Putin: “Zelensky fa terrorismo di Stato”
“Terrorismo di Stato”: così Vladimir Putin ha definito l’avvertimento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha minacciato di rendere “completamente insicuri” i cieli della Russia per le compagnie aeree civili straniere con le incursioni dei droni ucraini. “Vogliono riprendere i negoziati? Non ci possono essere negoziati con i terroristi“, ha affermato il presidente russo in una conferenza stampa notturna a Bishkek, dove ha partecipato a un vertice dell’Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (in un messaggio postato sui social, Zelensky aveva lanciato un avvertimento ad “ogni compagnia aerea che usa lo spazio aereo russo, ogni assicuratore e ognuno che ancora usa i principali aeroporti della Russia” affermando che “lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro”. “Ci saranno droni nei cieli russi in una quantità che deve essere tenuta in considerazione”, ha aggiunto il presidente ucraino, affermando che “lo spazio aereo russo nei fatti sarà chiuso”.
Estonia: “Putin vuole che abbandoniamo Kiev”
La matrice russa dei droni esplosivi su Lipsia è la dimostrazione che Mosca è una minaccia per l’intera Europa. E che è pronta a lanciare attacchi sul suolo europeo, anche lontano dai suoi confini, mettendo in conto di poter provocare vittime. Lo sostiene in un’intervista a Repubblica Margus Tsahkna, ministro degli Affari esteri dell’Estonia, secondo cui Lipsia non è un evento isolato, bensì “parte di una lunga serie di provocazioni russe, con l’obiettivo di creare paura e incertezza, mettere alla prova le nostre vulnerabilità, dividere le nostre società e, soprattutto, minare il sostegno occidentale all’Ucraina. La Russia vuole convincere gli europei che sostenere Kiev ci renda meno sicuri. Non dobbiamo cadere in questa trappola”. Secondo il ministro estone, la risposta a questo tipo di attacchi ibridi dev’essere “esattamente l’opposto di quanto si aspetta Putin: aumentare il sostegno all’Ucraina e le pressioni su Mosca, come la Germania ha deciso di fare. La nostra risposta deve essere calma e ferma: rendere le operazioni ostili della Russia più difficili da realizzare e più costose, continuando allo stesso tempo a rafforzare la nostra difesa e la nostra resilienza. Imporrei il bando di ingresso in tutta l’area Schengen agli ex combattenti russi. Hanno esperienza militare e possono essere reclutati dall’Fsb per atti di sabotaggio in Europa”.