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Media: “Due sospetti per i droni esplosivi a Lipsia, hanno legami con Mosca”. La Russia annuncia “dura reazione” e convoca l’incaricato d’affari tedesco. Rutte: “Sconsiderati”. Von der Leyen: “Più pressione”

Uno dei due sospetti aveva un visto turistico italiano. Per la presidente della Commissione Ue "l'attacco di Lipsia segna una nuova escalation". La Russia convoca l’incaricato d’affari tedesco
Media: “Due sospetti per i droni esplosivi a Lipsia, hanno legami con Mosca”. La Russia annuncia “dura reazione” e convoca l’incaricato d’affari tedesco. Rutte: “Sconsiderati”. Von der Leyen: “Più pressione”
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In Evidenza

Media: “Identificati 2 sospetti con legami con Mosca per l’attacco di Lipsia”

A seguito dell’attacco con un drone all’aeroporto di Lipsia, gli investigatori hanno identificato due sospetti con legami con la Russia. Come riportano la Sueddeutsche Zeitung, la Ndr e la Wdr, si tratta di un uomo di origine russa con passaporto lettone e di un uomo bielorusso con passaporto russo.

  • 18:33

    “Bielorusso sospettato per Lipsia mai transitato in Italia”

    Non sarebbe mai transitato per l’Italia il bielorusso con passaporto russo che, secondo la Bild, sarebbe entrato nello spazio Schengen con un visto italiano. Lo si apprende da qualificate fonti di sicurezza secondo le quali gli accertamenti svolti finora hanno dato esito negativo. Sono comunque in corso, sottolineano le stesse fonti, ulteriori verifiche e approfondimenti.

  • 17:41

    Governo tedesco: “Troppi visti turistici per i russi nell’Unione europea”

    Il governo federale tedesco ha sollecitato i partner europei ad adottare restrizioni più severe per i viaggi turistici dei cittadini russi nell’Ue. “Il numero di visti rilasciati per i cittadini russi che intendono trascorrere le vacanze nell’Unione europea, è troppo elevato”, ha affermato un portavoce del ministero degli Affari Esteri. Ieri il governo federale ha attribuito alla Russia la responsabilità del fallito attacco con droni a Lipsia di inizio agosto.

  • 17:15

    Drone esploso a Lipsia, “Copasir chiederà nota informativa”

    A quanto apprende l’Adnkronos, il Copasir, come sempre in questi casi, chiederà una nota informativa dopo le ultime notizie sul caso del drone carico di esplosivi trovato all’inizio di agosto all’aeroporto tedesco di Lipsia/Halle.
    Ieri infatti il ministro tedesco degli Interni, Alexander Dobrindt, ha puntato il dito contro Mosca: “La conclusione del governo è che la Russia è responsabile dell’attacco ibrido a Lipsia del 4 agosto” scorso, ha detto precisando che la conclusione arriva dopo una valutazione della tecnologia impiegata e di informazioni di intelligence. Intanto, secondo indiscrezioni riportate dai media tedeschi, uno dei due presunti autori del tentato attacco all’aeroporto di Lipsia, attribuito da Berlino a Mosca, sarebbe entrato nell’area Schengen con un visto turistico italiano.

  • 17:06

    Kallas: “Necessario limitare il rilascio dei visti turistici per russi e bielorussi”

    “Anche oggi, durante la discussione sull’Ucraina, molti hanno sottolineato che dobbiamo davvero limitare il rilascio dei visti turistici (per i russi e bielorussi, ndr). Spetta ovviamente alle autorità tedesche confermare o smentire questa notizia, ma se fosse vera, dimostrerebbe molto chiaramente che i visti sono uno strumento utilizzato da coloro che cercano di danneggiare l’Unione Europea”. Lo ha detto l’alto rappresentante Ue Kaja Kallas.

  • 16:33

    Mosca: “Ci sarà una dura reazione alla provocazione della Germania”

    La Russia ha preannunciato “una dura reazione” alla decisione annunciata ieri da Berlino di chiudere il consolato russo a Bonn e la Casa Russia a Berlino. Lo ha detto il ministero degli Esteri all’incaricato d’affari tedesco, convocato oggi. “La parte russa respinge categoricamente le accuse completamente infondate mosse da Berlino riguardo al coinvolgimento della Russia nel presunto incidente all’aeroporto di Lipsia”, afferma il ministero in un comunicato, in cui si accusa la Germania di aver “deliberatamente lanciato una vera e propria provocazione, il cui scopo era quello di inasprire le relazioni russo-tedesche”.

  • 15:44

    Spunta l’ipotesi di trasferire gli asset russi da Euroclear a uno strumento Ue

    Spostare il conto con gli asset russi immobilizzati nell’Ue fuori dalla belga Euroclear e trasferirli a un veicolo europeo. È una delle varie ipotesi su cui la Commissione sta svolgendo valutazioni tecnico-legali ancora solo preliminari. Alcuni Stati sono però in pressing sull’uso per l’Ucraina dei 210 miliardi di beni sovrani di Mosca bloccati in Ue dalle sanzioni sulla guerra e sul tema i rumors a Bruxelles si intensificano. L’European Transfer’ o ‘Russian Transfer’, portando fuori da Euroclear attività e passività, supererebbe il nodo cruciale dell’esposizione del Belgio ai rischi legali e finanziari. Lo apprende l’Ansa a Bruxelles.

  • 15:05

    Media: “Uno dei sospettati aveva visto turistico italiano”

    Uno dei sospettati del tentato attacco con droni ed esplosivo all’aeroporto di Lipsia/Halle sarebbe un cittadino bielorusso, in possesso anche di passaporto russo, il cui Dna sarebbe stato rinvenuto dagli investigatori. L’uomo sarebbe già emerso in passato in relazione a reati nei Paesi baltici. Le autorità tedesche avrebbero ricostruito i suoi spostamenti, e il suo ingresso nello spazio Schengen sarebbe avvenuto utilizzando un visto turistico rilasciato dalle autorità italiane a Minsk alla fine di aprile. Lo riporta Tageshau citando Ndr, Wdr e Sueddeutsche Zeitung. Un secondo uomo avrebbe invece svolto il ruolo di responsabile della logistica e istruttore dell’operazione. Secondo i media tedeschi, sarebbe entrato in Germania alla fine di luglio attraverso l’aeroporto di Berlino-Brandeburgo, per poi raggiungere la Sassonia con un’auto a noleggio. Due giorni prima del fallito attacco avrebbe lasciato nuovamente il Paese in aereo. L’uomo sarebbe in possesso di passaporto lettone e russo. Nell’indagine avrebbero avuto un ruolo centrale diverse tracce di Dna rinvenute sul luogo dell’attacco e nelle aree circostanti l’aeroporto. Gli investigatori avrebbero trovato elementi biologici su un drone, all’interno di una lattina contenente esplosivo e su un’antenna fissata a un albero nelle vicinanze dello scalo. Le tracce avrebbero prodotto riscontri in banche dati europee, tra cui in Lituania e Finlandia, e sarebbero state integrate con informazioni dei servizi di intelligence. Gli investigatori ritengono inoltre che nell’operazione possano essere stati utilizzati più droni di quanto inizialmente noto. Finora sono stati rinvenuti tre velivoli, integri o in parte. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, le autorità dubitano tuttavia di poter arrestare i presunti esecutori, anche perché i responsabili di precedenti casi di sabotaggio attribuiti dalle autorità occidentali al Cremlino si troverebbero in Russia. Mosca ha respinto ogni responsabilità per il fallito attacco. L’ambasciata russa a Berlino ha definito le accuse una “provocazione messa insieme frettolosamente”, denunciando una nuova ondata di “isteria antirussa” in Germania.

  • 14:59

    Anche il Portogallo convoca l’ambasciatore russo

    Il Portogallo ha convocato l’ambasciatore russo a Lisbona in risposta agli attacchi ibridi all’aeroporto di Lipsia, che la Germania attribuisce a Mosca. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Paulo Rangel, in dichiarazioni rilasciate all’agenzia Lusa, all’ingresso della riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Unione europea a Wicklow, in Irlanda. “Senza dubbio l’Ue reagirà con fermezza nei confronti degli interessi russi, che oggi rappresentano un grave problema nel contesto europeo”, ha dichiarato il ministro, il quale ha poi aggiunto come tutti gli Stati membri stiano subendo minacce ibride da parte della Russia. Rangel ha dato l’esempio proprio dell’Irlanda, dove si sono verificati “diversi incidenti”, ha detto, “non tutti di origine chiara”

  • 14:37

    La Russia convoca l’incaricato d’affari tedesco a Mosca

    Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’incaricato d’affari tedesco a Mosca, Bernd Finke, dopo le misure adottate dalla Germania in seguito al caso del drone all’aeroporto di Lipsia. Lo riferisce lo stesso ministero, citato da Interfax, spiegando che il diplomatico è stato convocato “alla luce delle azioni e delle dichiarazioni antirusse delle autorità tedesche”. Berlino ha attribuito alla Russia la responsabilità dell’incidente con un drone avvenuto all’aeroporto di Lipsia il 5 agosto e ha convocato l’ambasciatore russo in Germania, Sergey Nechaev, per presentare una protesta formale. Il governo tedesco ha inoltre annunciato sanzioni, ordinato la chiusura entro il 18 settembre del consolato generale russo a Bonn e deciso di porre fine all’accordo bilaterale del 2011 sui centri culturali e d’informazione, una misura che comporterà la chiusura della Casa Russa della scienza e della cultura a Berlino. Mosca ha respinto le accuse, definendole “prive di prove, assurde e contrarie al buon senso”, e ha annunciato una risposta alle misure tedesche.

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