Per Di Battista si è resa necessaria un’operazione a Cuba: così il rientro in Italia è stato rinviato
Sarebbe dovuto partire ieri, venerdì 4, e l’arrivo in Italia era atteso per questo pomeriggio, dopo un viaggio a bordo di un’aeroambulanza. Invece Alessandro Di Battista è ancora a Cuba: “Il rientro è stato rinviato”, ha annunciato l’associazione Schierarsi, di cui l’attivista, giornalista, scrittore ed ex parlamentare è vicepresidente. Durante il trasporto verso il velivolo speciale che lo avrebbe accompagnato a Roma, le sue condizioni sono peggiorate e il volo è stato annullato poco prima del decollo.
Rientrato nell’ospedale de L’Avana dove era ricoverato da una settimana, Di Battista è stato sottoposto a un intervento chirurgico. Sono queste le circostanze che hanno portato al cambio di programma rispetto a quanto confermato fino a venerdì pomeriggio. La nota, diffusa su Instagram, da Schierarsi chiede “a tutti di mantenere la massima discrezione e prudenza nella diffusione di informazioni, in attesa di ulteriori aggiornamenti.
Di Battista era stato ricoverato venerdì 28 agosto a Santa Clara in gravi condizioni dopo aver accusato un forte mal di testa e aver avuto un malore. Si trovava a Cuba per realizzare reportage e documentari per Il Fatto Quotidiano e TvLoft. Il giornalista è stato poi trasferito all’ospedale Hermanos Ameijeiras de L’Avana, una delle migliori strutture dell’Isola, dove sono proseguiti gli accertamenti.
Dall’Italia, nei giorni immediatamente seguenti, sono arrivati anche due specialisti dall’ospedale Gemelli di Roma, mandati dal leader M5s Giuseppe Conte: si tratta di un neurochirurgo e una specialista di rianimazione e terapia intensiva. Il ritorno di Di Battista in Italia, come spiegato dallo stesso ex deputato negli scorsi giorni, avverrà con un’aeroambulanza pagata dalla polizza assicurativa stipulata prima della partenza verso Cuba.
Forza Alessandro, forza ragazzo! Da tutta la comunità del Fatto
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