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La Camera approva la legge elettorale, ora passa al Senato. Conte: “È legge truffa, ma italiani non sono sciocchi”. Schlein: “È Meloni che ha tradito i cittadini”. Ziello (Fn): “Pugnalata da parte dei suoi”

Martedì la maggioranza era andata sotto sulle preferenze proposte da Fdi, mercoledì si è spaccata con i meloniani al voto insieme ai vannacciani. In questo clima si è arrivati al voto finale
La Camera approva la legge elettorale, ora passa al Senato. Conte: “È legge truffa, ma italiani non sono sciocchi”. Schlein: “È Meloni che ha tradito i cittadini”. Ziello (Fn): “Pugnalata da parte dei suoi”
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  • 16:19

    Gli inciampi e le spaccature della destra: poi l’ok della Camera. Adesso la parola passa al Senato

    La maggioranza implode, poi si spacca, con Meloni azzoppata che insegue Vannacci. E alla fine il testo della nuova legge elettorale ottiene in via libera finale della Camera dei deputati ma senza preferenze. Forse se ne riparlerà al Senato ma prima “faremo una riflessione”, precisa Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, citando Giorgia Meloni. Una tre giorni con non poche sorprese e passi falsi. Martedì la maggioranza (che, secondo quanto annunciato, aveva trovato l’accordo) va sotto di un solo voto con l’emendamento di Fdi che introduceva le preferenze bluff. Lo scrutinio segreto produce decine di franchi tiratori tra i partiti di maggioranza e il testo viene bocciato. Mercoledì è il giorno della frattura ancora più evidente e dell’alleanza “alternativa”: i meloniani decidono di votare il testo di Futuro Nazionale, la creatura di Roberto Vannacci, ma Forza Italia e Lega si sono voltate dall’altra parte. Anche questo emendamento sulle preferenze viene così respinto. In questo contesto, alla fine, il centrodestra porta a casa alla Camera la riforma con 217 voti a favore, 152 contro e 2 astenuti. Ora il provvedimento andrà al Senato dove inizierà il suo iter in Commissione e si giocherà un’altra partita. Probabilmente se ne parlerà a settembre ma intanto, ora, bisognerà capire se la coalizione intenderà ripartire anche da palazzo Madama, dove c’è il voto palese, ripresentando lo stesso emendamento fortemente voluto da Giorgia Meloni, sui capilista bloccati e al massimo tre preferenze. Il testo, (frutto di una lunga e faticosa mediazione), era stato firmato da Fdi-Ud-Noi moderati, non da Fi e Lega, ma aveva ottenuto l’ok dei 4 leader del centrodestra. Maurizio Lupi è l’unico fino ad ora a spingere per ripresentarlo al Senato. Forza Italia, per bocca, del presidente della commissione Affari costituzionali della Camera, Nazario Pagano, non si sbilancia: “È una questione che ovviamente affronteranno i leader della coalizione”. Il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida di Fdi taglia corto: “Qui siamo alla Camera, non al Senato, non dovete chiedere a me…”. Raccontano che la prossima settimana i leader della maggioranza dovrebbero vedersi proprio per valutare i pro e i contro di un ‘rilancio’ sulle preferenze, che restano un elemento altamente divisivo. Consapevole che il voto di oggi è solo la prima parte, anche se la più importante, del lavoro, il governo ora farà decantare la situazione per capire come muoversi. Tommaso Foti – ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le Politiche di coesione – è ottimista: “Il grande consenso con cui oggi la Camera ha approvato, a scrutinio segreto, la proposta di riforma della legge elettorale rappresenta un primo passo per garantire all’Italia governi stabili, in grado di portare a termine il mandato ricevuto dagli elettori. L’obiettivo è chiaro: fare in modo che chi vince le elezioni possa governare per l’intera legislatura, nel pieno rispetto della volontà popolare. Il governo continuerà con determinazione il percorso di riforme necessario per rendere la Nazione più forte, autorevole e competitiva, mantenendo gli impegni assunti con gli italiani”. Di parere molto diverso il punto di vista delle opposizioni che, prima del voto, hanno protestato animatamente in Aula. “È legge truffa, ma italiani non sono sciocchi”, ha dichiarato il leader del M5s Giuseppe Conte. Sulla stessa linea Elly Schlein: “È Meloni che ha tradito i cittadini e i suoi alleati”, sottolinea la segretaria del Pd. Il capo progressista è “unito”, sottolineano tutti i leader dell’opposizione: “Dalle opposizioni la battaglia è unita contro l’arroganza con cui volete prendere il potere ed è solo l’antipasto. Non avete idea della battaglia con cui vi impediremo di farlo”, avverte Conte.

  • 14:05

    Scambio Conte-Donzelli: “Tuo discorso di addio?” “Non prima di un anno”

    Scambio di battute tra Giuseppe Conte e Giovanni Donzelli in Transatlantico dopo il voto sulla legge elettorale, con l’ex premier che esordisce: “Il tuo è stato veramente un discorso di commiato… Hai ringraziato tutti, vuol dire che tra poco andiamo al voto?“. Il responsabile organizzazione di Fdi replica ironico: “Non prima di un annetto” e aggiunge: “Sei geloso perché non ti ho ringraziato? Se è così ti prometto che la prossima volta ti ringrazio…”. Il siparietto prosegue con Conte che ribatte: “Non mi puoi ringraziare perché vi stiamo mandando a casa…”, poi scherza sui “corsi di sopravvivenza per resistere” su cui la la maggioranza ha da “insegnare qualcosa”. “Il mio corso di sopravvivenza l’ho fatto da studente universitario a Firenze – risponde Donzelli -, quando circondato dai collettivi ero l’unico di destra, quello è stato un corso di sopravvivenza”.

  • 14:01

    Presidente I Commissione Senato: “Pronti a lavorare”

    “L’approvazione della legge elettorale alla Camera è una ottima notizia per i cittadini perché è finalizzata a dare maggiore peso alla loro espressione di voto e quindi alla loro sovranità. Appena il provvedimento sarà assegnato alla prima commissione del Senato, inizieremo a lavorarci con entusiasmo e determinazione, nel rispetto delle regole e delle prerogative di tutte le forze politiche comprese quelle di opposizione. Non vediamo l’ora di metterci al lavoro su una legge che si pone l’obiettivo di rendere strutturale quella stabilità che, con il governo Meloni, ha evidenziato la sua importanza dal punto di vista economico, sociale e politico per l’Italia e per la sua considerazione a livello internazionale”. Così il presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Andrea De Priamo di Fdi, interpellato dall’Ansa dopo il primo via libera della Camera alla riforma della legge elettorale. La prossima settimana il testo potrebbe essere incardinato dalla commissione a Palazzo Madama.

  • 12:30

    Donzelli: “Preferenze in Senato? Ora riflessione”

    “Giorgia Meloni ha detto che dopo l’approvazione alla Camera avremmo fatto una riflessione e quindi faremo una riflessione”. Lo ha detto Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fdi, rispondendo a chi gli domandava se nell’esame della legge elettorale in Senato il suo partito riproporrà un emendamento per introdurre le preferenze.

  • 12:21

    Salvini: “Non parlo di legge elettorale, non leggo retroscena”

    “Di legge elettorale non ho niente da dire, tema non pervenuto, è più lontano della fisica quantistica”. Lo ha detto il vicepresidente del Consiglio dei ministri e leader della Lega, Matteo Salvini, annunciando in anticipo ai cronisti che lo attendevano al punto stampa allestito nel porto di Bari che non avrebbe risposto a domande sulla legge elettorale. Alla domanda sulle fibrillazioni interne alla maggioranza ha risposto ironizzando: “Fa caldo, bisogna alzare l’aria condizionata” e sulla ipotesi di un rimpasto di governo, ha detto: “Non leggo ipotesi e retroscena“.

  • 12:20

    Forza Italia: “Maggioranza è solida”

    “All’orizzonte non ci sono crisi, la maggioranza approva in prima lettura la legge elettorale. È la risposta più concreta agli oracoli che prevedono scenari cupi, il patto che lega i partiti di governo è ancora solido e Giorgia Meloni arriverà a fine legislatura. Forza Italia resta garante degli impegni euro atlantici in politica internazionale e dell’agenda liberale (a partire dalla diminuzione delle tasse) in Italia”. Lo afferma la deputata di Forza Italia e vice responsabile del dipartimento Esteri, Isabella De Monte, commentando l’esito del voto sulla legge elettorale a Montecitorio.

  • 12:19

    Donzelli: “Basta con maggioranze con stabilità delle coppie di Temptation Island”

    Grazie a questa legge, ha detto il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, “non torneremo alle maggioranza che hanno una stabilità minore delle coppie di Temptation Island: una legge che consente un Parlamento forte è una legge di democrazia”. “Un consiglio – ha aggiunto rivolgendosi alle opposizioni – non richiesto: smettete di dire che è una legge costruita per Giorgia Meloni perché dirsi contro una legge fatta per far governare chi ha un voto in più vuol dire che a prendere un voto in più di Giorgia Meloni non ci credete nemmeno voi e come possono crederci i vostri elettori?”.

  • 11:47

    Esulta il centrodestra

    Esultanza nel centrodestra subito dopo il voto sulla legge elettorale nell’Aula della Camera. I deputati di maggiorana si sono alzati in piedi applaudendo e alcuni di loro si sono stretti la mano in segno di soddisfazione.

  • 11:44

    La Camera ha approvato la legge elettorale con 217 sì

    L’Aula della Camera ha approvato la riforma della nuova legge elettorale con 217 voti a favore, 152 contro e 2 astenuti. Il voto è stato segreto, il provvedimento passa al Senato.

  • 11:38

    Donzelli a opposizione: “Su no a preferenze tutta vittoria vostra”

    “Avete segnato un colpo sulle preferenze. Avete fatto bene a festeggiare come se aveste vinto ai Mondiali. È tutta una vostra vittoria. Sarebbe stato traumatico uscire dai salotti e confrontarsi con il popolo italiano che tutti i giorni lavora”. Lo ha detto Giovanni Donzelli nella dichiarazione finale in aula alla Camera sulla legge elettorale.