Kiev: “Abbiamo proposto tregua a Putin, nessuna risposta”
L’Ucraina ha presentato a Mosca, anzi allo stesso Putin una proposta di tregua, che avrebbe dovuto applicarsi sia agli attacchi contro le città ucraine sia ai combattimenti al fronte, ma non ha ricevuto alcuna risposta: a dirlo è il capo dell’ufficio di presidenza ucraino, il braccio destro di Zelensky, il potente Kyrylo Budanov, come riportano i media ucraini. “L’Ucraina – dice Budanov, ex capo dei servizi segreti militari che ha preso il posto di Andryi Yermak lo scorso inverno – ha effettivamente proposto alla Russia di stabilire un cessate il fuoco. Tale proposta è stata personalmente comunicata al presidente russo Vladimir Putin, ma Mosca non ha risposto”. Secondo Budanov, che nel 2023 fu bersaglio di un attacco mirato fallito da parte dei russi, afferma che non si trattava solo di fermare gli attacchi russi sul territorio ucraino: la proposta di Kiev prevedeva anche un regime di silenzio delle armi direttamente in prima linea. “Ma i droni volano, li avete visti tutti”, ha detto Budanov.
Secondo Budanov, invece la Russia potrebbe astenersi da attacchi in coincidenza con la missione a Mosca e Kiev degli inviati di Donadl Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner. “Penso che domani non attaccheranno Kiev”, ha detto, anche se poco dopo è stato annunciato da Zelensky che i russi avevano attaccato vari aeroporti ucraini che potrebbero essere utlizzati dagli inviati Usa.
Negoziatore russo in aeroporto per accogliere Witkoff e Kushner
Il consigliere per gli investimenti esteri della presidenza e negoziatore russo, Kirill Dmitriev, è arrivato all’aeroporto Vnukovo di Mosca, per accogliere gli inviati americani Steve Witkoff e Jared Kushner. Lo rende noto l’agenzia Ria Novosti. Secondo l’agenzia Tass, i due inviati americani sono in arrivo nella capitale russa a bordo di un Boeing dell’Aeronautica militare Usa che ha fatto scalo a Helsinki. In precedenza l’agenzia Interfax aveva dato notizia dell’atterraggio all’aeroporto di Vnukovo di un “jet privato” su cui si sarebbero “potuti trovare” Witkoff e Kushner.
Zelensky: “Attaccati nostri aeroporti”
Volodymyr Zelensky denuncia attacchi sferrati dalla parte russa anche contro gli aeroporti del paese, nel pieno della missione diplomatica degli inviati americani. “Ieri sera i russi hanno colpito un’azienda civile a Kamianske, nella regione di Dnipro, uccidendo quattro persone e ferendone altre cinque. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. In molte regioni – a Kherson, Boryspil e nella regione di Kharkiv – sono stati danneggiati normali edifici residenziali. A Sumy e Mykolaiv, i droni hanno colpito i centri commerciali“, scrive in un post su X. “Durante la notte – prosegue – si sono verificati anche attacchi russi dimostrativi contro i nostri aeroporti – a Kiev e a Boryspil. Attacchi deliberati, per la prima volta dopo molto tempo. Chiaramente, questi attacchi russi agli aeroporti sono una reazione alle discussioni e ai preparativi relativi alla possibilità che la parte statunitense utilizzi un aereo per recarsi in Ucraina e atterrare all’aeroporto di Kiev o a quello di Boryspil. Gli “shahed’’ russo-iraniani in risposta alla diplomazia americana”. “Abbiamo preso atto di questa mossa russa – annuncia quindi – e la prossima settimana adegueremo di conseguenza le nostre operazioni riguardo allo spazio aereo russo, che è diventato pericoloso a causa della presenza dei nostri droni e missili nei cieli. Naturalmente, non ci sono né ci saranno minacce alla diplomazia da parte nostra. L’Ucraina è interessata ad avvicinare la pace. La Russia sarà ritenuta responsabile delle sue azioni. Grazie a tutti coloro che stanno aiutando il nostro Paese e il popolo ucraino!”
Mosca: “Gli Usa devono tenere conto della situazione sul campo”
“La questione chiave è fino a che punto l’amministrazione statunitense sia disposta a investire nella ricerca di una soluzione reale all’attuale crisi, tenendo conto della situazione sul campo“. Così il viceministro degli esteri russo Sergei Ryabkov, delinea le aspettative in vista dell’incontro con il presidente russo Vladimir Putin degli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner. “Questa situazione non si sta evolvendo a favore di Kiev”, afferma Ryabkov, come riportato dalla Tass.
Il jet con Jared Kushner e Steve Witkoff è atterrato a Mosca
Un aereo con a bordo gli inviati statunitensi Jared Kushner e Steve Witkoff è atterrato a Mosca. L’agenzia di stampa russa Interfax ha riferito che Kushner e Witkoff sono arrivati a bordo di un “jet privato“. Ieri funzionari statunitensi hanno riferito al media Axios che Witkoff e Kushner avrebbero avuto oggi colloqui con il presidente russo Vladimir Putin al Cremlino e domenica con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky a Kiev. Il volo è decollato dall’aeroporto internazionale di Miami, ha fatto scalo a Helsinki intorno alle 9 ora di Mosca e ha poi proseguito attraversando lo spazio aereo russo, hanno detto a Tass fonti informate.
Trump: “Abbiamo proposta per fine guerra”
“Abbiamo un’idea per la pace fra Russia e Ucraina”, ha detto Donald Trump sottolineando che Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky si odiano. Il presidente ha quindi parlato dei numerosi morti da ambedue le parti. “Witkoff e Kushner sono due grandi negoziatori. Vedremo se possiamo fare qualcosa”, ha aggiunto.
Aiea: “Nuova tregua localizzata a centrale nucleare di Zaporizhzhya”
“È entrato in vigore un altro cessate il fuoco localizzato, mediato dall’Aiea, per consentire la riparazione delle linee elettriche necessarie al ripristino dell’alimentazione esterna alla centrale nucleare di Zaporizhzhya (Nell’Ucraina occuoata dai russi, ndr), dopo una lunga interruzione, come annunciato oggi dal direttore generale, Rafael Grossi“: lo scrive in un comunicato pubblicato su X la stessa agenzia dell’Onu per l’energia atomica. “A causa dell’attività militare sulla sponda settentrionale del fiume Dnipro – si legge oltre – , la centrale ha perso il collegamento con la sua unica linea elettrica rimasta – la Ferosplavna-1 da 330 kilovolt – il 20 agosto. Da allora, la centrale nucleare di Zaporizhzhya si è affidata a generatori diesel di emergenza per raffreddare i suoi sei reattori e le piscine di stoccaggio del combustibile esaurito. Le riserve di gasolio della centrale sono ora in esaurimento e si rischia un blackout entro pochi giorni, a meno che non venga ripristinata l’alimentazione esterna o non vengano trasportate ulteriori riserve di combustibile al sito, situato in una zona di guerra attiva. “Nell’ambito del cessate il fuoco temporaneo intorno alla linea elettrica danneggiata, i tecnici ucraini inizieranno oggi stesso i lavori di riparazione della linea, dopo lo sminamento dell’area, ha dichiarato Grossi, aggiungendo che entrambe le parti hanno collaborato in modo costruttivo con l’Aiea per la sicurezza nucleare”, scrive ancora l’Aiea, aggiungendo che si tratta del settimo cessate il fuoco sulla centrale nucleare.
Mosca: “Attaccati impianti industriali e centri logistici militari ucraini”
Le Forze armate russe hanno lanciato nella notte attacchi combinati con missili e droni contro impianti industriali, centri logistici a uso militari e altri obiettivi in tre regioni dell’Ucraina: lo scrive il ministero della Difesa di Mosca, citato da Interfax. Una delle aree colpite è stata quella di Dnipropetrovsk, dove sono stati colpiti “impianti metallurgici“. A Mykolaiv e Odessa sono invece stati presi di mira centri logistici e una sottostazione elettrica, secondo quanto afferma il ministero della Difesa russo. Secondo la Tass, Mosca ha anche reso noto di aver abbattuto nella notte “53 droni ucraini” mentre erano in volo su regioni russe.
Costa: “Allargamento a Ucraina, Moldavia e Balcani rafforzerà Ue”
“L’allargamento, è il più grande investimento geopolitico che l’Europa abbia mai fatto. L’allargamento ha rafforzato la democrazia, lo stato di diritto e la nostra prosperità e resilienza condivise. Il prossimo allargamento all’Ucraina, alla Moldavia e ai Balcani occidentali rafforzerà ulteriormente l’Unione europea come attore geopolitico per la pace, la sicurezza e la prosperità. Questa è una storia di successo europea e dovremmo riconoscerla con fiducia”. Così il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, alla cinquantaduesima edizione del Forum di Cernobbio, organizzato da Teha Group- The European House Ambrosetti, a Villa d’Este, sul lago di Como.
Attacchi russi nella regione di Kiev: “Due feriti”
Le truppe russe hanno lanciato quattro attacchi contro magazzini nel villaggio di Sviatopetrivske, nella regione di Kiev. Lo annuncia Anton Ovsienko, capo della comunità di Bilogorodsk, come riporta Ukrainska Pravda: “Purtroppo, abbiamo avuto quattro attacchi diretti di droni contro magazzini nel villaggio di Svyatopetrivske”. Al momento non si registrano né morti né feriti. Almeno due persone sono rimaste ferite in nuovi “massicci” attacchi attribuiti alla Russia, si legge in un comunicato pubblicato su Facebook dal Servizio statale di emergenza ucraino. A Boryspil, precisa la nota, è stato colpito un palazzo di nove piani, due persone sono rimaste ferite e circa 15 sono stati evacuati e nell’area di Bucha, dove si è registrato un incendio in un magazzino. A Obukhiv, invece, sono stati spenti diversi incendi dovuti “alla caduta di frammenti di droni russi”.