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Ucraina, iniziato a San Pietroburgo l’incontro tra Putin e Witkoff. Russia rilascia il cittadino Usa Stephen Hubbard

Hubbard era stato condannato a sei anni di carcere con l’accusa di aver combattuto come mercenario al fianco degli ucraini. Trump: "Libero senza niente in cambio". Il Cremlino: "Domani la partenza del primo carico di diesel per gli Usa"
Ucraina, iniziato a San Pietroburgo l’incontro tra Putin e Witkoff. Russia rilascia il cittadino Usa Stephen Hubbard
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Putin a Witkoff: “Interesse reciproco a ripristinare la cooperazione economica”

La Russia è interessata a ripristinare la cooperazione economica con gli Stati Uniti e a rilanciare le relazioni bilaterali. Lo ha sottolineato il presidente russo, Vladimir Putin, durante l’incontro a San Pietroburgo con l’inviato statunitense, Steve Witkoff. “Naturalmente, riteniamo che sarebbe interessante per entrambe le parti discutere di questioni relative ai nostri piani per ripristinare le relazioni bilaterali e i contatti russo-americani, anche nel settore della cooperazione economica“, ha affermato Putin, secondo quanto riferito dall’agenzia Ria Novosti.
Nel corso del colloquio, il leader russo ha ringraziato Trump per “l’attenzione dedicata alla risoluzione della crisi in Ucraina”. Putin si è quindi detto interessato a “conoscere i risultati” dell’incontro che si è tenuto ieri a Oslo e al quale hanno partecipato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre e il presidente finlandese Alexander Stubb.
Alla riunione a San Pietroburgo partecipano anche il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ed il rappresentante speciale del Cremlino per gli investimenti esteri, Kirill Dmitriev.

  • 09:14

    Cremlino: “L’incontro con Witkoff era programmato da giorni”

    L’incontro che si terrà oggi a San Pietroburgo tra il presidente russo, Vladimir Putin, e l’inviato speciale della presidenza statunitense, Steve Witkoff, è un evento programmato e concordato in anticipo, ha affermato il consigliere del Cremlino, Jurij Ushakov. “Si tratta, direi, di un evento programmato; è stato concordato diversi giorni fa. Per noi, per chi ha preparato questo incontro, non è stato affatto un segreto“, ha dichiarato Ushakov, citato da Tass. 

  • 08:40

    Rubio: “Trump non c’entra nulla con rallentamenti Starlink in Ucraina”

    “Il presidente Trump non ha nulla a che fare con le decisioni prese da Starlink, Starshield e dal signor Musk. Si tratta di un’azienda privata; il presidente non la gestisce e non può ordinare a quell’azienda di fare nulla. Lo assicuro, non c’era alcuna conoscenza preventiva”. Lo ha detto a Mumbai il segretario di Stato americano Marco Rubio in merito al rallentamento delle comunicazioni satellitari di SpaceX utilizzate dall’Ucraina a supporto delle operazioni sul campo di battaglia.

  • 08:38

    Raid russo a Kiev: due morti

    Due persone sono morte e un’altra è rimasta ferita in seguito di un attacco russo nelle prime ore del mattino contro un edificio residenziale nel distretto di Sviatoshyn, a Kiev. Lo riferisce l’amministrazione militare della città, citata da Ukrainska Pravda, spiegando che i soccorritori hanno rinvenuto i corpi delle vittime durante le operazioni di rimozione delle macerie.

  • 08:35

    Witkoff è arrivato a San Pietroburgo

    L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff è arrivato a San Pietroburgo. È stato accolto all’aeroporto Pulkovo dal consigliere presidenziale russo Kirill Dmitriev.

  • 08:34

    Rubio: “Positivi i colloqui tra Zelensky e Witkoff”

    Il segretario di Stato Usa, Marco Rubio, ha definito “positivi” i colloqui a Oslo tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e l’inviato speciale presidenziale statunitense Steve Witkoff e ha dichiarato che quest’ultimo si sta recando ora in Russia. Lo riporta l’Afp. “È stato un incontro positivo, nulla di inaspettato o sorprendente; ora, forte di queste idee, potrà recarsi a San Pietroburgo per condividerle con la parte russa. Vediamo se riusciremo a compiere qualche progresso”, ha affermato Rubio durante la sua visita a Mumbai.

  • 08:33

    Axios: “Witkoff da Putin con nuova proposta per fine guerra”

    L’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff incontrerà oggi a San Pietroburgo il presidente russo Vladimir Putin e gli presenterà una proposta aggiornata per porre fine alla guerra in Ucraina. Lo riferisce Axios citando un funzionario statunitense, aggiungendo che Jared Kushner, genero e consigliere del presidente Donald Trump, parteciperà all’incontro da remoto. La Casa Bianca, sottolinea la testata, spera che Putin mostri una maggiore disponibilità al compromesso dopo che Trump ha accettato di revocare le sanzioni sulle vendite di gasolio russo e ha adottato altre misure accolte favorevolmente da Mosca. Witkoff arriverà in Russia dopo una giornata di colloqui a Oslo con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i leader di Norvegia e Finlandia e rappresentanti di Francia, Regno Unito, Germania, Polonia, Unione Europea e Nato. Gli Stati Uniti sperano che la nuova proposta possa “creare un percorso verso negoziati trilaterali diretti e trattative multilaterali più ampie”, ha affermato un funzionario statunitense. I colloqui di Oslo si sono concentrati sull’elaborazione di una proposta comune per un accordo quadro volto a porre fine alla guerra. Secondo il funzionario statunitense, l’Ucraina “ha presentato nuove idee e proposte, che sono state discusse in dettaglio”. Le parti, ha aggiunto, hanno compiuto “progressi significativi” e raggiunto “un forte allineamento a livello operativo” sui prossimi passi. 

  • 08:31

    Lavrov: “Ascolteremo proposte ma no concessioni politiche”

    Mosca prenderà in considerazione le proposte dei negoziatori statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, ma non farà alcuna concessione politica. E’ quanto riporta la Tass secondo le dichiarazioni del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov. “In sostanza, la storia presidenziale americana è segnata da quella che è ormai diventata una tradizione politica e un metodo universalmente accettato: un nuovo presidente non è vincolato da alcuna decisione presa dal suo predecessore. Punto”, ha detto Lavrov durante un incontro con i neolaureati ammessi per la prima volta al servizio diplomatico. “Questa opzione esiste, ed è forte. Verrà utilizzata – ha proseguito – per negoziare con noi e per permettere all’inviato statunitense Steve Witkoff e a Jared Kushner di continuare a venire qui sotto la presidenza di Donald Trump”. “Vedremo cosa proporranno – ha proseguito -. Se proporranno qualcosa che ci avvantaggi economicamente e finanziariamente, allora perché no? Ma questo non dovrà comportare alcuna concessione politica da parte nostra, e non dovremmo nemmeno aspettarci che si crei una situazione politica che ci favorisca in tutti gli affari. Dobbiamo contare solo su noi stessi”, ha concluso Lavrov.

  • 08:29

    L’incontro di ieri con Zelensky a Oslo

    Colloqui “importanti e costruttivi“, il processo di pace è “di nuovo in carreggiata”, ora bisogna “guardare avanti”: Volodymyr Zelensky e i suoi partner europei provano a voltare pagina sullo scontro aperto con gli Stati Uniti, al termine di un incontro a Oslo con l’inviato americano Steve Witkoff che si preannunciava tutt’altro che amichevole. Il primo risultato è che ora la condivisione dell’intelligence Usa necessaria a difendersi dagli attacchi russi “funziona” di nuovo, ha annunciato Zelensky in conferenza stampa. Dando concretezza a colloqui che se da una parte hanno tentato di riportare l’unità in Occidente, dall’altra hanno prodotto “proposte” che nelle prossime ore saranno portate da Witkoff a San Pietroburgo per un colloquio con il presidente russo Vladimir Putin. Colloquio che tenterà di “spianare possibilmente la strada a un incontro tra i leader“. Seppure le dichiarazioni al termine dell’incontro a Oslo portano sollievo dopo giorni di caos tra i partner occidentali, la mancanza di dettagli sui contenuti delle proposte non aiuta a dissipare i dubbi sul piano occidentale per mettere fine alla guerra: stando al New York Times, Donald Trump sta cercando di persuadere l’Ucraina ad accettare un accordo di pace che includa concessioni territoriali nel Donbass. Il tycoon sarebbe determinato a imporre l’intesa a Zelensky dicendogli che resistere per mantenere le porzioni occupate delle province orientali del Paese non vale la pena, e che ci sarebbero soldi da guadagnare anche per l’Ucraina se solo abbandonasse le sue obiezioni. Indiscrezioni che giustificano la richiesta di Zelensky di convocare la riunione a Oslo, alla quale hanno partecipato anche Jared Kushner – sebbene da remoto per un’influenza – insieme al primo ministro norvegese Jonas Gahr Store, il presidente finlandese Alexander Stubb e – stando ad Axios – anche rappresentanti dei Paesi E4 (Regno Unito, Francia, Germania e Polonia) e funzionari dell’Ue e della Nato. “Stiamo lavorando per trovare una soluzione. Abbiamo idee chiare su come giungere alla pace, un impegno che ci vede uniti ai nostri partner europei. E vogliamo che gli americani presentino queste proposte alla Russia”, ha detto Zelensky, tornando a proporre un vertice trilaterale tra leader e bocciando invece un incontro Trump-Putin-Xi senza coinvolgere Kiev: “Se si parla dell’Ucraina e del nostro futuro, la cosa può essere accettabile solo se noi siamo presenti al tavolo”, ha sottolineato. Secondo Politico, Witkoff andrà da Putin proprio con la proposta di un vertice a tre con Zelensky e Trump, nel tentativo di raggiungere un cessate il fuoco. Un’idea finora bocciata dal Cremlino.

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