchiesta sul Covid.

  • 15:56

    “Siamo stati un modello a livello internazionale”

    “Ogni Dpcm le ambasciate lo traducevano e diffondevano e si diffondeva in tutte le cancellerie. Quando io incontravo i miei colleghi, me lo dicevano espressamente alcuni. Quindi siamo stati realmente un modello nei fatti in Europa e a livello internazionale“. Lo ha rivendicato l’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte nella sua audizione nella commissione di inchiesta Covid.

  • 15:55

    “Durante il Covid serviva bilanciamento tra diritti e libertà”

    “C’è sempre da effettuare una valutazione ponderata che pone a confronto la tutela della salute con gli altri interessi delle persone. Pure costituzionalmente protetti”. Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte, in audizione davanti alla commissione Covid, evidenziando che si tratta della “collaudata tecnica del bilanciamento dei diritti e delle libertà fondamentali, che ha il fine preciso di individuare il punto di equilibrio nell’assicurare alla salute la tutela più intensa” comportando al contempo “il minor sacrificio possibile dei diritti fondamentali”. “I governi nazionali hanno dovuto tutti operare questo bilanciamento, ovviamente rimettendo ai Parlamenti nazionali la verifica politica e alle Corti di giustizia la verifica giudiziaria”, ha aggiunto.

  • 15:49

    “Transazione con JC-Electronics assurdità giuridica ed economica”

    “Confido che l’ordine di pagamento non sia stato ancora eseguito. È stato fatto un decreto legge in fretta e furia con un fondo di 100 milioni per una transizione, che è stata conclusa due giorni dopo. L’ad, chiamato più volte in commissione, è venuto anche quando la transazione era già stata sottoscritta e non ha detto nulla. E per la prima volta ha tirato fuori l’avvocato Di Donna, di cui prima non aveva mai parlato”. Audito dalla commissione Covid della Camera, Giuseppe Conte coglie l’occasione per contrattaccare sulla vicenda “JC-Electronics srl”, società che aveva avuto una commessa per la fornitura di mascherine poi bloccata dal commissario Arcuri. Nel mirino c’è la transazione con cui si è chiuso il contenzioso giudiziario, con il riconoscimento di un risarcimento di 100 milioni alla società. Una vicenda su cui il leader M5s oggi annuncia di aver depositato lunedì scorso alla Procura di Roma un documento sottoforma di lettera anonima. Il presidente della Commissione, Marco Lisei di Fratelli d’Italia interrompe Conte: “È fuori dal nostro perimetro, non possiamo indagare su fatti successivi alla pandemia”. Ribatte il leader pentastellato: “È di interesse pubblico se sono stati pagati 100 milioni che possono essere il corrispettivo di mascherine contraffatte“. Una “transazione fatta a 100 milioni senza aspettare il giudizio cautelare – avverte Conte – è una assurdità giuridica ed economica, sotto ogni punto di vista. Si attendeva la sospensiva, avrebbe completamente ribaltato il potere negoziale”.

  • 15:45

    “Meloni mi diede del criminale. Quale fu il contributo della destra?”

    “La vostra presidente Giorgia Meloni andò nelle trasmissioni tv a darmi del criminale. Ma qual è stato il contributo dell’opposizione?”. Lo ha detto il leader del M5S Giuseppe Conte, in audizione davanti alla commissione Covid. “Qualche settimana fa, in un’intervista di Nicola Porro, Giorgia Meloni si è detta interessata a comprendere l’utilizzo che è stato fatto delle risorse pubbliche, dispensando dei buoni consigli. Mi rimetto a Fabrizio De André: ‘La gente dà buoni consigli se non può più dare il cattivo esempio’. E io da queste parole ricavo una particolare consolazione: a dispetto della faziosità, dell’aggressività, della volontà di concentrare su di me oscurando tutto il resto, oggi vi ergete a giudici – mi riferisco all’attuale maggioranza, allora opposizione – e avete assunto questa modalità e questo tono. Però siamo almeno fuori dalla pandemia e la consolazione è che non potete più dare il cattivo esempio”, ha aggiunto.

  • 15:43

    “Mancano dall’indagine le Regioni. Avete voluto proteggere i vostri amministratori”

    “C’è un problema. Ovviamente la mia relazione è monca, è deficiente dal punto di vista, è viziata dall’origine, dal punto di vista costitutivo, strutturale, perché per rappresentare quel che è successo, avrei dovuto anche coinvolgere la gestione sanitaria territoriale, le Regioni. Avete, mi riferisco a tutta la maggioranza, escluso, irresponsabilmente davanti ai cittadini, dal perimetro di indagine di questa commissione, le Regioni”. Così il presidente M5S Giuseppe Conte, audito in commissione Covid. “Noi potremmo ritrovarci qui 100 volte. Io mi sottoporrò a 10.000 domande, ma non mi permetterete di entrare in quello che è un aspetto sostanziale della pandemia – aggiunge -. E non c’è ragione che tenga per questa giustificazione. Non è nemmeno una giustificazione. È dettata dal fatto di voler proteggere i propri amministratori, perché è chiaro che le Regioni che sono state più severamente colpite erano a vostra guida. E che facciamo? Parlo solo di quello che compete, che abbiamo fatto a livello centrale. E come facciamo a futura memoria ad affrontare una pandemia se non andiamo ad approfondire quel che è successo a livello regionale? Non è un problema di polemica politica, è un problema serio di responsabilità“.