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Trump: “La guerra in Iran finirà subito dopo le nostre elezioni”. Netanyahu querela Haaretz dopo le rivelazioni sul 7 ottobre

Media: "Trump non ha fermato Burnham sulle sanzioni ai coloni". Scontri a fuoco Usa-Iran. L'esercito statunitense rivendica la distruzione di 5 petroliere iraniane in risposta ai raid della Repubblica islamica. Bombe a grappolo sulla Giordania
Trump: “La guerra in Iran finirà subito dopo le nostre elezioni”. Netanyahu querela Haaretz dopo le rivelazioni sul 7 ottobre
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Axios: “Trump non ha chiesto a Burnham di cambiare idea sulle sanzioni contro i coloni”

Il primo ministro britannico Andy Burnham informò il presidente Usa Donald Trump prima dell’annuncio delle sanzioni agli insediamenti israeliani in Cisgiordania, ma Trump non ha sollevato obiezioni né ha chiesto a Burnham di cambiare idea. Lo riporta Axios citando funzionari Usa e diplomatici occidentali. Axios sottolinea che la decisione della Casa Bianca di non opporsi all’iniziativa del Regno Unito, alla quale hanno aderito altri 11 Oaesi occidentali, è un segnale della sua frustrazione nei confronti della politica del governo Netanyahu in Cisgiordania. Axios riporta che due fonti a conoscenza della telefonata hanno riferito che Trump non ha opposto resistenza né ha chiesto a Burnham di cambiare rotta. Aggiunge inoltre, citando fonti, che funzionari Usa hanno comunicato alle controparti britanniche di condividere le loro preoccupazioni riguardo alla politica del governo Netanyahu in Cisgiordania, anche se in disaccordo con queste specifiche sanzioni.

  • 22:04

    Trump: “I prezzi del petrolio crolleranno dopo le elezioni di mid-term”

    I prezzi del petrolio crolleranno dopo le elezioni di mid-term. A dirsene certo è stato il presidente americano Donald Trump interpellato dai giornalisti prima della sua partenza per Dallas. “Tutto ciò che dovete fare è chiedere: Permetterete all’Iran di avere un’arma nucleare? E la risposta è no. E stanno andando malissimo. Il loro Paese è in frantumi in questo momento. Hanno, come probabilmente avrete visto dai numeri, un’inflazione al 300%. La loro moneta non ha valore. Non pagano i loro soldati. Noi controlliamo lo Stretto e un sacco di altre cose. Quindi direi questo a breve, ma subito dopo le elezioni, i prezzi del petrolio crolleranno vertiginosamente. Crolleranno, e noi li faremo scendere. Penso che per la benzina, la porteremo sotto i 2 dollari al gallone”, ha affermato. “Ma non prima delle elezioni di metà mandato?”, hanno insistito i giornalisti. “Penso che ci vorrà un pò più di tempo rispetto alle elezioni di metà mandato”.

  • 20:49

    Trump: “La guerra in Iran finirà subito dopo le nostre elezioni”

    La guerra in Iran finirà “subito dopo le nostre elezioni”. Lo ha detto Donald Trump prima di partire per Dallas, facendo riferimento al voto di midterm del 3 novembre.

  • 18:15

    Netanyahu: “L’Iran è sull’orlo del collasso”

    L’Iran è sull’orlo del collasso. A sostenerlo è il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una visita alle truppe israeliane in Siria, mentre i combattimenti nella guerra in Medio Oriente, giunta al sesto mese, si intensificano. “C’è ancora del lavoro da fare: il compito principale è rovesciare il regime terroristico in Iran. Siamo molto vicini a questo obiettivo. Sappiamo che alla fine l’intero asse crollerà”, ha affermato Netanyahu che stava sul versante siriano del monte Hermon, al confine tra Israele e Siria, durante una visita insieme al ministro della Difesa Israel Katz.

  • 16:45

    Media: “Iran annuncerà un zona ad accesso limitato tra il Golfo dell’Oman e il Mar Arabico”

    Un portavoce dei pasdaran ha affermato che verrà annunciata una zona ad accesso limitato che si estenderà da Chabahar, in Iran, a parti del Golfo di Oman e del Mar Arabico. “Qualsiasi nave che attraverserà la zona sarà sottoposta a sanzioni”, ha affermato, secondo quanto riporta Al Jazeera, aggiungendo che le coordinate precise saranno rese note. Le dichiarazioni del portavoce arrivano dopo la notizia riportata dai media iraniani secondo cui Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale iraniano, aveva affermato che nei prossimi giorni Teheran avrebbe istituito una zona ad accesso limitato al largo dello Stretto di Hormuz

  • 16:41

    Gli Usa diffondo le immagini dell’attacco alle petroliere iraniane – VIDEO

  • 16:25

    Pasdaran: “La crisi può finire se cessano minacce e attacchi”

    La crisi con gli Stati Uniti può finire, ma a una serie di condizioni, sottolineano i Guardiani della rivoluzione. “Se il nemico vuole porre fine a questa situazione, deve porre fine del tutto a questa guerra, evitare nuove minacce, far ritirare le forze israeliane dal confine con il Libano, porre fine al blocco dello Yemen, rilasciare i 24 miliardi di dollari di asset iraniani congelati ed evitare interferenze nelle capacità nucleari e missilistiche di Teheran”, ha elencato il portavoce dei Guardiani, Hossein Mohebi, citato dall’agenzia Fars.

  • 16:09

    Media: “Attaccata una petroliera in un porto iracheno”

    Una fonte irachena ha riferito all’emittente qatariota Al Jazeera che una petroliera è stata presa di mira presso il porto iracheno di Khor al-Amaya, nelle acque territoriali vicino a Bassora. In precedenza, ricorda l’emittente, l’ente britannico per la sicurezza marittima Ukmto ha reso noto di aver ricevuto la segnalazione di un attacco a una petroliera al largo dell’Iraq. La nave colpita trasportava due milioni di barili di petrolio iracheno e si trovava nell’area di carico, ha aggiunto la fonte

  • 15:55

    Netanyahu: “Iran sull’orlo del collasso, vicini a rovesciare il regime”

    “L’Iran è sull’orlo del collasso”. Lo ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu durante una visita alle truppe israeliane in Siria, mentre i combattimenti nella guerra in Medio Oriente, giunta al sesto mese, si intensificano. “C’è ancora del lavoro da fare: il compito principale è rovesciare il regime terroristico in Iran. Siamo molto vicini a questo obiettivo. Sappiamo che alla fine l’intero asse crollerà”, ha affermato Netanyahu che stava sul versante siriano del monte Hermon, al confine tra Israele e Siria, durante una visita insieme al ministro della Difesa Israel Katz.

  • 15:22

    Herzog: “Parlai con l’emiro, ma non di Hamas”

    Il presidente israeliano Isaac Herzog ha negato il contenuto dell’inchiesta di Haaretz secondo cui avrebbe avuto una conversazione con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohammed bin Zayed riguardante questioni di sicurezza, Hamas e il leader del gruppo Yahya Sinwar. L’ufficio del Presidente ha dichiarato che “le conversazioni hanno riguardato questioni sociali e interne in Israele e le relazioni tra i due Paesi. Pertanto, è opportuno sottolineare che il presidente non era a conoscenza del presunto avvertimento e non sapeva nemmeno dell’esistenza di tale avvertimento”.

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