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Media: “Due sospetti per i droni esplosivi a Lipsia, hanno legami con Mosca”. La Russia convoca l’incaricato d’affari tedesco. Von der Leyen: “Più pressione”. Rutte: “Mosca sconsiderata”

Per la presidente della Commissione Ue "l'attacco di Lipsia segna una nuova escalation". Il segretario della Nato: "Mosca non ci spaventa". Putin accusa Zelensky di "terrorismo di Stato" dopo che il presidente ucraino ha minacciato di rendere "insicuri" i cieli russi
Media: “Due sospetti per i droni esplosivi a Lipsia, hanno legami con Mosca”. La Russia convoca l’incaricato d’affari tedesco. Von der Leyen: “Più pressione”. Rutte: “Mosca sconsiderata”
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Media: “Identificati 2 sospetti con legami con Mosca per l’attacco di Lipsia”

A seguito dell’attacco con un drone all’aeroporto di Lipsia, gli investigatori hanno identificato due sospetti con legami con la Russia. Come riportano la Sueddeutsche Zeitung, la Ndr e la Wdr, si tratta di un uomo di origine russa con passaporto lettone e di un uomo bielorusso con passaporto russo.

  • 15:05

    Media: “Uno dei sospettati aveva visto turistico italiano”

    Uno dei sospettati del tentato attacco con droni ed esplosivo all’aeroporto di Lipsia/Halle sarebbe un cittadino bielorusso, in possesso anche di passaporto russo, il cui Dna sarebbe stato rinvenuto dagli investigatori. L’uomo sarebbe già emerso in passato in relazione a reati nei Paesi baltici. Le autorità tedesche avrebbero ricostruito i suoi spostamenti, e il suo ingresso nello spazio Schengen sarebbe avvenuto utilizzando un visto turistico rilasciato dalle autorità italiane a Minsk alla fine di aprile. Lo riporta Tageshau citando Ndr, Wdr e Sueddeutsche Zeitung. Un secondo uomo avrebbe invece svolto il ruolo di responsabile della logistica e istruttore dell’operazione. Secondo i media tedeschi, sarebbe entrato in Germania alla fine di luglio attraverso l’aeroporto di Berlino-Brandeburgo, per poi raggiungere la Sassonia con un’auto a noleggio. Due giorni prima del fallito attacco avrebbe lasciato nuovamente il Paese in aereo. L’uomo sarebbe in possesso di passaporto lettone e russo. Nell’indagine avrebbero avuto un ruolo centrale diverse tracce di Dna rinvenute sul luogo dell’attacco e nelle aree circostanti l’aeroporto. Gli investigatori avrebbero trovato elementi biologici su un drone, all’interno di una lattina contenente esplosivo e su un’antenna fissata a un albero nelle vicinanze dello scalo. Le tracce avrebbero prodotto riscontri in banche dati europee, tra cui in Lituania e Finlandia, e sarebbero state integrate con informazioni dei servizi di intelligence. Gli investigatori ritengono inoltre che nell’operazione possano essere stati utilizzati più droni di quanto inizialmente noto. Finora sono stati rinvenuti tre velivoli, integri o in parte. Secondo le ricostruzioni giornalistiche, le autorità dubitano tuttavia di poter arrestare i presunti esecutori, anche perché i responsabili di precedenti casi di sabotaggio attribuiti dalle autorità occidentali al Cremlino si troverebbero in Russia. Mosca ha respinto ogni responsabilità per il fallito attacco. L’ambasciata russa a Berlino ha definito le accuse una “provocazione messa insieme frettolosamente”, denunciando una nuova ondata di “isteria antirussa” in Germania.

  • 14:59

    Anche il Portogallo convoca l’ambasciatore russo

    Il Portogallo ha convocato l’ambasciatore russo a Lisbona in risposta agli attacchi ibridi all’aeroporto di Lipsia, che la Germania attribuisce a Mosca. Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Paulo Rangel, in dichiarazioni rilasciate all’agenzia Lusa, all’ingresso della riunione informale dei ministri degli Esteri dell’Unione europea a Wicklow, in Irlanda. “Senza dubbio l’Ue reagirà con fermezza nei confronti degli interessi russi, che oggi rappresentano un grave problema nel contesto europeo”, ha dichiarato il ministro, il quale ha poi aggiunto come tutti gli Stati membri stiano subendo minacce ibride da parte della Russia. Rangel ha dato l’esempio proprio dell’Irlanda, dove si sono verificati “diversi incidenti”, ha detto, “non tutti di origine chiara”

  • 14:37

    La Russia convoca l’incaricato d’affari tedesco a Mosca

    Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’incaricato d’affari tedesco a Mosca, Bernd Finke, dopo le misure adottate dalla Germania in seguito al caso del drone all’aeroporto di Lipsia. Lo riferisce lo stesso ministero, citato da Interfax, spiegando che il diplomatico è stato convocato “alla luce delle azioni e delle dichiarazioni antirusse delle autorità tedesche”. Berlino ha attribuito alla Russia la responsabilità dell’incidente con un drone avvenuto all’aeroporto di Lipsia il 5 agosto e ha convocato l’ambasciatore russo in Germania, Sergey Nechaev, per presentare una protesta formale. Il governo tedesco ha inoltre annunciato sanzioni, ordinato la chiusura entro il 18 settembre del consolato generale russo a Bonn e deciso di porre fine all’accordo bilaterale del 2011 sui centri culturali e d’informazione, una misura che comporterà la chiusura della Casa Russa della scienza e della cultura a Berlino. Mosca ha respinto le accuse, definendole “prive di prove, assurde e contrarie al buon senso”, e ha annunciato una risposta alle misure tedesche.

  • 14:36

    Media: “Identificati 2 sospetti con legami con Mosca per l’attacco di Lipsia”

    A seguito dell’attacco con un drone all’aeroporto di Lipsia, gli investigatori hanno identificato due sospetti con legami con la Russia. Come riportano la Sueddeutsche Zeitung, la Ndr e la Wdr, si tratta di un uomo di origine russa con passaporto lettone e di un uomo bielorusso con passaporto russo.

  • 14:04

    Rutte: “La Russia sempre più sconsiderata, rischi in aumento”

    “La Russia è diventata sempre più sconsiderata” e le sue azioni stanno “creando rischi maggiori”. Lo dichiara il segretario generale della Nato Mark Rutte nel corso di una conferenza stampa congiunta con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, che ha incontrato a Bruxelles per discutere del tentato attacco all’aeroporto di Lipsia/Halle, che ieri il governo tedesco ha attribuito a Mosca. Mentre il Cremlino prosegue la sua “terribile guerra contro l’Ucraina, abbiamo visto un numero crescente di droni e missili attraversare il nostro spazio aereo lungo il fianco orientale, creando rischi maggiori”, rileva Rutte. “Abbiamo inoltre assistito a un aumento delle attività ostili che prendono direttamente di mira il nostro territorio, dagli incendi appiccati in fabbriche che producono equipaggiamenti di difesa per l’Ucraina fino all’attacco ibrido russo a Lipsia”. Il leader dell’Alleanza esprime “piena solidarietà alla Germania, a tutta l’Alleanza e all’Unione europea. Gli esempi sono molti. I pericoli posti dalla Russia sono evidenti e lavoriamo senza sosta per garantire di essere pronti a proteggere la nostra popolazione”, conclude. 

  • 14:01

    Von der Leyen: “Ue e Nato aumenteranno la pressione sulla Russia. L’attacco di Lipsia segna una nuova escalation”

    L’Unione europea e la Nato aumenteranno la pressione sulla Russia in seguito al tentato attacco mediante drone carico di esplosivi all’aeroporto di Lipsia/Halle, che la Germania ieri ha attribuito alla Russia. Lo dichiara la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di una conferenza stampa congiunta con il segretario generale della Nato, Mark Rutte. Ue e Nato “non si limiteranno a mantenere la pressione sulla Russia: la aumenteranno. E non ci fermeremo finché la Russia non smetterà di bombardare e uccidere bambini, uomini e donne innocenti in Ucraina”, afferma la leader dell’esecutivo Ue.

    Il tentato attacco all’aeroporto di Lipsia/Halle, che ieri Berlino ha attribuito a Mosca, “segna una nuova escalation sul territorio dell’Unione europea direttamente attribuita alla Russia, ma fa parte di un modello più ampio di incidenti sempre più pericolosi: ripetute incursioni nel nostro spazio aereo, droni che paralizzano i nostri aeroporti, interferenze con le nostre infrastrutture critiche”, ha continuato Von der Leyen. “Gli europei devono affrontare la dura realtà che questa è la nuova normalità”, prosegue la leader dell’esecutivo europeo.

    “Dobbiamo fare di più, e questo significa essere pronti a rispondere alla sconsideratezza della Russia in modo più rapido ed efficace. Dobbiamo considerare le nostre infrastrutture quotidiane come possibili obiettivi in prima linea e proteggerle di conseguenza”, continua, affermando che l’Ue sosterrà qualsiasi Stato membro preso di mira da Mosca. Il blocco “dispone già di squadre di risposta rapida in grado di reagire a questo tipo di attacchi, sia all’interno sia all’esterno dell’Unione: la nostra forza, la nostra preparazione e la nostra determinazione sono quindi il nostro deterrente”, sottolinea von der Leyen. In parallelo, le sanzioni Ue “hanno indebolito l’economia russa: possiamo fare di più, utilizzare ulteriori sanzioni e averle pronte da imporre non appena atti tanto pericolosi e potenzialmente letali saranno attribuiti”, prosegue, sottolineando che i ministri degli Esteri Ue riuniti in Irlanda stanno discutendo di nuove designazioni, mentre la stessa Commissione sta “valutando come intaccare ulteriormente le casse di guerra della Russia“.

  • 10:49

    Ministra Romania: “Aumento degli attacchi ibridi e dell’incursione di droni”

    “Per quanto riguarda la guerra di aggressione illegale della Russia e le sue conseguenze sull’ambiente di sicurezza del fianco orientale e del Mar Nero, abbiamo assistito a un aumento delle interferenze ibride e delle incursioni di droni”. Lo dichiara la ministra degli Esteri romena Oana Toiu entrando al Consiglio affari esteri in corso a Wicklow, sottolineando che le forze armate romene hanno “rafforzato la propria capacità di difesa”. “Sul piano della deterrenza, siamo inoltre impegnati in un dialogo continuo a livello della Nato e dell’Ue per rafforzare il fianco orientale, assicurando la complementarità tra le iniziative”, prosegue. Infine, Bucarest guarda con “forte attenzione” anche alla sicurezza marittima, ambito in cui il Paese ha sventato un attacco con drone vicino a un deposito gasifero nel Mar Nero. Infine, Toiu epsrime la solidarietà romena alla Germania, che ieri ha indicato Mosca come responsabile per il drone carico di esplosivi trovato nell’aeroporto di Lipsia. “La Romania è solidale contro le interferenze ibride e agirà di conseguenza anche sul piano diplomatico”, conclude.

  • 10:40

    Putin: “Anche i siti militari britannici in Ucraina sono obiettivi”

    Qualsiasi struttura militare sul territorio ucraino rappresenta un obiettivo legittimo per le forze armate russe, comprese eventuali “presidi britannici”. Lo ha affermato in conferenza stampa il presidente russo, Vladimir Putin. “Posso confermarlo ancora una volta: qualsiasi installazione militare in Ucraina è un nostro obiettivo legittimo. Britanniche, di qualsiasi tipo”, ha affermato Putin, citato da Interfax. “Se ci sono, allora certamente (diventeranno un obiettivo)”, ha dichiarato il presidente russo. Alla domanda se “gli impianti militari-industriali britannici situati sul territorio britannico” potessero diventare obiettivi militari, Putin ha risposto: “È un segreto, un segreto militare”.  

  • 09:59

    Tajani: “Sugli asset russi non siamo contrari, ma possibili problemi giuridici”

    “Noi non siamo contrari in linea di principio, però bisogna vedere se ci sono le posizioni giuridiche per farlo”. Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Gymnich a proposito della richiesta di alcuni Paesi di confiscare gli asset russi congelati e usarli per l’Ucraina. “Il tema è sempre stato quello, che ci possono essere dei problemi di tipo giuridico per poter intervenire: ne abbiamo parlato più volte e la decisione non è stata presa proprio per questo motivo, non da un punto di vista politico, ma proprio da un punto di vista legale”, ha aggiunto. 

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