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Trump: “La guerra in Iran finirà subito dopo le nostre elezioni”. Netanyahu querela Haaretz dopo le rivelazioni sul 7 ottobre

Media: "Trump non ha fermato Burnham sulle sanzioni ai coloni". Scontri a fuoco Usa-Iran. L'esercito statunitense rivendica la distruzione di 5 petroliere iraniane in risposta ai raid della Repubblica islamica. Bombe a grappolo sulla Giordania
Trump: “La guerra in Iran finirà subito dopo le nostre elezioni”. Netanyahu querela Haaretz dopo le rivelazioni sul 7 ottobre
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Axios: “Trump non ha chiesto a Burnham di cambiare idea sulle sanzioni contro i coloni”

Il primo ministro britannico Andy Burnham informò il presidente Usa Donald Trump prima dell’annuncio delle sanzioni agli insediamenti israeliani in Cisgiordania, ma Trump non ha sollevato obiezioni né ha chiesto a Burnham di cambiare idea. Lo riporta Axios citando funzionari Usa e diplomatici occidentali. Axios sottolinea che la decisione della Casa Bianca di non opporsi all’iniziativa del Regno Unito, alla quale hanno aderito altri 11 Oaesi occidentali, è un segnale della sua frustrazione nei confronti della politica del governo Netanyahu in Cisgiordania. Axios riporta che due fonti a conoscenza della telefonata hanno riferito che Trump non ha opposto resistenza né ha chiesto a Burnham di cambiare rotta. Aggiunge inoltre, citando fonti, che funzionari Usa hanno comunicato alle controparti britanniche di condividere le loro preoccupazioni riguardo alla politica del governo Netanyahu in Cisgiordania, anche se in disaccordo con queste specifiche sanzioni.

  • 15:21

    Netanyahu farà una visita lampo a New York per l’Assemblea Onu

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu effettuerà una visita lampo di 24 ore per parlare all’Assemblea generale dell’Onu questo mese perché “non c’è altra scelta”, dopo che il sindaco di New York ne ha chiesto l’arresto in relazione alla guerra a Gaza, ha affermato l’inviato israeliano all’Onu. L’ambasciatore Danny Danon ha accusato il sindaco Zohran Mamdani di “fare politica” quando ha definito il premier un “criminale di guerra” e ne ha chiesto l’arresto, richiesta poi ritirata poiché la città di New York non ha l’autorità per prendere in custodia Netanyahu. “Sapete, è diventato molto di moda fare politica incolpando Israele”, ha aggiunto Danon, “per noi è importante che il primo ministro venga”. È previsto che Netanyahu arrivi a New York nella tarda serata del 23 settembre, parli all’Assemblea Generale dell’Onu nel pomeriggio del 24 settembre e riparta per Israele quella stessa notte, ha riferito Danon. L’anno scorso si verificò un abbandono di massa dell’aula dell’Assemblea Generale dell’Onu quando Netanyahu iniziò a parlare dal podio. Quest’anno, ha detto Danon, “mi aspetto che ci sia un’altra sceneggiata”. L’ambasciatore ha sottolineato che Netanyahu è un “politico esperto”. “Sono certo che terrà il suo discorso nonostante tali tentativi”, ha aggiunto.

  • 12:16

    Axios: “Trump non ha chiesto a Burnham di cambiare idea sulle sanzioni contro i coloni”

    Il primo ministro britannico Andy Burnham informò il presidente Usa Donald Trump prima dell’annuncio delle sanzioni agli insediamenti israeliani in Cisgiordania, ma Trump non ha sollevato obiezioni né ha chiesto a Burnham di cambiare idea. Lo riporta Axios citando funzionari Usa e diplomatici occidentali. Axios sottolinea che la decisione della Casa Bianca di non opporsi all’iniziativa del Regno Unito, alla quale hanno aderito altri 11 Oaesi occidentali, è un segnale della sua frustrazione nei confronti della politica del governo Netanyahu in Cisgiordania. Axios riporta che due fonti a conoscenza della telefonata hanno riferito che Trump non ha opposto resistenza né ha chiesto a Burnham di cambiare rotta. Aggiunge inoltre, citando fonti, che funzionari Usa hanno comunicato alle controparti britanniche di condividere le loro preoccupazioni riguardo alla politica del governo Netanyahu in Cisgiordania, anche se in disaccordo con queste specifiche sanzioni.

  • 11:58

    Houthi: “Oltre 30 attacchi aerei sauditi nello Yemen”

    I ribelli Houthi dello Yemen, sostenuti dall’Iran, hanno riferito di oltre 30 attacchi aerei sauditi in diverse regioni, all’indomani di un attacco su larga scala sferrato dai ribelli contro il paese confinante, che ha causato diverse decine di feriti. «L’aviazione saudita ha effettuato 32 attacchi aerei in diverse zone delle province di Marib, Al-Jawf, Taëz e Hodeida nelle ultime ore», ha riferito il loro canale televisivo Almasirah.

  • 10:51

    Netanyahu querela Haaretz: “Mai avvenuta la telefonata con Zayed”

    Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha nuovamente smentito l’articolo di Haaretz secondo cui sarebbe stato avvertito dal presidente degli Emirati Arabi Uniti di un attacco pianificato da Hamas giorni prima dell’offensiva del 7 ottobre 2023 e non avrebbe agito in base a tale informazione. Netanyahu ha affermato su X di aver incaricato i suoi avvocati di querelare il giornale e il suo giornalista, Shlomi Eldar. Netanyahu afferma che un’eventuale telefonata con Mohammed bin Zayed tra i primi di settembre 2023 e l’invasione del 7 ottobre avrebbe lasciato una documentazione inequivocabile, che non è stata trovata dal team dell’ufficio del Primo Ministro. “Si tratta di una calunnia sinistra, chiaramente orchestrata a fini politici, parte integrante della campagna elettorale della sinistra, e ce ne saranno altre di questo tipo”, afferma, ribadendo ancora una volta che se i vertici della sicurezza israeliana lo avessero avvertito dei segnali di un attacco di Hamas ore prima del suo inizio,

  • 10:48

    Egitto: “Centinaia di navi bloccate a Hormuz”

    Centinaia di navi sono bloccate nello Stretto di Hormuz a causa del conflitto Usa-Iran, con a bordo numerosi marittimi egiziani e di altre nazionalità: lo ha detto un alto funzionario del ministero degli Esteri egiziano in una intervista televisiva.
    Haddad El Gohary, assistente del ministro degli Esteri per gli Affari Consolari e gli Egiziani all’Estero, ha dichiarato che le missioni diplomatiche egiziane stanno fornendo assistenza 24 ore su 24 ai marittimi che desiderano sbarcare e tornare in patria. “Centinaia di navi sono bloccate nello Stretto di Hormuz con a bordo marittimi egiziani e non egiziani”, ha detto El-Gohary all’emittente Mbc Masr, invitando quelli egiziani a contattare l’ambasciata o il consolato più vicino, inclusa la missione egiziana in Iran. Il ministero ha recentemente agevolato l’ingresso di diversi marittimi egiziani nei porti degli Emirati Arabi Uniti, organizzando poi il loro rientro in Egitto, ha aggiunto El-Gohary. L’operazione ha richiesto l’ottenimento di visti di emergenza nell’ambito delle procedure di rimpatrio.
    L’intervento consolare avviene nel contesto di una crisi più ampia che coinvolge questa strategica via navigabile. A luglio, le Nazioni Unite hanno chiesto l’evacuazione dei marittimi, citando le stime dell’Organizzazione Marittima Internazionale, secondo cui almeno 6mila membri degli equipaggi erano bloccati a bordo di centinaia di navi.

  • 09:02

    Media Iran: “Colpita base Usa in Giordania”

    In Iran i Guardiani della rivoluzione, i cosiddetti Pasdaran, “hanno lanciato un’operazione punitiva contro la base statunitense di al-Azraq in Giordania con pesanti attacchi missilistici, utilizzando missili balistici”, in risposta all’attacco Usa contro petroliere iraniane. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Mehr, aggiungendo che l’operazione dei Pasdaran “ha preso di mira gli hangar di riparazione e manutenzione, le aree di preparazione e le posizioni di dispiegamento degli aerei da guerra F-35, F-16 e F-15, nonché gli hangar dei caccia, infliggendo gravi danni al nemico”.

  • 08:48

    Giordania: “Abbattuti 18 missili iraniani”

    L’esercito giordano dichiara di aver abbattuto 18 missili provenienti dall’Iran diretti contro il regno, alleato degli Stati Uniti.
    “I sistemi di difesa aerea della Giordania hanno ingaggiato 20 missili balistici lanciati verso il territorio giordano, intercettandone e distruggendone con successo 18, mentre due missili sono caduti in aree disabitate”, ha affermato l’esercito in un comunicato, aggiungendo che i missili provenivano dall’Iran. 

  • 08:46

    Petrolio in rialzo: il Brent sfiora i 100 dollari al barile

    Prezzi del petrolio in rialzo. Il prezzo del Brent, riferimento in Europa, è salito del +1,16% a 99,08 dollari al barile. Il Wti, riferimento in Usa, è aumentato dello 0,98% a 94,01 dollari.

  • 08:24

    Media Usa: “Iran attacca obiettivi Usa in Giordania con bombe a grappolo e missili balistici”

    “L’Iran ha lanciato missili balistici contro obiettivi statunitensi in Giordania”. Lo riferisce Fox News durante il programma ‘Special Report’, citando un funzionario statunitense. “Possiamo confermare che l’Iran ha lanciato missili balistici, incluse munizioni a grappolo, contro obiettivi Usa in Giordania. La situazione è dinamica”, ha dichiarato il funzionario.
    Le Forze armate giordane, riferisce sempre Fox News, hanno dichiarato martedì che i sistemi di difesa aerea del Paese hanno intercettato 20 missili balistici lanciati verso il territorio giordano. Secondo quanto riferito dai media statali giordani, “18 missili sono stati intercettati e distrutti, mentre altri due sono caduti in aree prive di persone”.

  • 08:20

    Pasdaran: “Colpite 2 navi Usa e 8 petroliere in rappresaglia agli attacchi Usa”

    La Marina del Corpo iraniano delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), i cosiddetti Pasdaran, “ha annunciato di aver colpito 2 navi Usa e 8 petroliere nel Golfo Persico come rappresaglia per gli attacchi americani contro 5 petroliere iraniane”. Lo riporta l’agenzia di stampa iraniana Irna, aggiungendo che i Pasdaran hanno inoltre “preso di mira 10 navi che, con l’incoraggiamento degli Stati Uniti, stavano tentando di attraversare lo Stretto di Hormuz”.

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