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Incontro Putin-Witkoff a San Pietroburgo. Cremlino: “Pronti a riprendere i colloqui trilaterali”. Zelensky: “Sì al congelamento della linea del fronte”

L'inviato Usa accolto al Konstantin Palace per un colloquio durato oltre tre ore. Nelle stesse ore Mosca ha rilasciato il cittadino americano Stephen Hubbard, condannato a sei anni per aver combattuto al fianco degli ucraini. In partenza il primo carico di diesel per gli Usa
Incontro Putin-Witkoff a San Pietroburgo. Cremlino: “Pronti a riprendere i colloqui trilaterali”. Zelensky: “Sì al congelamento della linea del fronte”
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Cremlino: “Pronti a riprendere i negoziati trilaterali a novembre”

Il Cremlino afferma di essere pronto a riprendere i negoziati trilaterali con Kiev e Washington a metà novembre. “Il nostro presidente ha informato Steve Witkoff che, in linea di principio, siamo pronti a riprendere i suddetti negoziati trilaterali sull’argomento principale intorno al 10 novembre”, ha dichiarato il consigliere presidenziale russo Ushakov. Il consigliere del Cremlino ha inoltre riferito che l’inviato della presidenza Usa ha informato il presidente russo sui colloqui di Oslo. “Steve Witkoff ha informato Vladimir Putin sul contenuto dei colloqui di Oslo e ha offerto i suoi commenti al riguardo. Ha osservato alcuni nuovi sviluppi negli approcci degli europei e di Kiev, sebbene non contenessero molto di utile nell’ambito della risoluzione della crisi ucraina”, ha dichiarato Ushakov.

Momenti chiave

    • 08:34

      Rubio: “Positivi i colloqui tra Zelensky e Witkoff”

      Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha definito “positivi” i colloqui a Oslo tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l’inviato speciale presidenziale statunitense Steve Witkoff e ha dichiarato che quest’ultimo si sta recando ora in Russia. Lo riporta l’Afp. “È stato un incontro positivo, nulla di inaspettato o sorprendente; ora, forte di queste idee, potrà recarsi a San Pietroburgo per condividerle con la parte russa. Vediamo se riusciremo a compiere qualche progresso”, ha affermato Rubio durante la sua visita a Mumbai.

    • 08:33

      Axios: “Witkoff da Putin con nuova proposta per fine guerra”

      L’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff incontrerà oggi a San Pietroburgo il presidente russo Vladimir Putin e gli presenterà una proposta aggiornata per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo riferisce Axios citando un funzionario statunitense, aggiungendo che Jared Kushner, genero e consigliere del presidente Donald Trump, parteciperà all’incontro da remoto. La Casa Bianca, sottolinea la testata, spera che Putin mostri una maggiore disponibilità al compromesso dopo che Trump ha accettato di revocare le sanzioni sulle vendite di gasolio russo e ha adottato altre misure accolte favorevolmente da Mosca. Witkoff arriverà in Russia dopo una giornata di colloqui a Oslo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i leader di Norvegia e Finlandia e rappresentanti di Francia, Regno Unito, Germania, Polonia, Unione Europea e Nato. Gli Stati Uniti sperano che la nuova proposta possa “creare un percorso verso negoziati trilaterali diretti e trattative multilaterali più ampie”, ha affermato un funzionario statunitense. I colloqui di Oslo si sono concentrati sull’elaborazione di una proposta comune per un accordo quadro volto a porre fine alla guerra. Secondo il funzionario statunitense, l’Ucraina “ha presentato nuove idee e proposte, che sono state discusse in dettaglio”. Le parti, ha aggiunto, hanno compiuto “progressi significativi” e raggiunto “un forte allineamento a livello operativo” sui prossimi passi. 

    • 08:31

      Lavrov: “Ascolteremo proposte ma no concessioni politiche”

      Mosca prenderà in considerazione le proposte dei negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, ma non farà alcuna concessione politica. E’ quanto riporta la Tass secondo le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. “In sostanza, la storia presidenziale americana è segnata da quella che è ormai diventata una tradizione politica e un metodo universalmente accettato: un nuovo presidente non è vincolato da alcuna decisione presa dal suo predecessore. Punto”, ha detto Lavrov durante un incontro con i neolaureati ammessi per la prima volta al servizio diplomatico. “Questa opzione esiste, ed è forte. Verrà utilizzata – ha proseguito – per negoziare con noi e per permettere all’inviato statunitense Steve Witkoff e a Jared Kushner di continuare a venire qui sotto la presidenza di Donald Trump”. “Vedremo cosa proporranno – ha proseguito -. Se proporranno qualcosa che ci avvantaggi economicamente e finanziariamente, allora perché no? Ma questo non dovrà comportare alcuna concessione politica da parte nostra, e non dovremmo nemmeno aspettarci che si crei una situazione politica che ci favorisca in tutti gli affari. Dobbiamo contare solo su noi stessi”, ha concluso Lavrov.

    • 08:29

      L’incontro di ieri con Zelensky a Oslo

      Colloqui “importanti e costruttivi“, il processo di pace è “di nuovo in carreggiata”, ora bisogna “guardare avanti”: Volodymyr Zelensky e i suoi partner europei provano a voltare pagina sullo scontro aperto con gli Stati Uniti, al termine di un incontro a Oslo con l’inviato americano Steve Witkoff che si preannunciava tutt’altro che amichevole. Il primo risultato è che ora la condivisione dell’intelligence Usa necessaria a difendersi dagli attacchi russi “funziona” di nuovo, ha annunciato Zelensky in conferenza stampa. Dando concretezza a colloqui che se da una parte hanno tentato di riportare l’unità in Occidente, dall’altra hanno prodotto “proposte” che nelle prossime ore saranno portate da Witkoff a San Pietroburgo per un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin. Colloquio che tenterà di “spianare possibilmente la strada a un incontro tra i leader“. Seppure le dichiarazioni al termine dell’incontro a Oslo portano sollievo dopo giorni di caos tra i partner occidentali, la mancanza di dettagli sui contenuti delle proposte non aiuta a dissipare i dubbi sul piano occidentale per mettere fine alla guerra: stando al New York Times, Donald Trump sta cercando di persuadere l’Ucraina ad accettare un accordo di pace che includa concessioni territoriali nel Donbass. Il tycoon sarebbe determinato a imporre l’intesa a Zelensky dicendogli che resistere per mantenere le porzioni occupate delle province orientali del Paese non vale la pena, e che ci sarebbero soldi da guadagnare anche per l’Ucraina se solo abbandonasse le sue obiezioni. Indiscrezioni che giustificano la richiesta di Zelensky di convocare la riunione a Oslo, alla quale hanno partecipato anche Jared Kushner – sebbene da remoto per un’influenza – insieme al primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, il presidente finlandese Alexander Stubb e – stando ad Axios – anche rappresentanti dei Paesi E4 (Regno Unito, Francia, Germania e Polonia) e funzionari dell’Ue e della Nato. “Stiamo lavorando per trovare una soluzione. Abbiamo idee chiare su come giungere alla pace, un impegno che ci vede uniti ai nostri partner europei. E vogliamo che gli americani presentino queste proposte alla Russia”, ha detto Zelensky, tornando a proporre un vertice trilaterale tra leader e bocciando invece un incontro Trump-Putin-Xi senza coinvolgere Kiev: “Se si parla dell’Ucraina e del nostro futuro, la cosa può essere accettabile solo se noi siamo presenti al tavolo”, ha sottolineato. Secondo Politico, Witkoff andrà da Putin proprio con la proposta di un vertice a tre con Zelensky e Trump, nel tentativo di raggiungere un cessate il fuoco. Un’idea finora bocciata dal Cremlino.

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