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Iran, media: “Raid Usa finché non terminano attacchi a Hormuz”. Colpito sito militare iraniano. Trump sente Netanyahu. Khamenei sepolto a Mashhad

Netanyahu: "Il Regime è più debole che mai". Israele avverte: “Pronti ad attaccare l’Iran una terza volta, se necessario” Qatar e Pakistan al lavoro per riaprire i negoziati. Gli Usa hanno colpito 170 obiettivi in due giorni
Iran, media: “Raid Usa finché non terminano attacchi a Hormuz”. Colpito sito militare iraniano. Trump sente Netanyahu. Khamenei sepolto a Mashhad
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  • 22:20

    Iran: “Colpito un nostro impianto militare”

    Un impianto militare nei pressi della città meridionale di Bushehr – sede dell’unica centrale nucleare operativa dell’Iran – è stato colpito in un attacco, secondo quanto riferito in serata dall’agenzia di stampa ufficiale Irna. “Una struttura militare nelle vicinanze di Bushehr è stata attaccata e colpita da un proiettile lanciato dal nemico statunitense-sionista”, ha dichiarato Ehsan Jahanian, vicegovernatore della provincia. Nel frattempo, un funzionario della difesa statunitense ha riferito che le forze armate degli Stati Uniti non hanno effettuato nuovi attacchi in Iran nelle ultime ore.

  • 22:10

    Axios: “Trump ha parlato con Netanyahu per coordinare prossime mosse”

    Donald Trump ha parlato con il premier israeliano Benjamin Netanyahu “per coordinare le prossime mosse su vari fronti”. Lo riferisce Axios citando l’ufficio del premier israeliano. Il tycoon ha aggiornato Netanyahu sulla situazione in Iran.

  • 21:51

    Concluse le cerimonie funebri per Ali Khamenei

    Si sono concluse a Mashhad le cerimonie funebri per l’ex Guida suprema iraniana, Ali Khamenei, con la processione finale e la preghiera dal santuario dell’Imam Reza trasmessa in diretta dalla televisione di Stato. Il collegamento dalla città natale dell’ayatollah si è poi interrotto, segnando l’inizio della sepoltura privata. La preghiera funebre è stata guidata dal figlio maggiore di Khamenei, Mostafa, una scelta non prevista nei programmi inizialmente diffusi dai media iraniani. L’attuale Guida suprema, Mojtaba Khamenei, non è mai comparso nelle immagini trasmesse dalla tv di Stato. Secondo una fonte regionale citata dalla Cnn, il nuovo leader supremo avrebbe deciso di non partecipare alle esequie su consiglio dei Guardiani della Rivoluzione, né sarebbe stato presente alla cerimonia privata di sepoltura.

  • 21:32

    Tv di Stato iraniana smentisce espolosioni

    L’emittente statale iraniana ha smentito le notizie diffuse dall’agenzia di stampa statale Mehr riguardo a esplosioni nel sud dell’Iran, affermando che “finora non è stata segnalata alcuna esplosione a Bandar Abbas, Qeshm, Sirik o Jask”. Le città di Konarak e Bushehr però non sono state incluse nella smentita della televisione di stato. Lo scrive Iran International.

  • 21:06

    Cnn: “Esercito Usa non sta conducendo raid ora”

    L’esercito statunitense “non sta conducendo attacchi in questo momento”. Lo ha riferito a Cnn un funzionario Usa, dopo che l’agenzia iraniana Mehr aveva riferito di tre esplosioni udite nella città portuale di Konarak, nel sud-est dell’Iran. Al momento non sono note le cause delle deflagrazioni né l’entità di eventuali danni. Konarak è una città portuale strategica situata sulla costa del Makran, nella provincia iraniana del Sistan e Baluchestan, sulla sponda occidentale del Golfo dell’Oman.

  • 20:48

    “Diverse esplosioni nel sud dell’Iran”

    Udite diverse esplosioni nel sud dell’Iran. Lo riferisce l’agenzia Mehr, secondo cui sono stati registrati boati nella città portuale di Bandar Abbas, nella provincia di Hormozgan. La stessa agenzia ha riferito di tre esplosioni a Konarak, nella provincia sudorientale del Sistan e Baluchestan, e di altre esplosioni udite nei pressi della provincia di Bushehr.

  • 20:26

    “Sistemi di difesa attivati nel sud-est dell’Iran”

    I media iraniani hanno riferito che i sistemi di difesa aerea sono stati attivati nella città sud-orientale di Chabahar. Un altro rapporto ha indicato che si sono udite tre esplosioni a Chabahar e due a Bushehr, nel sud del Paese. Lo scrive Ynet.

  • 20:25

    Media israeliani: “Usa si preparano a escalation prolungata”

    La Casa Bianca si sta preparando all’eventualità di un’escalation prolungata del conflitto con l’Iran e il presidente americano Donald Trump ha convocato i principali consiglieri e responsabili della sicurezza nazionale per discutere le prossime mosse di Washington. Lo riferisce Channel 12, citando funzionari statunitensi, secondo i quali i combattimenti potrebbero protrarsi “da un paio di giorni fino a un mese”, a seconda che Teheran continui ad attaccare le navi commerciali nello Stretto di Hormuz. “Gli daremo una lezione, così capiranno che facciamo sul serio”, ha dichiarato un funzionario Usa, citato dall’emittente israeliana. Tra le opzioni allo studio vi sarebbe il ripristino del blocco navale statunitense dei porti iraniani, misura rievocata pubblicamente dallo stesso Trump, anche se non sarebbe stata ancora presa alcuna decisione. Secondo Channel 12, al momento a Washington vi sarebbe inoltre scarso interesse verso un coinvolgimento diretto di Israele nei combattimenti. Israele si prepara intanto all’eventualità di un ampliamento del conflitto, inclusa la possibilità che l’Iran prenda di mira basi israeliane utilizzate dagli aerei americani, come Nevatim e Ramon, mentre prosegue il coordinamento operativo tra le Forze di difesa israeliane (Idf) e il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom).

  • 20:08

    Ue: “Hormuz bloccato? Nostra economia è resiliente”

    Sull’Iran “la situazione rimane offuscata da un’elevata incertezza e volatilità. Constatiamo che il cessate il fuoco nel contesto della guerra in Iran non regge. Ci sono stati nuovi blocchi dello Stretto di Hormuz, il che ovviamente ha delle implicazioni, ma nel complesso vediamo che l’economia europea si sta dimostrando resiliente di fronte a questo shock dell’offerta di petrolio e gas.” Lo ha detto il commissario Ue all’Economia Valdis Dombrovskis entrando all’Eurogruppo. ” Il più grande intervento economico possibile in termini di prezzi dell’energia sia la de-escalation del conflitto”, ha aggiunto da parte sua la presidenza Ue.

  • 20:07

    Nello Stretto di Hormuz traffico quasi fermo

    Nello Stretto di Hormuz il traffico è ormai quasi fermo con le navi che passano col contagocce. E la situazione non sembra destinata a migliorare, con le forze americane intenzionate a colpire nell’area fino a quando Teheran non smetterà di attaccare le imbarcazioni in transito.

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